Fiera Arte del Ricamo alla Versiliana

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Alla Versiliana, Marina di Pietrasanta, si terrà la 7a edizione dell’Arte del Ricamo e del Merletto dal 25 al 27 aprile 2014.

L’orario sarà dalle 10:00 alle 19:00 e l’ingresso è GRATUITO.

Saremo presenti con il nostro stand di filati pregiati, soprattutto Cashmere, ma anche lino nazionale, cotone da uncinetto, ecc., e terremo il nostro corso sui Filati (filatura, caratteristiche dei filati, titolo nm, ritorcitura).

Vieni a trovarci al nostro stand.

www.hircusfilati.com

Rammendare i buchi sui teli lavorati a macchina

Quando si lavorano a macchina filati a stock bisogna aspettarsi di trovare nella rocca almeno un nodo o due. In alcuni casi si possono trovare anche più di due nodi.

I filati in stock provengono da maglifici, che “ripuliscono”, per così dire, il magazzino dagli avanzi di filati di cui hanno prodotto ordini di maglieria per il loro clienti, oppure possono provenire da fallimenti e aste (il che è praticamente la stessa cosa), o da filature o maglifici che chiudono e vendono sottocosto i filati rimasti.

In genere chi acquista i filati in stock li manda poi in roccatura, per essere “ricondizionati”. In questo caso la ricondizionatura è una ri-roccatura del filato, con relativa paraffinatura, per controllare se il filato è ancora in ottimo stato o ha alcuni difetti. I difetti che si possono incontrare nei filati in stock sono le tignole o la debolezza, cioè che il filato si rompe troppo facilmente.

In entrambi i casi le rocche vengono messe da parte e in genere vendute o cedute a chi si occupa di riciclare i materiali per realizzare i filati eco friendly.

Quando si acquista un filato in stock può capitare che dello stesso colore, dello stesso bagno, ci siano più rocchine di piccoli pesi, le quali vengono rimesse insieme durante la roccatura. Quando si mettono insieme più rocche, per forza di cose, per unire le rocche, si generano dei nodi nel filato. Alcune roccature dispongono di una macchinetta che consente, invece di fare il nodo, di saldare il filato, questo fa sì che non si crei il nodo e quando si lavora il filato a macchina non si rompe o non si genera il classico bubbolotto del nodo. Ma in quel punto il filato è comunque più debole, ed in alcuni casi può accadere che si generi comunque un buco nel telo.

Quando invece c’è un nodo nella rocca si possono verificare due casi, quando viene lavorato a macchina.
1. – Il nodo passa all’esterno dell’ago della macchina e non si rompe, ma genera il bubbolotto del nodo. In questo caso il nodo va tagliato e si genera un buco nel telo, oppure va passato sul rovescio del telo.
2. – Il nodo si rompe e si genera un buco nel telo.

A meno che si disponga sulla macchina di un segnanodi. Il segnanodi è un piccolo strumento che si posiziona fra la rocca e la macchina. Il filo ci passa attraverso e se trova un nodo la macchina si ferma, o ti avvisa con un segnale audio. Il segnanodi si può acquistare ad un costo non molto elevato da un qualsiasi rivenditore di macchine da maglieria, ed è comunque la soluzione migliore.

Ma molte persone non dispongono di segnanodi e, purtroppo conoscono solo due soluzioni: disfare il telo e rifarlo, perdendo molto tempo (sappiamo tutti i tempo che ci vuole per realizzare un telo a macchina) oppure addirittura buttare il telo e rifarlo, avendo così, oltre alla perdita di tempo, anche una perdita in denaro, ed a volte anche una forte arrabbiatura con il fornitore del filato, soprattutto se si tratta di filati molto costosi, che invece, suo malgrado, non ha spesso nessuna colpa.

Invece c’è una soluzione migliore, che non tutti sanno mettere in pratica ma che consente di risparmiare tempo e denaro.

Prima di tutto quando si lavora a macchina un filato bisogna sempre tener conto dei nodi, che spesso si trovano anche nei filati “regolari”, cioè non in stock, che sono ancora più costosi.

Inoltre esiste un metodo molto semplice per ricostruire le maglie mancanti laddove si è formato il buco.

E’ sufficiente disporre di un ago da lana, non molto grosso e di un ago da macchina.

Abbiamo realizzato un video di esempio, che puoi vedere qui sotto, che ti fa vedere passo passo come si ricostruiscono le maglie. naturalmente ci vuole un po’ di pratica. Ti consiglio di guardare il video, anche più volte e provare con dei teli avanzati, o se non ne hai, fanne uno e esercitati con quello.

Ricorda sempre di ripassare due maglie prima e due maglie dopo il buco con l’ago da lana, in modo da fermare il filo affinchè una volta riparato il buco, non si sciolga.

Nel video abbiamo utilizzato un telo già trattato e lavato fatto sulla macchina da maglieria finezza 12, quindi abbastanza fine, ma è consigliabile, per non dire obbligatorio, riparare il buco prima del trattamento o lavaggio, cioè appena il telo è uscito dalla macchina.

Questo video è diviso in due parti, la prima parte contiene una riparazione semplice, di poche maglie, la seconda parte contiene una riparazione più complessa con alcune maglie cadute. Non ci sono molte spiegazioni verbali, ma credo che si capiscano comunque bene i vari passaggi da effettuare.

Premetto che la signora che ci ha consentito di realizzare il video ha lavorato con la macchina da maglieria a mano per quasi 20 anni, ed allo stesso tempo ha fatto la rammendina di maglieria e tessuto a maglia per oltre 40 anni. Adesso la signora ha quasi 80 anni di età e purtroppo non ha più la mano ferma e la vista di un tempo, ma ha ancora un tocco “magico”.

Spero che troverai queste informazioni molto utili, e se sei già esperta ed hai ulteriori consigli per le nostre lettrici ti chiedo cortesemente di lasciare il tuo commento qui sotto e/o se sei o meno esperta e trovi che questo articolo e video possano essere utili a qualcuno che conosci ti cyhiedo cortesemente di condividerlo sui social network utilizzando i pulsanti qui sotto.

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Come mai i prezzi dei filati sono in aumento?

Le filature alle quali ci appoggiamo per realizzare in nostri filati in lana, misto-lana, seta, cotoni e lino mi hanno comunicato appena ieri che dal mese prossimo questi filati subiranno purtroppo un aumento di prezzo.

I filati che ne risentiranno di più sono i filati in mohair che aumenteranno di vari euro al kg. mentre i filati di lana, misto-lana, cotone, seta ed alcuni articoli di lino subiranno degli aumenti meno consistenti.

Se pensi di usare alcuni di questi filati nei prossimi giorni o nei prossimi mesi, approfitta del tempo rimasto prima che subiscano gli aumenti.

Fino alla fine di Aprile i prezzi rimarranno stabili, nel mese di maggio (giorno ancora non definito precisamente) subiranno sicuramente degli aumenti.

Non ci saranno aumenti sui filati di Cashmere, Yak, Cammello, almeno sicuramente fino a luglio. E non ci saranno aumenti sui filati in stock fino per tutto l’anno.

http://www.florencecashmereyarn.com

Purtroppo molti sono i fattori che contribuiscono agli aumenti di prezzo.

Da una parte la tassazione alle aziende in costante aumento, da un’altra parte la speculazione degli investitori e dei grossi produttori che fanno praticamente man bassa di fibre pregiate come il merinos, il mohair, l’alpaca, il cashmere, la seta, il cotone egiziano, ecc. che contribuiscono a rendere queste fibre più rare e pregiate ed aumentano i prezzi di commercializzazione, ed altri fattori che non sto ad elencare per non rischiare di diventare polemico.

Basti pensare che dall’inizio del 2013 ad oggi i filati in cashmere, anche quelli prodotti dai cinesi, che sono i più grossi acquirenti al mondo di fibre nobili e pregiate, hanno subito un aumento del 25/35%, la seta altrettanto, l’alpaca ha subito aumenti fino anche al 40%.

Aumenti di questa portata significano un aumento dei prezzi al dettaglio dalle 20,00 alle 40,00 euro al Kg per le fibre più pregiate. Mi sembra proprio esagerato.

Hircus Filati and Cashmere yarn

Cashmere is among the most precious and rare textile fibers, and it has extraordinary properties. It comes exclusively from the Hyrcus goat, that lives on the Asian mountains, and it’s now localized in the northern China, in Mongolia, Iran and Afghanistan.

The Hyrcus goat, in order to survive in very difficult climate conditions such us very cold winters and very hot summers, has developed a sub-level of its external fleece, called “Duvet”.

Cashmere is considered one of the best natural fibers because of its characteristic softness, warmth and fineness. The yarn is obtained by coming the Tibetan Goats solely in winter to separate the long coarse hairs from the finer, soft ones. The resulting quantity of cashmere is quite small: 120 grams (6 goats are needed to make a jumper), that’s the reason why the price is so high.

Every item and color of pure Cashmere yarn is processed individually, using textile machinery specialized in knitting and weaving of yarns. Processing is very long and complicated, as it is done by spinning extremely specialized in processing of fine fibers.

For many years Hircus Filati has been offering clients the opportunity to purchase fine 100% Italian cashmere yarn online at heavily discounted prices because all products of goods in large stocks.

We use a very light process of hand washing for all our yarn. It is gentle enough to take off the residual industrial oil which remains on the yarn for spinning but light enough to preserve the cashmere fibers.

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The cashmere yarn on cones you can find fulled or fulling.

First I want to point out that the so-called fulling of high quality yarn is ” water treatment ” (read here for more). Indeed to cashmere is not made a real fulling as wool yarns. The cashmere effects must not become matted as the fiber is so delicate that the yarn would ruin.

The treatment consists in the wash water in tanks, industrial, or even in a normal washing machine, the yarn in skeins with water alone or at most with little fabric softener. This simple step allows the fiber of cashmere to relax and unwind.

The cashmere yarn for knitting in cones you can work directly with knitting needles or crochet, but I highly recommend you make with the help dell’arcolaio skeins, or balls and leave to rest a few hours before the processing.

In fact, when the yarn is put into fortresses remains rather “tight” around the cone. Putting it in hanks or in balls, they are allowed to breathe and swell until it returns to its original state.

When you have finished working with the boss you should wash it before wearing it. Wash the cashmere is a long process but very simple. Cashmere is put to soak in a basin of cold water or warm water with a little fabric softener for delicate items. You leave it for at least 3-4 hours , after which it is removed from the tray by removing excess water without wringing his head (I recommend) and put it out to dry by resting on a plane.

Never hang a cashmere sweater to dry, the weight of the water it could deform more and not resume its original shape.

If you work the yarn into skeins can wash the coils directly before making the boss, the washing process is the same.

As I said, the process is long , but it is a very fine fiber and very expensive it might be worth. Do you think the balls to make it part anyway fortresses. The yarn is put into coils, then the treatment is washed using water, after it is put in balls. This means that undergoes at least three processes, sometimes four, and each of these processes has a cost quite high since it is cashmere. Working the yarn package savings the cost of all these processes.

I hope these tips you can be useful.

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