Due modi di lavorare e lavare i filati non trattati

Ci sono due modi per lavare i filati in rocche non trattati e farli raggiungere il suo massimo splendore, come le maglie che si acquistano in negozio.

Uno è più semplice, l’altro un po’ meno.

Iniziamo con il più semplice:

1 – Lavare direttamente il filato. Dalla rocca si possono realizzare matasse di 200-250 gr utilizzando l’arcolaio (se non si ha si può anche utilizzare il poggiaschiena di una sedia) effettuando almeno 5-6 legature forti, intrecciate circa alla stessa distanza una dall’altra facendo molta attenzione, il rischio è che il filato si aggroviglia se le legature non sono fatte bene e si debba buttare tutto, e poi lavare il filato direttamente in lavatrice con la procedura descritta qui in fondo.

Consiglio vivamente e comunque di realizzare un campione prima di effettuare il lavoro definitivo.

In questo modo si può lavorare il filato già lavato dopo averlo fatto asciugare (le matasse si possono asciugare anche appese). Puoi realizzare dei gomitoli oppure lavorarlo direttamente in matasse.

2 – Lavorare il filato e lavare successivamente il capo finito. Realizza un campione di 10×10 o meglio 20×20 cm. con lo stesso punto che devi lavorare per il capo finito, conta le maglie, misura bene il campione prima e dopo averlo lavato. Lava il campione in lavatrice utilizzando la procedura descritta qui in fondo. In questo modo potrai successivamente verificare la resa e sviluppare la taglia e di conseguenza i consumi, e potrai verificare la mano, se il risultato è un lavoro stretto (più fitto) otterrai meno morbidezza e più resistenza al pilling, viceversa se il lavoro è più rado (meno fitto) otterrai più morbidezza e un po’ meno resistenza al pilling.

TRATTAMENTO IN LAVATRICE:
Il lavaggio in lavatrice si effettua quando alla fibra si vuole far uscire il pelo classico del cashmere in superficie. Il lavaggio indicato è molto delicato e la presenza dell’aceto sarà un ottimo anticalcare:

– Lavare in lavatrice a 30° per 7 minuti con molto poco detersivo per capi delicati
– Risciacquare il lavatrice
– Lavare in lavatrice a 30° per 7 minuti con molto poco ammorbidente e 1/4 di misurino di aceto bianco di vino
– Centrifugare a 400 giri per 5 minuti (o il meno possibile)
– Asciugare in piano senza esporre ai raggi diretti del sole
– Per colori forti e contrastanti in maglieria rigata e jacquard consigliamo di effettuare un primo lavaggio a secco e di lavare i capi a mezzo carico con molta acqua.

Questo procedimento di lavaggio è valido sia che si tratti di campione, capo finito o filato stesso.

Questo procedimento di lavaggio va effettuato solo la prima volta, successivamente si consiglia di lavare i capi a mano seguendo questo procedimento:

Se volete che il vostro pullover rimanga sempre morbido e soffice seguite questi suggerimenti:

Mettetelo a bagno in acqua tiepida con un detersivo delicato o con dello shampoo per capelli (usatene veramente poco), aggiungendo in caso di rigature o colori brillanti un po’ di aceto bianco.
Lasciatelo in ammollo per poco tempo, al massimo dieci, quindici minuti.
Non strofinatelo e manipolatelo delicatamente.
Sciacquatelo pazientemente più volte e con tanta acqua, sempre tiepida, fino a che l’acqua sia perfettamente limpida.
Non strizzatelo ma togliete l’acqua premendo dolcemente.
Avvolgete il pullover in un telo di spugna per eliminare l’eccesso d’acqua.
Stendetelo su un piano orizzontale avendo cura di evitare l’esposizione diretta al sole.
Lasciatelo asciugare a temperatura ambiente, mai vicino ad una fonte di calore.
Stiratelo con un forte getto di vapore senza premere con il ferro da stiro.

Un piccolo consiglio: lavate spesso il vostro pullover in Cashmere, in questo modo le fibre troveranno nuovo vigore e il vostro capo sarà sempre come nuovo.

Hircus Filati

Come si puo lavorare il filato di cashmere 2/28.

I filati in cashmere titolo 2/28000 (14000 metri in 1 kg di filato) nascono per essere lavorati a macchina da maglieria finezza 12, e possono essere lavorati anche sulla macchina da maglieria finezza 7 e 8 a due capi.

Ma i filati in cashmere Nm. 2/28 (o 2/28000) possono essere lavorati anche a mano a piů capi, serve solo la pazienza di metterli a piů capi. Per esempio a due o tre capi si possono lavorare con i ferri numero 3-3,5, e si possono mettere fino a 12 capi per essere lavorati con i ferri 7-8.

La resa e la mano è la stessa dei filati piů grossi da aguglieria, il vantaggio č che in base a quanti capi li metti, possono essere lavorati con qualsiasi numero di ferri, e costano meno rispetto ai filati per aguglieria. Lo svantaggio č che ci vuole tempo e pazienza per metterli a piů capi, ma con un gomitolatore o un arcolaio si puň lavorare agevolmente e risparmiare tempo. Inoltre chi li lavora deve avere una buona mano ed un po’ di esperienza, in quanto non essendo ritorto ma semplicemente binato, quando si lavora, il ferro o l’uncinetto puň entrare in mezzo ai fili, quindi bisogna fare molta attenzione per non rischiare di lasciare fili fuori dal lavoro.

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Condizionatura e Smacchinatura del Cashmere

CONDIZIONATURA DEI FILATI DI CASHMERE

 

Tutte le fibre manifestano, in varia misura, la tendenza ad assorbire umidità dall’ambiente in cui si trovano. La determinazione del contenuto di umidità delle fibre tessili costituisce un parametro di prevalente importanza commerciale. La fibra di lana, ad esempio, può assorbire fino al 30% in peso di acqua senza evidenziare al tatto alcuna variazione rispetto alla fibra in condizioni di equilibrio igrometrico. Appare evidente che in una transazione commerciale di un quantitativo di fibra tessile igroscopica (tutte le fibre in genere), la massa del materiale riscontrata per semplice pesatura del materiale non può rappresentare il “peso commerciale” che deve essere soggetto alla quotazione economica.
Per raggiungere lo scopo di determinare la massa commerciale o massa condizionata, si deve determinare il contenuto di umidità del materiale in un ambiente a 20°C e 65% di umidità relativa. La legge 883 del 26.11.73 (e successive modifiche – Direttiva 96/74/CE) definisce i valori convenzionali.

 

SMACCHINATURA DI FILATI DI CASHMERE

 

Trascorsi 20 giorni dalla consegna, inizia il decadimento della paraffina con conseguente peggioramento della scorrevolezza del filato. Trascorso tale periodo il filato deve essere sottoposto a nuova paraffinatura. L’operazione di riparaffinatura mediante nuova roccatura richiede macchinari appositi e particolari attenzioni. Si consiglia di riparaffinare il filato a bassa velocità immediatamente prima della smacchinatura.

 

ATTENZIONE: Non lavorare MAI rocche di filato riparaffinato o riroccato insieme a rocche originali.

 

Attenzioni particolari: per la smacchiatura di filati in puro Cashmere è molto importante che la lavorazione avvenga in un ambiente con temperatura e umidità controllata.
 Quando nell’ambiente di lavoro temperatura e umidità non sono controllati si possono verificare un alto numero di rotture, fino a compromettere la riuscita della smacchiatura.

 

I filati in capo unico sono soggetti a spiralità. Per limitarne gli effetti ed ottimizzare il risultato è fondamentale controllare che le tensioni del filato in entrata della macchina siano distribuite in maniera omogenea evitando frenature eccessive. Allo scopo si consiglia di utilizzare macchine rettilinee elettroniche con un’alimentazione positiva del filato. Inoltre consigliamo un accurato pre-stiro prima del finissaggio.

 

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Eco Cashmere

L’Ecocashmere è un filato che realizziamo in collaborazione con una filatura pratese,

Si tratta di un filato puro cashmere a basso impatto ambientale, realizzato con fiocco di cashmere Mongolo e Cinese ed una piccola percentuale di cashmere rigenerato.

Utilizziamo solo avanzi e rimanenze di cashmere di filatura e maglia vecchia di cashmere rigenerata che altrimenti finirebbero in una discarica di rifiuti. Questo offre molti vantaggi, dei quali i tre principali sono:

1- Nel filato ne viene utilizzata una piccola quantità tale da mantenere la sofficità, morbidezza e la migliore qualità del filato stesso e dei capi che vengono realizzati.

2-Utilizzando una parte di fibra rigenerata si abbassa il prezzo del filato pur mantenendo le migliori caratteristiche.

3-Si evita di gettare ai rifiuti la fibra inutilizzata a scapito dell’inquinamento ambientale.

Secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale circa 12,4 milioni di tonnellate di prodotti tessili sono stati rigenerati nel 2013. Si stima, per esempio, che l’americano medio butta via 68 chili di vestiti ogni anno. la moda riciclata significa ridurre la quantità di rifiuti associati con la tutela dell’ambiente e il risparmio di CO2.

Le fibre del cachemire, i vestiti che vengono gettati via ogni anno sono ancora utilizzabili e in buone condizioni. Questo è il motivo per cui selezionare manualmente il meglio di loro e dopo l’ordinamento per qualità e colori li ricicliamo con una tecnica speciale. Queste fibre di riciclo si fondono con le fibre di cashmere vergine di alta qualità. La combinazione delle fibre portano a un filato estremamente di lusso che combina la qualità con la tutela dell’ambiente e il risparmio di CO2.

 

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Scaldacollo e Manicotti

L’inverno sta per finire. Fra qualche settimana non ci serviranno più né guanti né sciarpe. Però … potrebbero essere utili manicotti e scaldacollo. Oggi Ti voglio presentare questi due accessori, realizzati con il morbido cashmere,  lavorato con  5 ferri (manicotti) e ferri circolari (scaldacollo).

Chi conosce la tecnica continentale che, in poche parole, consiste nel gestire il filo del gomitolo con la mano sinistra, è avvantaggiato. Se non la conosci, Ti consiglio il nostro video-corso gratuito. La tecnica continentale e, di conseguenza, l’uso dei ferri corti (molto più comodi rispetto ai ferri lunghi), Ti permetterà di fare capi di tutte le misure, dalle mantelle alle fasce per capelli, senza fatica. Inoltre sarà molto facile utilizzare il gioco di 5 ferri per fare guanti, calzini, scaldamuscoli e manicotti.

Torniamo alla proposta di oggi.

Lo scaldacollo che vedi accanto è stato realizzato con i ferri circolari numero 4,5 (la lunghezza del filo di plastica che unisce i due ferri, pari a 35 cm, faciliterà lo scorrimento delle maglie).

Avvia 88 maglie e lavora in tondo.

1° – 4° ferro: tutte le maglie a diritto;

5° – 8° ferro: tutte le maglie a rovescio.

Ripeti questi due ferri fino a raggiungere l’altezza del collo desiderata (nel mio caso altre 9 volte). Dopo continua le strisce a maglia diritta e rovescia inserendo gli aumenti.

Preparazione per gli aumenti

Segna con un filo colorato 2 maglie, saltane 9 e di nuovo segna 2 maglie. Continua in questo modo fine alla fine del giro. Avrai 8 gruppi di 2 maglie segnati con il filo colorato, divisi da 9 maglie non segnate.

Come fare gli aumenti

Esistono diversi metodi:

1) puoi avviare una maglia con il filo del gomitolo;

2) puoi fare una gettata e lavorarla a ritorto dopo averla raggiunta nel giro successivo;

3) puoi mettere sul ferro sinistro il filo trasversale che si trova fra le maglie del giro precedente e lavorarlo a ritorto.

Scegli il metodo che ti piace di più.

Distribuzione degli aumenti

Fai un aumento ogni 4 giri, prima e dopo ogni gruppetto di 2 maglie (in ogni giro di aumenti avrai 16 maglie in più).

Lavora altre 8 strisce (4 con le maglie diritte e 4 con le maglie rovesce), distribuendo gli aumenti nel primo giro di ogni striscia.

Intreccia le maglie.

Manicotti

Per realizzare i manicotti Ti serviranno 5 ferri a doppia punta numero 3.

Avvia 36 maglie e lavora in tondo distribuendole su 4 ferri (9 maglie per ogni ferro). Realizza il polsino composto da 4 strisce con le maglie diritte e 4 strisce con le maglie rovesce. Prosegui con 8 giri di maglie diritte.

Per fare il pollice devi fare gli aumenti ogni due giri. Segna con un filo colorato una maglia e fai un aumento prima e dopo la maglia segnata (avrai 38 maglie). Continua a fare gli aumenti ogni due giri, prima e dopo gli aumenti sottostanti, fino ad avere 52 maglie (35 iniziali + 17 del triangolo). Lascia in sospeso le 17 maglie del pollice e lavora in tondo soltanto le 35 (6 giri a diritto e 4 giri a rovescio). Intreccia le maglie. Riprendi le 17 maglie del pollice e distribuiscile su 3 ferri. Con il 4° ferro lavora in tondo 4 giri a rovescio. Intreccia le maglie.

Fai l’altro manicotto seguendo le stesse istruzioni.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati