Bordi laterali dei lavori a maglia

Ti ricordi i Tuoi primi passi nel lavoro a maglia? Penso di sì. Chi si scorda la prima sciarpa fatta ai ferri… le prime maglie diritte e rovesce… i primi tentativi di avere il lavoro regolare… le prime preoccupazioni quando cade un punto. Forse con tanta ammirazione hai osservato le persone più esperte di Te che facevano la maglia, a volte, senza neanche guardarla. Forse ti sei detta/o: chissà se un giorno sarò anch’io così brava/o. Poi, passo dopo passo, imparavi cose nuove, sempre più complesse, perfezionavi la tecnica. Giorno dopo giorno aumentava la Tua soddisfazione.  Forse oggi sai già fare modelli e punti molto complicati. Forse non vuoi imparare altro. O forse hai sempre voglia di scoprire cose nuove e ti rendi conto che il meraviglioso mondo della maglia è così straordinariamente ricco che non è possibile dire: finalmente so fare tutto con i ferri e l’uncinetto.

Il nostro Blog, da Settembre 2016, cambia un po’ l’aspetto, sia per quanto riguarda la grafica (questo sicuramente l’hai già notato), sia il contenuto. Vogliamo essere ancora più vicini ai Tuoi desideri, interessi e alle Tue necessità; vogliamo offrirti idee da realizzare e aiutarti a conoscere meglio i diversi filati, tra cui ovviamente il cashmere.

Ci piacerebbe che Tu volessi collaborare con noi, il Tuo contributo sarebbe molto prezioso. Nei commenti sotto i nostri post potrai comunicare i Tuoi suggerimenti, proposte, domande e richieste.

Per iniziare, ti proponiamo una serie di post in cui parleremo di alcune impostazioni basilari del lavoro a maglia. Non pretendiamo, ovviamente, di esaurire ogni argomento: l’utilizzo dei ferri è un campo talmente vasto e in continua evoluzione che sarebbe impossibile farlo.

Se sei alle prime armi,  troverai sicuramente molte informazioni utili; se sei un’esperta /un esperto, potresti trovare un modo di lavorare che non conosci.

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Come primo argomento abbiamo scelto

LA LAVORAZIONE DEI BORDI LATERALI.

È un argomento, secondo noi, sottovalutato.

 

Sai bene quanto tempo ci vuole per realizzare un capo con i ferri, vero? Ecco, un capo rifinito male (e i bordi laterali fanno parte della rifinitura) perde molto valore. È un vero peccato, dato che il Tuo tempo è la cosa più preziosa che Tu abbia :-).

Molte persone eseguono le maglie di margine (la prima e l’ultima) sempre nello stesso modo, senza sapere  che esistono diverse possibilità.

Ti vogliamo presentare 3 modi della lavorazione dei BORDI LATERALI: A NODINI, A CATENELLA  e TUBOLARE. Cliccando sui link che vedi sotto potrai imparare ad eseguirli e scegliere quelli giusti per ogni tipo di  lavoro da realizzare.

(Lezione 1: presentazione dei 3 bordi; bordo a nodini sul legaccio)

(Lezione 2: bordo a catenella sul legaccio)

(Lezione 3: bordo a nodini sulla maglia rasata)

(Lezione 4: bordo a catenella sulla maglia rasata)

(Lezione 5: bordo a catenella sulla costa 1:1)

(Lezione 6: utilità del bordo a catenella)

(Lezione 7: riprendere  maglie dal bordo a catenella)

(Lezione 8: cucire bordi a catenella)

(Lezione 9: bordo tubolare sulla maglia rasata)

(Lezione 10: bordo tubolare sul legaccio)

T-Shirt con bordi di pizzo

OCCORRENTE (per una taglia 42): gr. 250 di filato, colore a scelta. Ferri n. 4

PUNTI IMPIEGATI
Con i ferri: maglia rasata.
Maglia bassissima (m.bss.).
Maglia bassa (m.bs.)
Maglia alta.

CAMPIONE: Cm. 10×10 lavorati con i ferri n.4 a maglia rasata sono pari a 18 m. e 24 ferri.

ESECUZIONE:
Dietro: avv. 80 m. con i ferri n. 4 e lav. a maglia rasata. Dopo 12 ferri, dim. ai lati 1 m., poi 1 m. ogni 4 ferri per 3 volte. A cm. 19 di alt., aum. ai lati 1 m. ogni 4 ferri per 4 volte. A cm. 30 di alt. tot., per gli scalfi intrecc. ai lati 2 m., poi dim. 1 m. ogni 2 ferri per 6 volte (=64 m.). A cm. 36 di alt. tot., intrecc. le m. rimaste.
Davanti: si lavora come il dietro.
Maniche: avv. 44 m., con i ferri n.4 e lav. a m. rasata. Aum. ai lati 1 m. ogni 6 ferri per 3 volte (=50 m.). A 9 cm. di alt., per gli scalfi intrecc. ai lati 2 m., poi dim. 1 m. ogni 2 ferri per 6 volte (=34 m.). A cm. 15 di alt.tot., intrecc.le m.

CONFEZIONE:
Cucire gli scalfi, i sottomanica e i fianchi. Con l’unc. rifinire la base della t-shirt nel modo seg.:
1° giro:
1 m. bs. in ogni m., term. con 1 m. bss. nella 1^ m.bs.
2° giro:
3 cat. (=1 m. alta) 1 m. alta nella m. seg., *3 cat., salt. 5 m. bs., nella m. seg. lav. 1 m. alta, 4 cat. e 1 m. alta; 3 cat., salt. 5 m. bs., 1 m. alta in ciascuna delle 2 m. seg.*; rip.da * a * per tutto il giro, term. con 3 cat., 1 m. bss.nella 3^ cat. d’inizio.
3° giro:
1 cat., 1 m.bs. nella m.alta seg., *nello spazio seg.lav. 3 m.bs., nello spazio seg. tra le m.alte lav. 5 m.bs.*; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 1 m. bss. nella 1^ cat. d’inizio.
4°giro:
3 cat., 1 m.alta nella m.seg., *2 cat., salt. 3 m.bs., in ciascuna delle 5 m.bs. seg. lav. 3 m. alte chiuse ins. (lav. 3 m. alte non chiuse, poi con un gett., chiudere tutte le m. sull’unc.) divise da 2 cat.; 2 cat., salt. 3 m.bs., 1 m. alta in ciascuna delle 2 m.bs. seg.*; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 2 cat., 1 m.bss. nella 3^ cat. d’inizio.
5° giro:
3 cat., 1 m. alta nella m.seg., *4 cat., salt. 2 spazi, nello spazioseg. lav. 1 m. alta, 3 cat., nello spazio seg. lav. 1 m. alta, 4 cat., 1 m. alta in ciascuna delle 2 m. alte seg.*; rip.da * a * per tutto il giro, term. con 4 cat., 1 m. bss. nella 3^ cat. d’inizio.
6° giro:
7 cat. (3 cat. = 1 m. alta, 4 cat. = spazio), *salt. 1 spazio, nello spazio seg. lav. 1 m. alta, 3 cat. e 1 m. alta; 4 cat., 1 m. alta tra le 2 m.alte sg., 4 cat.; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 1 m.bss. nella 3^ delle 7 cat. d’inizio.
7° giro:
1 cat., *nello spazio seg. lav. 4 m.bs., nello spazio seg. lav. 5 m.bs., nello spazio seg. lav. 4 m.bs., nella m. alta seg. lav. 1 m.bs.*; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 1 m.bss. nella 1^ cat.
8° giro:
4 cat. (3 cat.= 1 m.alta, 1 cat.= spazio), *salt. 4 m.bs., in ciascuna delle 5 m.bs. seg. lav. 3 m. alte chiuse ins. divise da 2 cat.; 2 cat., salt. 4 m.bs., nella m.bs. seg. lav. 1 m.alta, 2 cat.*; rip. da * a * per tutto il giro e term. con 2 cat., 1 m.bss. nella 3^ e 4^ cat. d’inizio. Spezzare e fissare il filo. Rifinire lo scollo nello stesso modo, ma ripetendo dal 1° al 6° giro.
9° giro:
3 m.bs. in ogni spazio, 1 m.bs. in ogni m.; term. con 1 m.bss. nella 1^ m.bs. Spezzare e fissare il filo.
Rifinire il fondo delle maniche nello stesso modo, ma ripetendo dal 1° al 4° giro.

Immag. 2 e 3

(riquadro 1)

Bordi

Per lavorare i bordi in una giacca senza cuciture sulle spalle, usare gli appositi ferri lunghi o un ferro circolare. In commercio ne esistono di varie misure in rapporto al numero delle maglie da montare. Lavorare quindi normalmente in ferri di andata e ritorno.

(riquadro 2)

Orli

Quando si piegano a metà i bordi lavorati a maglia rasata in fondo ai golf e alle maniche e si cuciono sul rovescio del lavoro, tenere sempre il filo molto morbido e prendere solo l’anellino posteriore delle maglie che rimangono sul diritto. In questo modo la cucitura sarà perfettamente invisibile sul dir. del lavoro.

Ciao
Federico
www.compagniadelcashmere.com

Come Calcolare la Quantità di Cashmere per un Lavoro a Maglia – II Parte: Sciarpe e Stole

Prima di leggere il post di oggi, Ti consiglio di leggere questo (è la prima parte dell’argomento di cui parlerò di seguito).

Hai già sicuramente notato che molto più importante del peso è il metraggio del filato. Quando qualcuno mi chiede: “quanta lana devo comprare per fare una sciarpa?”, non so rispondere. Tutto dipende dal tipo di lana, soprattutto dal titolo del filato. Un gomitolo di 50 grammi potrebbe avere approssimativamente da 30 a 300 metri di lunghezza. Quello da 30 metri sarà molto grosso, quello da 300 metri molto sottile.

In questo post Ti voglio aiutare semplificando i calcoli.

La tabella che vedi sotto indica approssimativamente quante maglie ci sono nel campione di 10 cm di maglia rasata e quanti metri di filato serviranno per fare una sciarpa oppure una stola.

Ti ricordo che questi numeri rappresentano una media: chi ha “la mano stretta” avrà più maglie, chi ha “la mano lenta” potrebbe averne di meno.

Approssimativo numero di maglie

in 10 cm

(maglia rasata)

Sciarpa piccola

15 x 100 cm (circa)

Sciarpa grande

25 x 140 cm (circa)

Stola

50 x 280 cm (circa)

12 (ferri 9 – 11)

104 metri

243 metri

486 metri

16 (ferri 7 – 9)

148 metri

344 metri

688 metri

20 (ferri 5 – 7)

186 metri

434 metri

868 metri

24 (ferri 3 – 5)

264 metri

614 metri

1228 metri

28

290 metri

676 metri

1352 metri

Ovviamente, questo calcolo dovrà essere modificato in quanto si basa su un campione di maglia rasata. Le sciarpe e le stole, di solito, si fanno con punti più elaborati che richiedono più filato.

Quindi se scegli i motivi più complessi (per esempio trecce oppure costa inglese), dovrai aggiungere il 10 – 15% di filato.

Visitando il sito Hircus Filati, troverai un’informazione che riguarda il metraggio del filato che è in vendita. Spero che ora sarà più facile prendere la decisione che riguarda il tuo acquisto.

So che cosa mi vorresti chiedere: “e se anziché una sciarpa volessi fare un cappello, oppure i guanti, oppure un maglione, quanto cashmere mi servirebbe?” Te ne parlerò nei prossimi post.

E intanto voglio ritornare alla sciarpa. Si sta avvicinando il periodo delle feste natalize e dei regali.

Quante persone non sanno cosa regalare a un uomo???? Eh, già, non è facile. E’ decisamente più facile scegliere un regalo per una donna :-).

Ti propongo una cosa classica, che sarà molto preziosa: una sciarpa di cashmere (puro oppure misto) realizzata da te. Chi la indosserà la apprezzerà sicuramente.

Non è facile trovare un motivo originale per una sciarpa da uomo. Di solito si usano: varie coste, maglia legaccio, a volte la grana di riso…

Ti propongo due motivi, uno facile per i principianti e l’altro un po’ più complesso nell’esecuzione.

Se vuoi aggiungere un tocco di eleganza esegui i bordi a tubolare (vedi campioni sotto).

Campione 1

è composto da strisce di maglia legaccio a diritto, alternate a strisce di maglia legaccio a rovescio.

Il numero di maglie da avviare deve essere divisibile per 20 + 10 (per l’ultima striscia) + 6 (per 2 bordi a tubolare).

1 striscia di 10 maglie a legaccio è pari a 5 cm circa (ferri numero 4 – 4,5).

1° ferro: 3 dir., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 13 diritti

2° ferro: 3 rov., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo davanti

3° ferro: 3 dir., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo dietro

4° ferro: 3 rov., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo davanti

Ripeti il 3° e il 4° ferro.

Campione 2

è composto da strisce di legaccio a diritto, alternate a strisce di costa inglese.

Avvia 40 maglie (ferri numero 4 – 4,5)

1° ferro: 3 dir., * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), 1 dir., 1 rov., 1 dir., 1 rov., 1 dir.,* ripetere da * a * , striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.) , 3 dir.

2° ferro: 3 rov., * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), 1 rov., 1 dir., 1 rov., 1 dir., 1 rov.,* ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 diritti), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo davanti

3° ferro: bordo tubolare (3 dir.), * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), striscia di 5 maglie a costa inglese (= lavorare tutte le maglie diritte (3) entrando con il ferro nella maglia diritta sotto quella che si trova sul ferro, le maglie rovesce si lavorano a rovescio)*, ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo dietro)

4° ferro: bordo tubolare (3 rov.), *striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), striscia di 5 maglie a costa inglese (= lavorare tutte le maglie diritte (2) entrando con il ferro nella maglia diritta sotto quella che si trova sul ferro, le maglie rovesce si lavorano a rovescio)*, ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo davanti)

Ripetere il 3° e il 4° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Spero che questo post ti aiuterà a calcolare la quantità di cashmere necessario per realizzare una bellissima sciarpa.

Buon lavoro e … alla prossima!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Astuzie della maglia

Il mondo dei filati è incredibilmente ricco. Alcuni filati sono semplici, altri molto fantasiosi. Non mi riferisco alla composizione, ovviamente, ma al loro aspetto esteriore.

Non sono amante di tutte queste “stranezze”: filati con palline, filati che si dividono per creare increspature e/o volant, filati molto grossi per lavorare con le mani oppure con le dita etc. Anche se, devo ammettere, qualche volta l’effetto finale è interessante.

Comunque tutti i filati di questo tipo hanno una vita breve: vanno di moda al massimo per una stagione.

Amo filati classici perché mi permettono di realizzare capi unici, personalizzati, più originali, più elaborati e per questo molto più preziosi. Non pongono limiti alla mia creatività, anzi la stimolano continuamente.

Al top dei filati classici troviamo, ovviamente, quelli pregiati come per esempio cashmere puro oppure misto.

Alle persone che non sanno fare motivi complessi e creano i loro capi con punti semplici come: maglia rasata, legaccio, punto grana di riso, coste ecc., posso dire che questa semplicità si sposa molto bene con tutti i filati pregiati.

Capisco che realizzare una sciarpa è abbastanza semplice, ma cosa fare se si vuole realizzare un classico maglione?

Ecco un aiuto, grazie al quale potresti imparare a fare molte cose e risolvere molti problemi: sto parlando del libro intitolato “Astuzie della maglia” (Casa Editrice Mani di Fata). Non è molto recente ma è molto valido.

Lo potrai acquistare su questo sito al prezzo di soli 6 euro:

https://www.manidifata.it/le-pubblicazioni-mani-di-fata/maglia.html

 

 

 

Ecco, in breve, cosa troverai all’interno:

Nozioni Base

Questo capitolo contiene nozioni base che riguardano:

– filati e ferri adatti per lavorarli

– vari modi di avviare i punti

– come lavorare il punto a diritto e a rovescio

– motivi semplici: maglia rasata, legaccio (compresi margini laterali), punto costa 1/1 e 2/2 (tutti e due con l’avvio tubolare), punto grana di riso e le sue varianti

– lavorazione in tondo

Punti operati e significato dei simboli

Questo capitolo contiene tantissimi motivi (compreso lo jacquard) con le foto dei campioni e schemi grafici. Numerosi disegni aiutano a capire i passaggi indispensabili per realizzarli.

Nell’ultima parte del capitolo troverai informazioni su come utilizzare e valorizzare filati fantasia (bouclé, boutonné, mohair, tubolare).

Realizzazione dei capi

Penso che questo capitolo Ti interesserà più di tutti gli altri perché Ti spiegherà come:

– formare in diversi modi uno sbieco sui margini (quindi come fare aumenti e diminuzioni)

fare uno sbieco delle spalle

– lavorare in sbieco

– lavorare a ferri accorciati

– fare gli arrotondamenti delle maniche, degli scalfi e dello scollo diminuendo le maglie

– fare gli arrotondamenti degli angoli aumentando le maglie

diversi modi di formare lo scollo a “V”

– calcolare le diminuzioni per maniche a raglan

– calcolare aumenti e/o diminuzioni per fare una gonna svasata

Unire, intrecciare, cucire

Leggendo questo capitolo rimarrai sorpresa/o dalla molteplicità di modi che esistono per unire i pezzi, intrecciare le maglie e cucire.

Ripresa dei punti e bordi

Succede spesso che occorra riprendere le maglie per fare i bordi. In questo capitolo troverai le informazioni su:

– quali motivi scegliere per realizzare bordi

– come calcolare un numero di maglie da riprendere

– in che modo si possono riprendere le maglie

– come lavorare il bordo per lo scollo rotondo, quadrato, a “V”, a “U” e il collo alto

Rifiniture

Il libro chiude con molti suggerimenti pratici su come:

– unire e fissare i fili al centro del lavoro

– cambiare il filo all’inizio del ferro

– stirare

– fare le aperture per poter indossare i capi agevolmente

– fare occhielli e asole

– attaccare i bottoni e gli automatici

– attaccare una cerniera lampo

– unire le maniche agli scalfi

– realizzare e rifinire vari tipi di tasche.

 

Sperando che questo post possa esserTi utile, Ti auguro buona lettura.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Guanti per Principianti

Continuiamo a parlare di accessori invernali. Nel post precedente ho presentato la sciarpa reversibile con le trecce. In questo post vorrei invogliarTi a realizzare i guanti. So cosa mi vorresti dire… che sono difficili, che bisogna usare il gioco di 5 ferri … ecc.

E’ vero, verissimo. I più difficili da fare, fra tutti gli accessori, secondo me, sono proprio i guanti. Inoltre da molte persone sono anche considerati più … noiosi :-). Che facciamo? Rinunciamo? Assolutamente no!

Possiamo rinunciare, per ora, a fare i guanti con le cinque dita e all’utilizzo del gioco di 5 ferri.

 

Scegliamo le muffole, cioè guanti senza dita, o per essere più precisi con un dito solo (il pollice).

Ho realizzato questi guanti tantissimi anni fa, quando facevo i miei primi passi nel mondo dei lavori a maglia. Ultimamente ho visto quasi lo stesso modello su Pinterest e questo mi ha ispirato a scrivere il post “Guanti per principianti”.

 

Per realizzarli devi saper fare soltanto tre cose:

  1. avvio delle maglie (qualsiasi modo con un filo solo) ,
  2. maglia a legaccio (tutte le maglie a diritto),
  3. intreccio delle maglie per chiudere il lavoro.

Potrai usare ferri tradizionali (lunghi) oppure ferri circolari (corti). Potrai lavorare con la tecnica tradizionale o con la tecnica continentale (se non la conosci, clicca qui e scarica il videocorso gratuito, ci troverai anche vari modi di avviare e chiudere le maglie). Potrai utilizzare qualsiasi tipo di filato, ovviamente se utilizzerai il cashmere o altri filati pregiati, le tue mani saranno protette dal freddo decisamente meglio rispetto agli acrilici, per esempio.

Sei pronta/o? Iniziamo!

Prima di tutto voglio insegnarTi a fare il progetto, così potrai creare le muffole per ogni tipo di mano, quella piccola, di un bambino, e quella grande, di un adulto.

Step 1: Prendi un foglio di carta a quadretti e disegna il contorno della mano tenendo le 4 dita chiuse e il pollice vicino all’indice.

Step 2: Usando un righello disegna la forma del guanto seguendo l’immagine che vedi sotto.

Step 3: Completa il modello tracciando prima le linee verdi (a trattini), poi quelle rosse.

Ecco fatto, il nostro progetto è pronto. Come vedi è un unico pezzo. Ora fai un campione a maglia legaccio con la Tua lana e calcola quante maglie devi avviare. Inizia dal lato segnato con le lettere B-C in nero, lavora fino a raggiungere la larghezza del pollice (punto D in nero). Chiudi le maglie fino al punto G (in nero) e finisci il ferro. Nel ferro di ritorno riavvia le maglie fino al punto E (in nero) e lavora fino al punto B (in rosso), chiudi le maglie fino al punto G (in rosso) e finisci il ferro. Nel ferro di ritorno riavvia le maglie fino al punto C (in rosso). Lavora fino al punto D (in rosso), intreccia tutte le maglie.

Ti consiglio di annotare sul progetto il numero di maglie che chiudi e riavvii ad ogni passaggio.

Realizza l’altro guanto. Il legaccio è uguale da tutte e due le parti, quindi non ti devi preoccupare di fare un guanto speculare, per non averne due destri o due sinistri :-). Basterà piegarli in modo giusto. Se vuoi avere i guanti più lunghi, riprendi le maglie dal lato B  (in rosso) – B (in nero) e lavora un bordo, sempre a legaccio.

Piegare questo modello equivale a un piccolo rompicapo :-). Segui il disegno e divertiti. Una volta piegato, unisci i bordi con l’uncinetto.

 

     

Dimenticavo … se non sei proprio principiante principiante e sai diminuire e aumentare le maglie, potrai modificare il modello smussando gli angoli :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 

 

Tecnica dei ferri accorciati

Oggi parleremo della tecnica dei ferri accorciati. Non Ti preoccupare, non dovrai tagliare i Tuoi ferri per accorciarli 🙂 e non dovrai neanche comprare ferri nuovi. Quelli che hai vanno benissimo, sia quelli lunghi (se preferisci il metodo tradizionale) sia quelli circolari (se preferisci il metodo continentale). Se vuoi vedere la differenza fra i due metodi guarda la seconda lezione del nostro corso gratuito. Per scaricarlo clicca qui.

Ritorniamo ai ferri accorciati. Si tratta di una tecnica, quindi di un modo di fare la maglia, che consiste nell’eseguire soltanto una parte dei punti che hai sul ferro sinistro: per questo motivo si chiama ferro accorciato. Una volta eseguiti i punti, devi girare il lavoro e fare il ferro di ritorno. È più difficile spiegarlo che farlo. Sono sicura che guardando il video capirai subito.

Come hai notato la tecnica dei ferri accorciati serve per differenziare la lunghezza dei bordi: uno è più lungo dell’altro. Grazie a questa impostazione possiamo creare: mantelle, scialli, maglioni con sprone tondo oppure cappelli, con disegni (per esempio trecce) posizionati lungo il bordo.

Il numero di maglie da eseguire nei ferri accorciati non è casuale. È calcolato in base alla differenza fra il bordo lungo e quello corto e, ovviamente, in base alla lana con la quale si vuole creare un capo. L’impostazione giusta è un lavoro abbastanza difficile e impegnativo, per questo motivo Ti sconsiglio di improvvisare. Se trovi in una rivista un modello che Ti piace, prima dovresti fare un campione e paragonarlo con l’informazione sul campione fornita nella descrizione del modello. Solo allora potrai iniziare a realizzarlo con la certezza che non dovrai disfare.

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Se hai voglia di sperimentare questa tecnica senza impegnarti in un lavoro troppo lungo, tanto per soddisfare la curiosità, potresti realizzare il fiore che vedi nella foto accanto.

Avvia 9 maglie (il modo di avvio è indifferente) e lavora sempre a maglia rasata, mantenendo bordi a catenella. Se non sai come farli clicca qui, ne ho parlato in uno dei post precedenti.

 

Procedi in questo modo:

1° ferro – lavora tutte le maglie a diritto

2° ferro – lavora tutte le maglie a rovescio

3° ferro – lavora a diritto soltanto 6 maglie, quindi gira il lavoro

4° ferro – togli a rovescio la prima maglia e lavora a rovescio altre 5, quindi gira di nuovo il lavoro

Continua ripetendo questi 4 ferri finché uno dei bordi laterali non sarà 7 – 8 volte più lungo rispetto alla larghezza della striscia.

Il video ti aiuterà nella realizzazione del fiore.

Nel prossimo video (terza lezione) ti mostrerò come cucire la striscia per creare il fiore.

Spero che ora la tecnica dei ferri accorciati sia più chiara :-).

Nei prossimi tre video Ti propongo la realizzazione delle foglie da abbinare al fiore, anche se questo non fa parte della tecnica di cui sto parlando. Comunque, una piccola proposta in più mi sembrava carina. Nel video sentirai parlare dei bordi a nodini. Se non sai come realizzarli, guarda uno dei nostri post precedenti. Li ho spiegati qui.


Alicja Kwartnik

per Hircus Filati