Tecnica dei ferri accorciati

Oggi parleremo della tecnica dei ferri accorciati. Non Ti preoccupare, non dovrai tagliare i Tuoi ferri per accorciarli 🙂 e non dovrai neanche comprare ferri nuovi. Quelli che hai vanno benissimo, sia quelli lunghi (se preferisci il metodo tradizionale) sia quelli circolari (se preferisci il metodo continentale). Se vuoi vedere la differenza fra i due metodi guarda la seconda lezione del nostro corso gratuito. Per scaricarlo clicca qui.

Ritorniamo ai ferri accorciati. Si tratta di una tecnica, quindi di un modo di fare la maglia, che consiste nell’eseguire soltanto una parte dei punti che hai sul ferro sinistro: per questo motivo si chiama ferro accorciato. Una volta eseguiti i punti, devi girare il lavoro e fare il ferro di ritorno. È più difficile spiegarlo che farlo. Sono sicura che guardando il video capirai subito.

Come hai notato la tecnica dei ferri accorciati serve per differenziare la lunghezza dei bordi: uno è più lungo dell’altro. Grazie a questa impostazione possiamo creare: mantelle, scialli, maglioni con sprone tondo oppure cappelli, con disegni (per esempio trecce) posizionati lungo il bordo.

Il numero di maglie da eseguire nei ferri accorciati non è casuale. È calcolato in base alla differenza fra il bordo lungo e quello corto e, ovviamente, in base alla lana con la quale si vuole creare un capo. L’impostazione giusta è un lavoro abbastanza difficile e impegnativo, per questo motivo Ti sconsiglio di improvvisare. Se trovi in una rivista un modello che Ti piace, prima dovresti fare un campione e paragonarlo con l’informazione sul campione fornita nella descrizione del modello. Solo allora potrai iniziare a realizzarlo con la certezza che non dovrai disfare.

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Se hai voglia di sperimentare questa tecnica senza impegnarti in un lavoro troppo lungo, tanto per soddisfare la curiosità, potresti realizzare il fiore che vedi nella foto accanto.

Avvia 9 maglie (il modo di avvio è indifferente) e lavora sempre a maglia rasata, mantenendo bordi a catenella. Se non sai come farli clicca qui, ne ho parlato in uno dei post precedenti.

 

Procedi in questo modo:

1° ferro – lavora tutte le maglie a diritto

2° ferro – lavora tutte le maglie a rovescio

3° ferro – lavora a diritto soltanto 6 maglie, quindi gira il lavoro

4° ferro – togli a rovescio la prima maglia e lavora a rovescio altre 5, quindi gira di nuovo il lavoro

Continua ripetendo questi 4 ferri finché uno dei bordi laterali non sarà 7 – 8 volte più lungo rispetto alla larghezza della striscia.

Il video ti aiuterà nella realizzazione del fiore.

Nel prossimo video (terza lezione) ti mostrerò come cucire la striscia per creare il fiore.

Spero che ora la tecnica dei ferri accorciati sia più chiara :-).

Nei prossimi tre video Ti propongo la realizzazione delle foglie da abbinare al fiore, anche se questo non fa parte della tecnica di cui sto parlando. Comunque, una piccola proposta in più mi sembrava carina. Nel video sentirai parlare dei bordi a nodini. Se non sai come realizzarli, guarda uno dei nostri post precedenti. Li ho spiegati qui.


Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Come lavorare i filati in Cashmere non Trattati

2-28-cashmere-aigoI filati in cashmere da macchina da maglieria ed il filati in cashmere per lavoro a maglia a mano in rocche non sono mai trattati (o quasi mai) e vanno trattati (lavati) dopo la lavorazione. Questo perchè lavorare a macchina un filato non trattato è molto più semplice, e si corrono meno rischi che il filo si rompa o che si rompano gli aghi della macchina.

Il mio primo e più importante consiglio è sempre di realizzare un piccolo campione/telo (10×10 o meglio 20×20) e lavarlo in lavatrice prima di realizzare il lavoro definitivo.

Questo perchè i filati in cashmere, anche se dello stesso titolo (finezza) non sono mai tutti uguali. Ci sono molte variabili sulla realizzazione dei filati in cashmere, a partire dalla filatura fino ad arrivare alla tintura.

In primis ogni filatura ha un proprio metodo e delle proprie esigenze di mercato ed i filati possono nascere più duri o più morbidi ed avere anche una tintura diversa. Inoltre c’è differenza anche fra i filati della stessa filatura, in base ai colori; i colori più chiari sono diversi dai colori più scuri e dai colori melange e necessitano di piccole accortezze nella lavorazione a macchina e nel primo lavaggio.

Per esempio i colori più scuri saranno sempre più crudi (meno morbidi) rispetto ai colori chiari in quanto nella tintura, nel fissaggio del colore vengono usati dei prodotti fissanti più invasivi per far si che il filato non perda il colore nel lavaggio e nel tempo ma la fibra stessa ne risente in morbidezza.

Inoltre incide il tipo di lavorazione a macchina. Il cashmere tende a rigonfiare quando si lava ed ha bisogno di uno spazio sufficiente per questo, quindi se si vuole ottenere il massimo della morbidezza si tende a lavorarlo con una maglia leggermente più larga.

Al contrario se si vuole ottenere il massimo della resistenza soprattutto in fatto di pilling (il classico pallino che fanno le maglie di cashmere) si tende a lavorarlo a maglie più strette. Così si otterrà una maglia meno morbida, un pò più pesante, ma molto più resistente al pilling.

Qui di seguito i nostri consigli per il lavaggio:

Premesse:
1 – A volte può essere necessario svaporare il campione ed il capo prima o dopo il lavaggio. Per svaporare si intende passare il ferro da stiro rilasciando il vapore sul campione e/o sul capo SENZA appoggiare il ferro sul campione/capo, prima o dopo il lavaggio.

2 – I seguenti consigli per il lavaggio sono generici e basici. Prima di lavare il campione misuralo, così potrai calcolare i rientri/ritiri. Inoltre controlla bene la resa del campione anche in morbidezza e pelo, così potrai vedere se è il caso di lavorarlo più stretto o più rado, o se lavarlo un po’ di più o un po’ di meno; infatti se lo lavori troppo stretto il cashmere non rilascerà la sua piena morbidezza in quanto tende a rigonfiare e se lavi meno il campione/capo otterrai meno pelo e meno morbidezza, viceversa se lo laverai per più tempo in lavatrice. Per ottenere più pelo aumenta la centrifuga, ma fai attenzione a non esagerare. Se necessario fai più campioni e più prove di lavaggio, con lavorazioni a macchina (o a mano) più strette e più rade e con diversi tempi di lavaggio.

3 – Tutto quanto detto vale anche per i filati lavorati a mano ai ferri o uncinetto.

TRATTAMENTO IN LAVATRICE:
Il lavaggio in lavatrice si effettua quando si lavora a macchina un filato non trattato. Il lavaggio indicato è molto delicato e la presenza dell’aceto sarà un ottimo anticalcare:

– Lavare in lavatrice a 30° per 7 minuti con molto poco detersivo per capi delicati

– Risciacquare il lavatrice

– Lavare in lavatrice a 30° per 7 minuti con molto poco ammorbidente e 1/4 di misurino di aceto bianco di vino (non aceto rosso perchè macchia).

– Centrifugare a 400 giri per 5 minuti (o il meno possibile)

– Asciugare in piano senza esporre ai raggi diretti del sole e senza strizzare il capo (altrimenti si rischia di deformarlo)

– Per colori forti e contrastanti in maglieria rigata e jacquard consigliamo di effettuare un primo lavaggio a secco e di lavare i capi a mezzo carico con molta acqua.

Questo procedimento di lavaggio è valido sia che si tratti di campione, capo finito o filato stesso.

ATTENZIONE: Questo procedimento di lavaggio va effettuato solo la prima volta, successivamente si consiglia di lavare i capi a mano seguendo questo procedimento:

Se volete che il vostro pullover rimanga sempre morbido e soffice seguite questi suggerimenti:

Mettilo a bagno in acqua tiepida con un detersivo delicato (usane veramente poco), aggiungendo in caso di rigature o colori brillanti un po’ di aceto bianco di vino.
Lascialo in ammollo per poco tempo, al massimo dieci – quindici minuti.
Non strofinarlo e manipolalo delicatamente.
Sciacqualo pazientemente più volte e con tanta acqua, sempre tiepida, fino a che l’acqua sia perfettamente limpida.
Non strizzarlo ma togli l’acqua premendo dolcemente.
Avvolgi il pullover in un telo di spugna o un asciugamano per eliminare l’eccesso d’acqua.
Stendilo su un piano orizzontale avendo cura di evitare l’esposizione diretta al sole.
Lascialo asciugare a temperatura ambiente, mai vicino ad una fonte di calore.
Stiralo con un forte getto di vapore senza appoggiare il ferro da stiro sul pullover.

Cashmere Mulinè

paricollo-uomo-cashmereQuesta maglia è stata realizzata a macchina con un filato in puro cashmere colore grigio scuro mulinè.

I filati mulinè sono quei filati ritorti che hanno uno o più fili di un colore ed uno o più fili di un colore diverso, e dopo la lavorazione danno questo effetto “brizzolato” che a me personalmente piace moltissimo.

Naturalmente più gosso è il filato più l’effetto “brizzolato” è evidente.

Visti in rocca (vedi esempio qui sotto) i filati mulinè sembrano anche bruttini, ma una volta lavorati il risultato è stupefacente.

Sul nostro sito web www.florencecashmereyarn.com potrai vedere molti filati mulinè in molti colori e spessori, da lavorare a mano o anche a macchina.

Inoltre sono disponibili due nuovi filati misto cashmere mulinè con le paillettes, che lavorati per realizzare capi femminili hanno un effetto strabiliante.

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Cordone a maglia

L’estate è finita e piano piano ci avviciniamo alle stagioni più fredde. Cominciamo a pensare ai maglioni, sciarpe, guanti, cappelli ed altri accessori autunnali ed invernali. E’ sempre una cosa piacevole aggiungere qualcosa di nuovo al nostro guardaroba, vero? E se lo facciamo ai ferri oppure all’uncinetto, con le nostre mani, diventa anche prezioso.

Oggi Ti proponiamo una lavorazione un po’ particolare che Ti permetterà di creare accessori molto originali: un cordone di lana.

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Hai mai visto un mulinetto (a volte chiamato caterinetta) per fare la maglia? Grazie a questo piccolo attrezzo puoi realizzare un cordone utilizzando vari filati, a condizione che siano ben ritorti e non troppo grossi (da lavorare con i ferri 3 – 3,5). E se volessi usare filati grossi: magari il soffice cashmere, l’alpaca o la lana? Non si può? Ma certo che si può, abbiamo una soluzione.

Seguendo il nostro video (lezione 1) potrai imparare a realizzare un cordone di lana con 2 ferri a doppia punta. E’ abbastanza veloce, divertente e non c’è nessun limite: puoi usare tutte le lane che vuoi, sottili o grosse, basta prendere il numero di ferri adatto al filato.

Devi avviare soltanto 3 maglie e lavorale a diritto. Una volta fatto, non girare il ferro, sposta le maglie da sinistra verso la punta destra e, di nuovo, lavora tutte le maglie a diritto. Continua in questo modo fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Qualche problema nel capire la spiegazione? Non ti preoccupare. Segui questo video e tutto sarà più chiaro.

Ora che hai imparato a realizzare un cordone di lana, forse ci chiederai: e che ne faccio?

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Ecco qualche proposta per Te. Che ne dici di uno scalda-collo con una fascia che proteggerà la testa e/o il collo dal freddo? L’abbiamo realizzato in Cashmere che, a contatto con la pelle, è imparagonabile a qualsiasi altro tipo di filato. Provare per credere :-). Anche il Cashmere Misto è molto morbido, caldo e piacevole a contatto con la pelle. Dai un’occhiata alle nostre offerte qui e qui.

Ecco un’altra proposta: è sempre uno scalda-collo ma ha la forma di una collana, arricchita con un fiore. Come vedi, abbiamo unito più cordoni, li abbiamo fermati con piccoli rettangoli fatti a legaccio e sopra abbiamo attaccato il fiore con un bottone decorativo.

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Seguendo il video (lezione 2) vedrai questi due accessori ed altre proposte da realizzare con il cordone a maglia.

Nella terza lezione Ti mostriamo come creare il fiore con il cordone a maglia che potrebbe diventare, per esempio, una spilla da attaccare a uno scialle oppure a una stola. Si presenta molto bene anche su un cappello.

E alla fine ecco un’altra idea: chi lavora ai ferri di solito ha la casa piena di avanzi con cui spesso non sa cosa fare. Potresti creare un cordone di avanzi, lungo e colorato e avvolgerlo più volte intorno al collo: sarà sicuramente molto bello ed originale.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati