VIOLADELPENSIERO Scialle in lana merinos extrafine superwash irrestringibile

scialle5Violadelpensiero: nome ispirato sicuramente dal colore scelto per la realizzazione di questo piccolo scialle, come anche dall’amore per i fiori ed i loro colori…..

Morbido, leggermente rotondeggiante, da indossare su un abitino smanicato per un effetto coprispalle o girato intorno al collo come una sciarpa.

Elegante o sportivo a seconda degli abbinamenti scelti, non ha stagione: nelle fresche sere d’estate come nelle fredde giornate invernali sarà un ottimo compagno di avventura!

Questo scialle è stato realizzato artigianalmente da MariaGrazia Berno con filato merinos extrafine superwash irrestringibile.

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OLTREMARE Scialle in SuperYak

stola-oltremare (4)OLTREMARE: la morbidezza e la leggerezza di un filato stupendo da indossare, ma anche da lavorare. Baby Yak, una piacevole scoperta nel mondo dei filati pregiati: è nato questo scialle, traforato per esaltarne la leggerezza, elegante ma trasformabile in sciarpa sportiva da indossare sui jeans.

Questo scialle è stato realizzato artigianalmente da MariaGrazia Berno con filato SuperYak 2/14000 50% Merinos Extrafine 50% = Leggerezza e Sofficità

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NATUREL collezione filati tinti naturali

alpaca-marine-(1)Il primo articolo della collezione “NATUREL” di filati tinti naturali di Hircus Filati è un filato molto soffice 100% baby alpaca Perù titolo 4/8000, 100 metri per 50 grammi, che si lavora con i ferri 3,5-4,5 e/o con uncinetto 4.

I filati tinti artigianalmente con pigmenti naturali, applicati alla fibra con mordenti innocui, hanno colori intensi e vivi che possono essere tutti accostati piacevolmente gli uni agli altri.

L’impressione è che ogni colore sia composito, come se contenesse una microscopica parte di tutti gli altri. Insomma, i vegetali non racchiudono semplicemente un colore, piuttosto si deve pensare che ogni pianta includa più pigmenti, e tra di essi uno predominante che risalta ai nostri occhi.

All’artigiano, che usa le parti vegetali e non ricorre ad estratti, occorrono due/tre giorni di tempo per eseguire  l’intero processo di tintura, il cui  passaggio fondamentale consiste nell’estrazione del colore da legni, fiori, semi, radici, rizomi, foglie e steli. Per ottenere un buon risultato è necessario che le parti vegetali siano state raccolte nel momento di maggior concentrazione del potenziale tintorio, il cosiddetto tempo balsamico, e che il terreno e le condizioni climatiche durante la crescita, la fioritura e la maturazione abbiano arricchito le piante di precursori del colore.

Si potrebbe dire che le piante tintorie condividano il concetto di terroir con il vigneto, la piantagione di caffè o di cacao. Allo stesso modo, ad ogni annata, il raccolto di materie pigmentanti naturali offre un risultato simile ma non identico: il colore corrisponde, mentre il tono è unico.

E ancora, similmente a ciò che accade in cantina o in torrefazione,  la successiva fase di applicazione del colore ai filati porta con sé un grande numero di variabili, come il tipo di acqua che si usa per diluire il bagno, la natura e la forza della fonte di calore, il clima esterno e la temperatura nel locale di tintura, la costanza della mano e l’attenzione che il tintore presta ad un preciso numero di gesti, da replicare il più possibile identici ad ogni processo.

Le differenze da bagno a bagno sono inevitabili, come accade anche nel  processo di tintura con estratti o con colori artificiali, ma nel lavoro handmade sono da interpretare come valore e attributo distintivo.

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Non buttare mai le fascette e le etichette dei filati

alpaca 4-8000 col naturali 61Quando acquisti un filato per realizzare un lavoro a maglia o uncinetto o anche a macchina (un capo o un accessorio di abbigliamento), tieni sempre le fascette dei gomitoli, o il cono, o almeno l’etichetta che si trova all’interno del cono, finchè avrai terminato il lavoro, per conservare il numero del bagno e/o della partita del filato.

Infatti, se il filato non sarà sufficiente per finire il lavoro dovrai chiedere lo stesso bagno o partita al tuo fornitore per poterlo completare.

Se utilizzi due bagni o partite diverse per lo stesso lavoro, nella maggior parte dei casi, ti ritroverai il lavoro barrato. Le barrature sono quegli stacchi di colore causati dall’utilizzo di filati di bagni diversi. Anche se lo stacco di colore risulta impercettibile ad occhio nudo quando si mettono a confronto due gomitoli dello stesso colore ma di bagni diversi, quando si effettua poi il lavoro lo stacco di colore si noterà maggiormente.

Anche se abbiamo lo stesso filato, stessa composizione, stesso colore, stesso codice, stessa ricetta di colore, stesso tutto, ma bagni diversi, il colore non sarà mai uguale al 100%. Si dice “bagno” il bagno di colore. ogni filato viene tinto in “vasche” che sono dei recipienti molto grandi dove si effettua appunto la tintura del filato a varie temperature. Per ottenere un determinato colore il perito chimico deve realizzare una “ricetta” che è un miscuglio di coloranti, e vari prodotti chimici e non. Il bagno e/o la partita di filato è un codice che viene assegnato alla vasca in cui viene tinto un determinato filato in un determinato colore. Se tingiamo lo stesso filato nello stesso colore utilizzando la stessa ricetta ma una parte in una vasca ed una parte in una vasca diversa, anche se l’operazione viene effettuata nello stesso momento si otterranno due toni leggermente diversi, impercettibili a occhio nudo se si mettono a confronto i due colori in forma di filato, ma visibili ad occhio nudo sul capo realizzato.

Questo è dovuto a molti fattori, per esempio dall’acqua che viene versata nelle due vasche, dalla quantità di cloro contenuto nell’acqua, dalla temperatura dell’acqua durante la tintura (a volte bastano un grado in più o in meno), e da molti altri fattori per ottenere una tonalità impercettibile sul filato ma visibile sul capo finito.

Il problema si ha anche se dovrai acquistare un filato dello stesso colore e dello stesso bagno del filato che hai già dopo molto tempo. Se il lavoro che devi effettuare necessita di molto tempo, oppure lo inizi molto tempo dopo aver acquistato il filato e ti ritrovi a non averne abbastanza, sarà difficile che ritrovi lo stesso bagno o la stessa partita dal tuo fornitore.

Per questi motivi realizza sempre un campione prima di realizzare il lavoro, subito dopo aver acquistato il filato. Conta le maglie, misuralo, e pesalo, sviluppa la taglia del lavoro che devi eseguire e con una semplice operazione calcola quanto filato ti è necessario per eseguire il lavoro, così ti accorgerai immediatamente se il filato che hai acquistato sarà sufficiente, se così non fosse, acquista subito la quantità di filato che ti manca chiedendo al tuo fornitore lo stesso bagno e/o la stessa partita. Non rischierai di avere un disgusto quando ti accorgerai all’ultimo minuto che il filato non ti basta e chiederai al tuo fornitore altro filato e ti risponderà che non ne ha più dello stesso bagno.

Sui filati in stock invece dovrai comportarti in modo diverso, in quanto molte volte accade che i filati in stock vengono ricondizionati, le etichette e/o le fascette originali per qualche motivo si perdono e di conseguenza si perde il numero della partita e/o del bagno. inoltre molto spesso i filati in stock si trovano in piccole quantità, pochi gomitoli o una sola rocca, e sarebbe comunaque impossibile ritrovare lo stesso bagno o partita.

I filati in stock provengono da maglifici, aste e fallimenti di aziende, sono partite di filato inutilizzato o utilizzato solo in parte, e quando si tratta di filati pregiati le quantità sono molto piccole. Sono molto convenienti perchè il loro presso può essere dalla metà a un quarto del prezzo originale.

Anche qui realizza sempre un campione per vedere quanto filato ti occorre per realizzare il lavoro che hai in mente di eseguire, e se il filato che hai non è sufficiente, beh, realizza un diverso lavoro per il quale ti occorre meno filato.

Molte persone pensano prima cosa fare, pensano prima al lavoro che vogliono eseguire e poi scelgono il filato per eseguire quel lavoro, ma la cosa migliore che si possa fare per realizzare un lavoro che abbia il massimo della bellezza e del suo splendore sarebbe in realtà scegliere prima un filato che ti piace, ed in base al filato pensare al lavoro da eseguire con quello stesso filato. in questo modo si ottiene il massimo dal filato e dal capo che si vuole realizzare. No tutti i filati sono adatti per qualsiasi tipo di lavoro, e non tutti i lavori sono adatti per qualsiasi tipo di filato.

Spero di essermi spiegato con sufficiente chiarezza e che queste informazioni ti siano utili, fanne tesoro.

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TITANIA Cardigan ragazza a top-down

cardigan-yak-5Questo Cardigan da ragazza è stato realizzato da Cristiana Brenna di Cuore di Maglia con filato SuperYak 6 ply 2300, 50% superyak 50% merinos extrafine.

Il cardigan si lavora top-down cioè dal collo in giù in un unico pezzo usando i ferri circolari.

Lo schema di questo Cardigan si trova nell’eMagazine “Deep Fall Knit” (Maglia d’Autunno), in vendita su ravelry e sul sito web di Cuore di Maglia (clicca qui). L’incasso della vendita dell’eMagazine servirà a finanziare le attività di Cuore di Maglia a favore dei bambini nati prematuri.

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