10 buoni motivi per fare la maglia

Se Ti chiedessi perché vale la pena di fare la maglia, probabilmente la Tua risposta sarebbe diversa dalla mia o da quella data da un’altra persona. Comunque fra le risposte molto probabili troveremmo queste due:

1. Perché posso creare capi di abbigliamento oppure accessori assolutamente originali.

2. Perché mi rilassa.

Risposte validissime, comunque oggi voglio aggiungere altri 10 motivi per i quali vale la pena di fare la maglia, ai quali, forse, non avresti mai pensato.

1. Aiuta ad abbassare il livello dello stress e della pressione sanguigna

La natura ritmica e ripetitiva del lavoro a maglia o all’uncinetto abbassa la pressione sanguigna, rallenta la frequenza cardiaca, aiuta a ridurre lo stress in quanto si abbassa il cortisolo – l’ormone dello stress. Allo stesso tempo viene rilasciato l’ormone della felicità, cioè serotonina e dopamina. Facendo la maglia ci troviamo in uno stato di rilassamento simile a quello associato alla meditazione e allo yoga. Concentrandoci sul lavoro, allontaniamo pensieri tristi, preoccupazioni, senso di vuoto o di impotenza che appaiono spesso quando affrontiamo problemi di salute.

2. Aiuta a smettere di fumare

Quello che si crea con le mani attira l’attenzione della nostra mente. Vogliamo vedere al più presto possibile il lavoro finito e, spesso, riusciamo a superare o allontanare il desiderio di fumare. Una sigaretta di meno, poi un’altra … 🙂 e alla fine “rischiamo” di non fumare più.

3. Aiuta ad aumentare l’autostima

Quanto è bello creare qualcosa. Anche una semplice sciarpa, può dare tanta soddisfazione: “L’ho fatta io!”. Non dimentichiamo, però, che per molte persone il lavoro a maglia potrebbe far parte della riabilitazione (dopo l’ictus, per esempio). Quando aumenta l’autostima (“Riesco a fare ancora qualcosa”), si attiva anche una grande forza dentro di noi che aiuta a combattere le malattie.

4. Aiuta a socializzare

Partecipare ai corsi di maglia dal vivo oppure essere membri di gruppi on line, aiuta a socializzare. Condividere la propria passione con gli altri ci permette di sviluppare le nostre competenze, di allargare gli orizzonti, ma anche di uscire dalla solitudine.

5. Aiuta a controllare il peso

Molte persone guardando un film alla tv mangiano spesso patatine, noccioline, biscottini ecc. E dopo, ovviamente, gli effetti si vedono sulla bilancia. Prova a prendere in mano i ferri, sferruzzando non sentirai il bisogno di mangiucchiare e, di conseguenza, non ingrasserai.

6. E’ una ginnastica delle mani

Ci sono molti problemi alle articolazioni delle mani e dei polsi per i quali la ginnastica può essere di grande aiuto.

Se usi ferri lunghi (tradizionali) e lavori tenendone uno sotto il braccio destro, potresti, però, sentire un dolore alla spalla. La posizione del corpo è scomoda e i muscoli troppo tesi. Per questo motivo, è meglio usare ferri corti (circolari) e la tecnica continentale. Potrai lavorare la maglia seduta/o comodamente in poltrona, con le spalle rilassate. Se vuoi imparare questa tecnica clicca qui e segui le istruzioni. Il corso è gratuito.

7. Hai mai sentito parlare della cromoterapia?

In due parole è una medicina alternativa che utilizza i colori per aiutare a trattare disturbi di diverso tipo. I colori (o meglio le sensazioni da questi trasmesse) possono portare qualche giovamento per ansia, stress, depressioni, debolezza fisica e mentale, deficit immunitari ed altro.

Che cosa c’entra con i lavori a maglia? C’entra e come! Scegli il colore giusto della lana e presto ne vedrai gli effetti. Il rosso e l’arancione sono stimolanti,  il celeste e l’azzurro sono rilassanti, i verdi sono riequilibranti.

Sciarpa, stola o scialle del colore giusto potrebbero cambiarti la giornata.

8. Aiuta a ridurre il rischio di disturbi cognitivi associati all’età

I ricercatori ipotizzano che il lavoro manuale stimoli lo sviluppo di percorsi neurali nel cervello: questo aiuta a mantenere le funzioni cognitive.

Si è scoperto che le persone anziane che si impegnano spesso a fare i lavori manuali, tra cui la maglia e l’uncinetto, corrono rischio minore di perdere le funzioni cognitive e la memoria.

9. Aiuta a migliorare le competenze matematiche

Fare la maglia richiede competenze matematiche? Certo. Devi contare le maglie del campione, poi devi calcolare il numero di maglie da avviare, gli aumenti, le diminuzioni … non finisce mai.

Puoi anche seguire le istruzioni che propongono le riviste del settore, a patto che la tua lana sia della stessa grossezza. Se non è così o devi comprare un’altra lana, o rinunciare al capo che ti piace oppure … ricalcolare il numero delle maglie

10. Aiuta a rafforzare i legami interpersonali

Succede che le giovani mamme a volte non abbiano tempo, a volte competenze, per insegnare ai figli lavori manuali. E succede spesso che questa lacuna venga riempita dalle nonne. Se fra i tuoi ricordi c’è quello legato alla nonna che con tanta pazienza ti insegnava a tenere i ferri in mano e, fra la maglia diritta e rovescia, ti ascoltava, ti consolava, ti consigliava … sai perfettamente di quale tipo di legame prezioso sto parlando.

Ti ho convinto che vale la pena di lavorare ai ferri? Spero di sì. Allora guarda le nostre offerte qui e fatti un bel regalo di Natale,

Buone Feste a tutti Voi!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

How to Work Cashmere yarn not Washed

Cashmere yarn (on reels) used in either machine- or hand-knitting is usually never treated—if not very rarely, and should be washed only at the end of the knitting process. To prevent the yarn from breaking and other risks associated with machine manufacturing, such as needle breaking, machine knitting is mainly done with non-treated yarn.

My first and most important suggestion is to always prepare a small sample (10 × 10 cm or better still, 20 × 20 cm) and wash it in the washing machine before starting the final work. Cashmere yarn, in fact, is never identical, even if the thread count is the same. So many variables are at play during production, from spinning to dyeing, that it is not easy to obtain a consistent and homogenous product.

Firstly, each spinning mill has its own production methods and its own market requirements; therefore the yarns can come out coarser or softer and may also have a different dye. Moreover, even within the production range of yarns from the same spinning mill, differences can emerge, with regards to the colours, for example; lighter colours require greater attention in the machining and in the first wash as opposed to the darker and melange colours. Darker colour yarns will always be more coarse than those in light colours, because in the dyeing process, stronger colour fixing agents are used to prevent colours running during washing and fading with time, thus affecting the softness of the fibre.

The type of processing also affects the yarn. Cashmere tends to swell when washing, so to achieve maximum softness, it is important to allow room for the swelling, by working with a slightly looser/larger stitch.
On the other hand, to achieve the maximum resistance especially with regards to pilling (the typical defect where bobbles form on the surface of cashmere sweaters), the tendency is to work with a tighter stitch. As a result, the knitting won’t be as soft, will be slightly heavier, but a lot more resistant to pilling.

Some advice for washing:

Preliminary remarks:
1 – Sometimes you may need to steam the sample and the finished garment both before and after the wash. By steaming we mean releasing steam from the iron over either the sample or the finished article, WITHOUT actually touching it with the iron itself.
2 – The following washing instructions are generic and basic. Before washing the sample, make sure to measure it, so you’ll be able to establish how much it has shrunk. Also check the sample for results in softness and hair, in order to decide on a tighter or looser knit, and/or a stronger/lighter wash. In fact, if knitted too tight, cashmere will not release its full softness as it tends to swell; if washed lightly, less hair and softness will be achieved, while the opposite is true if machine washing for longer. To obtain more hair from the yarn, increase the spinning cycle in the wash, but be careful not to overdo. If needed, have more samples to try out results with different washing cycles and tighter/looser knitting.
3 – All of the above also applies to hand-knitted or crocheted yarn.

MACHINE WASHING

The washing machine should be used with machine knitted, non-treated yarn. We suggest a very delicate cycle; addition of  vinegar will prove an excellent agent against limescale.
– Machine wash at 30° C for 7 minutes with a very small quantity of mild detergent
– Rinse by machine
– Machine wash at 30° C for 7 minutes with a very small quantity of  fabric softener and 1/4 of a measuring cup of white wine vinegar (not red vinegar, as it stains).
– Spin at 400 rpm for 5 minutes (or as little as possible)
– Dry flat without exposing to direct sunlight and without wringing the item (as it will stretch)
– For strong and contrasting colors (as in striped knitwear and jacquard) we recommend to dry clean first and then wash at half load with plenty of water.
This washing procedure applies to samples, finished garments and the yarn itself.

WARNING : This washing procedure should be performed only the first time; after that we suggest you wash your items by hand following this procedure.

If you want your sweater to remain soft and fluffy follow these tips:

Soak in lukewarm water with a mild detergent (use as little as possible), and add, in case of stripes or bright colors, a drop of white vinegar.
Leave soaking for a while, no more than ten – fifteen minutes.
Do not rub, and handle gently.
Rinse patiently several times and with plenty of water, lukewarm as before, until the water is perfectly clear.
Do not wring; instead press gently to get rid of water.
Wrap it in a terry cloth or a towel to absorb excess water.
Spread it flat on a horizontal surface, taking care to avoid direct sunlight.
Dry at room temperature, never near a source of heat.
Iron it with a strong jet of steam, never placing the iron on the garment.

www.florencecashmereyarn.com

Iniziano gli aumenti delle tariffe

Stiamo iniziando a ricevere emails dai nostri fornitori di merci e di servizi che già ci avvisano che da Gennaio 2017 ci saranno aumenti di tariffe.

I nostri fornitori ci preannunciano un aumento delle fibre di Cashmere ed altre fibre pregiate di almeno un 10%. I fornitori di servizi ci preannunciano un aumento di costi di spedizione e spese varie come per esempio le spese di incasso del contrassegno che vanno dal 2% al 5%, ed è andata bene, gli aumenti avrebbero potuto essere molto più alti.

Hircus Filati invece manterrà per tutto il 2017 le stesse tariffe sulle spese di spedizione e di contrassegno, e ci metteremo di impegno come abbiamo sempre fatto per cercare di rendere sempre più concorrenziali i prezzi dei nostri prodotti.

Negli ultimi anni siamo riusciti a rendere più consorrenziali i prezzi dei filati in Cashmere e Misto Cashmere per lavoro a maglia ai ferri e per lavoro a macchina da maglieria, e consinueremo con la nostra politica.

La nostra forza è la qualità Made in Italy ed il prezzo dei nostri filati in Cashmere e Misto Cashmere in stock, e faremo tutto il possibile e l’impossibile (per i miracoli ci stiamo organizzando :)) per continuare ad avere prezzi sempre più concorrenziali.

www.hircusfilati.com