No man is an island

MUSEION at the EURAC tower – Jacopo Candotti ha lavorato con il ricercatore Fabio Marroni dell’Istituto di Medicina Genetica. A cura di Letizia Ragaglia (MUSEION) e Annelie Bortolotti (EURAC) – Come spesso accade nei lavori di Jacopo Candotti, anche questo progetto ruota attorno alla materia, alle sue proprietà e al rapporto che si instaura tra oggetto e pubblico. Sperimentare nuove modalità di percezione della materia può essere un “allenamento” prezioso per avvicinarsi al mondo della scienza, ma può costituire indistintamente uno stimolo per ripensare il modo in cui si guarda un oggetto tout court. Per questo l’artista concepisce l’intero lavoro ideato come un gioco di scatole cinesi, che si relazionano l’una all’altra, permettendo di scoprire connessioni e legami sempre nuovi e inaspettati, all’insegna del titolo: no man is an island… Sul piazzale dell’istituto di ricerca si dispiegano diversi elementi intessuti tra di loro. Uniti da corde, i frammenti sono stati ispirati da alcuni grafici con uno schema a forma di maglia, utilizzati dagli scienziati per illustrare le relazioni tra gli individui. Gli elementi plastici, composti di materiali sia naturali che artificiali, sono stati colorati con l’intento di stabilire una relazione con diversi processi di ricognizione scientifica: alcune ricerche sulla materia condotte a livello microscopico non sono più risolvibili fisicamente con strumenti ottici, ma solo attraverso un’elaborazione cromatica. EURAC tower è sede

Alcuni lavori svolti

Alcuni dei lavori svolti da me! Trovate gli scaldamani, il cappello e tutti i patterns free di Ysolda qui: ysolda.com Navigando per il sito trovate anche tanti schemi a pagamento, a prezzi contenuti. La Sierra Andina la trovate qui: tinyurl.com Sito del produttore: tinyurl.com La Manos del Uruguay la trovate qui: tinyurl.com Sito del produttore: www.manos.com.uy Il Lace Capelet lo trovate qui (richiede registrazione): tinyurl.com

Il mio filmato Piccola Baby Lina

Mi piace tutto ciò che si può creare con manualità e fantasia….Adoro l’uncinetto in particolare il filet sono una testarda quando inizio un lavoro vado fino in fondo anche se riscontro delle difficoltà… Buona visione a tutte………..Lasciatemi un commentino =) Ecco il mio gruppo su Facebook: www.facebook.com Il mio profilo Facebook: www.facebook.com

RACCOGLIERE LE MAGLIE CADUTE

A chi non è mai capitato di lavorare a maglia e all’improvviso perdere una maglia? … Ricordo ancora, quando ai miei esordi con i ferri perdevo una maglia e correvo da mia madre per farmele riacciuffare 😀 … Spero che questo video vi aiuti Buon Lavoro!!! FACEBOOK: www.facebook.com

Prima di cominciare a lavorare a maglia

Prima di iniziare un lavoro a maglia è necessario preparare la lana e realizzare dei campioni di prova.

Raccogliete la lana in matasse, usando l’arcolaio. Se ne sei sprovvista, aiutati con due sedie, accostando gli schienali.

Lega la matassa in due o più punti con alcuni pezzetti di lana e mettila a bagno in acqua fredda, aggiungendo pochissimo detersivo per capi delicati. Sciacqua molto bene. Avvolgila in un asciugamano di spugna per eliminare l’acqua in eccesso. Mettila poi ad asciugare lontano da fonti di calore. Se la matassa è legata in vari punti, anzichè lavarla a mano, inseriscila in una federa e mettila in lavatrice (questo non vale per il cashmere). Seleziona un ciclo delicato e usa un detersivo idoneo. NON CENTRIFUGARE!

Quando la lana sarà completamente asciutta, rimettila sull’arcolaio o sugli schienali delle sedie e forma dei gomitoli. Avvolgi il filo delicatamente, senza tirare troppo, altrimenti perderà elasticità.

Prima di partire definitivamente con il lavoro, esegui delle prove con ferri di misura diversa. infatti non sempre un filato sottile richiede un numero piccolo di ferri; talvolta impiegando ferri più grandi si ottiene un effetto più morbido. Sulla fascetta dei filati è sempre consigliata una misura di ferri, ma solo lavorandoli è possibile capire quale tipo è più adatto.

Prepara un modello in carta. Man mano che procedi, confrontalo con il lavoro che stai eseguendo.

Procurati una borsa porta-lavoro oppure un cestino attrezzato con numerose tasche, dove riporre aghi, uncinetti, fili, forbici …

per evitare che la lana si sporchi o si ingarbugli, esistono in commercio anche dei contenitori di plastica, dotati di un foro nella parte alta, da cui fuoriesce il filo.

Annota su un blocchetto le fasi della lavorazione: numero di maglie avviate, aumenti, diminuzioni …

Alla prossima puntata …

Un Saluto

Federico Scatizzi

www.hircusfilati.com