Bordi laterali dei lavori a maglia

Ti ricordi i Tuoi primi passi nel lavoro a maglia? Penso di sì. Chi si scorda la prima sciarpa fatta ai ferri… le prime maglie diritte e rovesce… i primi tentativi di avere il lavoro regolare… le prime preoccupazioni quando cade un punto. Forse con tanta ammirazione hai osservato le persone più esperte di Te che facevano la maglia, a volte, senza neanche guardarla. Forse ti sei detta/o: chissà se un giorno sarò anch’io così brava/o. Poi, passo dopo passo, imparavi cose nuove, sempre più complesse, perfezionavi la tecnica. Giorno dopo giorno aumentava la Tua soddisfazione.  Forse oggi sai già fare modelli e punti molto complicati. Forse non vuoi imparare altro. O forse hai sempre voglia di scoprire cose nuove e ti rendi conto che il meraviglioso mondo della maglia è così straordinariamente ricco che non è possibile dire: finalmente so fare tutto con i ferri e l’uncinetto.

Il nostro Blog, da Settembre 2016, cambia un po’ l’aspetto, sia per quanto riguarda la grafica (questo sicuramente l’hai già notato), sia il contenuto. Vogliamo essere ancora più vicini ai Tuoi desideri, interessi e alle Tue necessità; vogliamo offrirti idee da realizzare e aiutarti a conoscere meglio i diversi filati, tra cui ovviamente il cashmere.

Ci piacerebbe che Tu volessi collaborare con noi, il Tuo contributo sarebbe molto prezioso. Nei commenti sotto i nostri post potrai comunicare i Tuoi suggerimenti, proposte, domande e richieste.

Per iniziare, ti proponiamo una serie di post in cui parleremo di alcune impostazioni basilari del lavoro a maglia. Non pretendiamo, ovviamente, di esaurire ogni argomento: l’utilizzo dei ferri è un campo talmente vasto e in continua evoluzione che sarebbe impossibile farlo.

Se sei alle prime armi,  troverai sicuramente molte informazioni utili; se sei un’esperta /un esperto, potresti trovare un modo di lavorare che non conosci.

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Come primo argomento abbiamo scelto

LA LAVORAZIONE DEI BORDI LATERALI.

È un argomento, secondo noi, sottovalutato.

 

Sai bene quanto tempo ci vuole per realizzare un capo con i ferri, vero? Ecco, un capo rifinito male (e i bordi laterali fanno parte della rifinitura) perde molto valore. È un vero peccato, dato che il Tuo tempo è la cosa più preziosa che Tu abbia :-).

Molte persone eseguono le maglie di margine (la prima e l’ultima) sempre nello stesso modo, senza sapere  che esistono diverse possibilità.

Ti vogliamo presentare 3 modi della lavorazione dei BORDI LATERALI: A NODINI, A CATENELLA  e TUBOLARE. Cliccando sui link che vedi sotto potrai imparare ad eseguirli e scegliere quelli giusti per ogni tipo di  lavoro da realizzare.

(Lezione 1: presentazione dei 3 bordi; bordo a nodini sul legaccio)

(Lezione 2: bordo a catenella sul legaccio)

(Lezione 3: bordo a nodini sulla maglia rasata)

(Lezione 4: bordo a catenella sulla maglia rasata)

(Lezione 5: bordo a catenella sulla costa 1:1)

(Lezione 6: utilità del bordo a catenella)

(Lezione 7: riprendere  maglie dal bordo a catenella)

(Lezione 8: cucire bordi a catenella)

(Lezione 9: bordo tubolare sulla maglia rasata)

(Lezione 10: bordo tubolare sul legaccio)


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T-Shirt con bordi di pizzo

OCCORRENTE (per una taglia 42): gr. 250 di filato, colore a scelta. Ferri n. 4

PUNTI IMPIEGATI
Con i ferri: maglia rasata.
Maglia bassissima (m.bss.).
Maglia bassa (m.bs.)
Maglia alta.

CAMPIONE: Cm. 10×10 lavorati con i ferri n.4 a maglia rasata sono pari a 18 m. e 24 ferri.

ESECUZIONE:
Dietro: avv. 80 m. con i ferri n. 4 e lav. a maglia rasata. Dopo 12 ferri, dim. ai lati 1 m., poi 1 m. ogni 4 ferri per 3 volte. A cm. 19 di alt., aum. ai lati 1 m. ogni 4 ferri per 4 volte. A cm. 30 di alt. tot., per gli scalfi intrecc. ai lati 2 m., poi dim. 1 m. ogni 2 ferri per 6 volte (=64 m.). A cm. 36 di alt. tot., intrecc. le m. rimaste.
Davanti: si lavora come il dietro.
Maniche: avv. 44 m., con i ferri n.4 e lav. a m. rasata. Aum. ai lati 1 m. ogni 6 ferri per 3 volte (=50 m.). A 9 cm. di alt., per gli scalfi intrecc. ai lati 2 m., poi dim. 1 m. ogni 2 ferri per 6 volte (=34 m.). A cm. 15 di alt.tot., intrecc.le m.

CONFEZIONE:
Cucire gli scalfi, i sottomanica e i fianchi. Con l’unc. rifinire la base della t-shirt nel modo seg.:
1° giro:
1 m. bs. in ogni m., term. con 1 m. bss. nella 1^ m.bs.
2° giro:
3 cat. (=1 m. alta) 1 m. alta nella m. seg., *3 cat., salt. 5 m. bs., nella m. seg. lav. 1 m. alta, 4 cat. e 1 m. alta; 3 cat., salt. 5 m. bs., 1 m. alta in ciascuna delle 2 m. seg.*; rip.da * a * per tutto il giro, term. con 3 cat., 1 m. bss.nella 3^ cat. d’inizio.
3° giro:
1 cat., 1 m.bs. nella m.alta seg., *nello spazio seg.lav. 3 m.bs., nello spazio seg. tra le m.alte lav. 5 m.bs.*; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 1 m. bss. nella 1^ cat. d’inizio.
4°giro:
3 cat., 1 m.alta nella m.seg., *2 cat., salt. 3 m.bs., in ciascuna delle 5 m.bs. seg. lav. 3 m. alte chiuse ins. (lav. 3 m. alte non chiuse, poi con un gett., chiudere tutte le m. sull’unc.) divise da 2 cat.; 2 cat., salt. 3 m.bs., 1 m. alta in ciascuna delle 2 m.bs. seg.*; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 2 cat., 1 m.bss. nella 3^ cat. d’inizio.
5° giro:
3 cat., 1 m. alta nella m.seg., *4 cat., salt. 2 spazi, nello spazioseg. lav. 1 m. alta, 3 cat., nello spazio seg. lav. 1 m. alta, 4 cat., 1 m. alta in ciascuna delle 2 m. alte seg.*; rip.da * a * per tutto il giro, term. con 4 cat., 1 m. bss. nella 3^ cat. d’inizio.
6° giro:
7 cat. (3 cat. = 1 m. alta, 4 cat. = spazio), *salt. 1 spazio, nello spazio seg. lav. 1 m. alta, 3 cat. e 1 m. alta; 4 cat., 1 m. alta tra le 2 m.alte sg., 4 cat.; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 1 m.bss. nella 3^ delle 7 cat. d’inizio.
7° giro:
1 cat., *nello spazio seg. lav. 4 m.bs., nello spazio seg. lav. 5 m.bs., nello spazio seg. lav. 4 m.bs., nella m. alta seg. lav. 1 m.bs.*; rip. da * a * per tutto il giro, term. con 1 m.bss. nella 1^ cat.
8° giro:
4 cat. (3 cat.= 1 m.alta, 1 cat.= spazio), *salt. 4 m.bs., in ciascuna delle 5 m.bs. seg. lav. 3 m. alte chiuse ins. divise da 2 cat.; 2 cat., salt. 4 m.bs., nella m.bs. seg. lav. 1 m.alta, 2 cat.*; rip. da * a * per tutto il giro e term. con 2 cat., 1 m.bss. nella 3^ e 4^ cat. d’inizio. Spezzare e fissare il filo. Rifinire lo scollo nello stesso modo, ma ripetendo dal 1° al 6° giro.
9° giro:
3 m.bs. in ogni spazio, 1 m.bs. in ogni m.; term. con 1 m.bss. nella 1^ m.bs. Spezzare e fissare il filo.
Rifinire il fondo delle maniche nello stesso modo, ma ripetendo dal 1° al 4° giro.

Immag. 2 e 3

(riquadro 1)

Bordi

Per lavorare i bordi in una giacca senza cuciture sulle spalle, usare gli appositi ferri lunghi o un ferro circolare. In commercio ne esistono di varie misure in rapporto al numero delle maglie da montare. Lavorare quindi normalmente in ferri di andata e ritorno.

(riquadro 2)

Orli

Quando si piegano a metà i bordi lavorati a maglia rasata in fondo ai golf e alle maniche e si cuciono sul rovescio del lavoro, tenere sempre il filo molto morbido e prendere solo l’anellino posteriore delle maglie che rimangono sul diritto. In questo modo la cucitura sarà perfettamente invisibile sul dir. del lavoro.

Ciao
Federico
www.compagniadelcashmere.com



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Preziosa Sciarpa per Mezza Stagione

Perché preziosa?

Perché realizzata con il cashmere, per essere più precisi con 3 capi di cashmere da macchina  (2/28) lavorati a mano con ferri 3,5.

Perché per mezza stagione?

Perché la sciarpa non è molto ingombrante e pesante. Come accessorio, potrà arricchire i Tuoi capi di abbigliamento, ma allo stesso tempo, essendo di cashmere, il corpo manterrà la giusta temperatura.

In questo post, ho descritto ed illustrato come unire due strisce durante la lavorazione, per utilizzare gli avanzi di lana.

Con la stessa tecnica ho creato la sciarpa che Ti presento oggi. Come sicuramente hai notato, non ho unito due strisce semplici. Ogni striscia ha un lato dritto, l’altro, invece è a zig-zag.

Cominciamo la sciarpa.

La lavorazione è molto semplice: il legaccio (tutte le maglie a diritto).

E’ molto importante mantenere i bordi a catenella: togli la prima maglia senza lavorare (il filo davanti), sposta il filo dietro passando fra le punte dei due ferri e continua con le maglie diritte.

Striscia grigia

Avvia 10 maglie e lavora in questo modo:

1° ferro: togli la prima maglia senza lavorare per mantenere il bordo a catenella, lavora tutte le maglie rimanenti a diritto

2° ferro: togli la prima maglia a rovescio per mantenere il bordo a catenella, lavora le maglie rimanenti a diritto, facendo un aumento alla fine del ferro (lavora 2 volte la penultima maglia: a diritto e a diritto ritorto).

Ripeti questi due ferri fino ad avere 20 maglie, quindi, anziché fare gli aumenti, fai le diminuzioni, lavorando insieme la terzultima e la penultima maglia insieme. Ricorda di mantenere i due bordi a catenella.

Striscia blu

Avvia 20 maglie

1° ferro: togli la prima maglia senza lavorare per mantenere il bordo a catenella, lavora tutte le maglie rimanenti a diritto.

2° ferro: togli la prima maglia a rovescio per mantenere il bordo a catenella, lavora le maglie rimanenti a diritto, facendo una diminuzione (lavora insieme la terzultima e la penultima maglia insieme). Lavora l’ultima maglia insieme alla catenella del bordo della striscia grigia.

Se hai delle difficoltà, ritorna al post in cui spiego ed illustro questo passaggio.

Quando la striscia blu avrà 10 maglie, sostituisci la diminuzione con un aumento fino ad avere di nuovo 20 maglie.

Prosegui come prima fino a raggiungere la lunghezza della striscia grigia.

 

 

 

 

 

 

Rifinitura

Se sai lavorare con i ferri circolari, puoi riprendere tutte le maglie dal bordo (una maglia da ogni catenella) e lavorare il legaccio in tondo (un ferro a diritto alternato ad un ferro a rovescio). Aggiungi una maglia ad ogni angolo e fai gli aumenti prima e dopo la maglia aggiunta (2 aumenti per ogni angolo) ogni due ferri.

Se non sai usare i ferri circolari, potrebbe essere una buona occasione per iniziare. Qui puoi scaricare il corso gratuito.

Se invece preferisci usare ferri lunghi, rifinisci ogni lato della sciarpa separatamente: prima quelli corti, dopo quelli lunghi.

Per ottenere l’effetto sfumato nella rifinitura, ho mescolato i fili (vedi questo post): 2 capi grigi + 1 capo blu per i primi 4 ferri; 1 capo grigio + 2 blu per altri 4 ferri e alla fine 3 capi blu per gli ultimi 4 ferri.

Intreccia tutte le maglie.

Buon lavoro e alla prossima

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati 


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Come utilizzare gli avanzi dei filati

Guardo un po’ perplessa un cesto pieno di gomitoli di lana… vorrei utilizzarli ma, spesso, è difficile fare un progetto avendo a disposizione vari colori in quantità diverse.

Eppure qualcosa mi è venuto in mente. Vorrei condividere la mia idea con Te.

La cosa più semplice è quella di realizzare strisce di larghezza diversa. Sì, ma dopo bisogna cucirle insieme … e le cuciture, si sa, sono un po’ noiose e non sempre vengono perfette… Potrei unirle con l’uncinetto … no, non mi piace questa idea perché il bordo diventa troppo spesso.

E se attaccassi una striscia all’altra durante la lavorazione? Questa sì, che mi piace.

Al lavoro dunque! Ho preparato un piccolo tutorial in cui Ti propongo due modi di unire le strisce.

Prima di tutto devo scegliere i filati della stessa finezza (o grossezza :-), scegli il termine che Ti piace di più).

1° Modo

Ho realizzato la prima striscia a legaccio mantenendo i due bordi a catenella (colore rosso). Se non li sai fare leggi questo post.

Ho avviato la seconda striscia (colore bianco) e ho lavorato il primo ferro a diritto. Nel secondo ferro lavoro tutte le maglie a diritto tranne l’ultima. La sposto sul ferro destro senza lavorare, tenendo il filo dietro.

Con il ferro sinistro entro nella catenella del bordo della striscia rossa (vedi foto sotto), sposto la maglia non lavorata sul ferro sinistro e lavoro insieme a diritto la catenella rossa e la maglia bianca nel modo illustrato nella immagine.

Giro il lavoro, tolgo la prima maglia senza lavorare con il filo davanti, quindi lo sposto dietro e lavoro tutte le maglie a diritto.

Continuo in questo modo. Come vedi, le due strisce sembrano cucite.

2° Modo

La catenella del bordo sarà visibile.

Avvio la striscia arancione e faccio il primo ferro a diritto. Nel secondo ferro lavoro tutte le maglie a diritto tranne l’ultima. La sposto, come prima, sul ferro destro senza lavorare e tenendo il filo dietro. Entro nella catenella del bordo della striscia bianca ma in un altro modo, da dietro (vedi la foto). Rimetto sul ferro sinistro la maglia non lavorata.

 Lavoro tutte e due (la catenella bianca e la maglia arancione) a diritto nel modo illustrato nella immagine.

Giro il lavoro e proseguo come prima.

Ecco i due lati del mio campione.

Ora puoi decidere come utilizzare le Tue rimanenze :-). Che cosa farai? Una sciarpa? Una stola? Uno scialle? Uno scalda collo? Una copertina? Una borsa? Un tappetino? Altro?

Io ho già deciso, Ti farò vedere il mio lavoro nel prossimo post. A presto.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Come Calcolare la Quantità di Cashmere per un Lavoro a Maglia – II Parte: Sciarpe e Stole

Prima di leggere il post di oggi, Ti consiglio di leggere questo (è la prima parte dell’argomento di cui parlerò di seguito).

Hai già sicuramente notato che molto più importante del peso è il metraggio del filato. Quando qualcuno mi chiede: “quanta lana devo comprare per fare una sciarpa?”, non so rispondere. Tutto dipende dal tipo di lana, soprattutto dal titolo del filato. Un gomitolo di 50 grammi potrebbe avere approssimativamente da 30 a 300 metri di lunghezza. Quello da 30 metri sarà molto grosso, quello da 300 metri molto sottile.

In questo post Ti voglio aiutare semplificando i calcoli.

La tabella che vedi sotto indica approssimativamente quante maglie ci sono nel campione di 10 cm di maglia rasata e quanti metri di filato serviranno per fare una sciarpa oppure una stola.

Ti ricordo che questi numeri rappresentano una media: chi ha “la mano stretta” avrà più maglie, chi ha “la mano lenta” potrebbe averne di meno.

Approssimativo numero di maglie

in 10 cm

(maglia rasata)

Sciarpa piccola

15 x 100 cm (circa)

Sciarpa grande

25 x 140 cm (circa)

Stola

50 x 280 cm (circa)

12

104 metri

243 metri

486 metri

16

148 metri

344 metri

688 metri

20

186 metri

434 metri

868 metri

24

264 metri

614 metri

1228 metri

28

290 metri

676 metri

1352 metri

 

Numero di ferri

Approssimativo numero di maglie / campione di 10 cm (maglia rasata)

2,25 – 3,25

31 – 26

3,25 – 3,75

25 – 28

3,75 – 4,5

28 – 20

4,5 – 5,5

20 – 16

5,5 – 8

15 – 12

Ovviamente, questo calcolo dovrà essere modificato in quanto si basa su un campione di maglia rasata. Le sciarpe e le stole, di solito, si fanno con punti più elaborati che richiedono più filato.

Quindi se scegli i motivi più complessi (per esempio trecce oppure costa inglese), dovrai aggiungere il 10 – 15% di filato.

Visitando il sito Hircus Filati, troverai un’informazione che riguarda il metraggio del filato che è in vendita. Spero che ora sarà più facile prendere la decisione che riguarda il tuo acquisto.

So che cosa mi vorresti chiedere: “e se anziché una sciarpa volessi fare un cappello, oppure i guanti, oppure un maglione, quanto cashmere mi servirebbe?” Te ne parlerò nei prossimi post.

E intanto voglio ritornare alla sciarpa. Si sta avvicinando il periodo delle feste natalize e dei regali.

Quante persone non sanno cosa regalare a un uomo???? Eh, già, non è facile. E’ decisamente più facile scegliere un regalo per una donna :-).

Ti propongo una cosa classica, che sarà molto preziosa: una sciarpa di cashmere (puro oppure misto) realizzata da te. Chi la indosserà la apprezzerà sicuramente.

Non è facile trovare un motivo originale per una sciarpa da uomo. Di solito si usano: varie coste, maglia legaccio, a volte la grana di riso…

Ti propongo due motivi, uno facile per i principianti e l’altro un po’ più complesso nell’esecuzione.

Se vuoi aggiungere un tocco di eleganza esegui i bordi a tubolare (vedi campioni sotto).

Campione 1

è composto da strisce di maglia legaccio a diritto, alternate a strisce di maglia legaccio a rovescio.

Il numero di maglie da avviare deve essere divisibile per 20 + 10 (per l’ultima striscia) + 6 (per 2 bordi a tubolare).

1 striscia di 10 maglie a legaccio è pari a 5 cm circa (ferri numero 4 – 4,5).

1° ferro: 3 dir., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 13 diritti

2° ferro: 3 rov., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo davanti

3° ferro: 3 dir., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo dietro

4° ferro: 3 rov., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo davanti

Ripeti il 3° e il 4° ferro.

Campione 2

è composto da strisce di legaccio a diritto, alternate a strisce di costa inglese.

Avvia 40 maglie (ferri numero 4 – 4,5)

1° ferro: 3 dir., * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), 1 dir., 1 rov., 1 dir., 1 rov., 1 dir.,* ripetere da * a * , striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.) , 3 dir.

2° ferro: 3 rov., * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), 1 rov., 1 dir., 1 rov., 1 dir., 1 rov.,* ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 diritti), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo davanti

3° ferro: bordo tubolare (3 dir.), * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), striscia di 5 maglie a costa inglese (= lavorare tutte le maglie diritte (3) entrando con il ferro nella maglia diritta sotto quella che si trova sul ferro, le maglie rovesce si lavorano a rovescio)*, ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo dietro)

4° ferro: bordo tubolare (3 rov.), *striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), striscia di 5 maglie a costa inglese (= lavorare tutte le maglie diritte (2) entrando con il ferro nella maglia diritta sotto quella che si trova sul ferro, le maglie rovesce si lavorano a rovescio)*, ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo davanti)

Ripetere il 3° e il 4° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Spero che questo post ti aiuterà a calcolare la quantità di cashmere necessario per realizzare una bellissima sciarpa.

Buon lavoro e … alla prossima!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Astuzie della maglia

Il mondo dei filati è incredibilmente ricco. Alcuni filati sono semplici, altri molto fantasiosi. Non mi riferisco alla composizione, ovviamente, ma al loro aspetto esteriore.

Non sono amante di tutte queste “stranezze”: filati con palline, filati che si dividono per creare increspature e/o volant, filati molto grossi per lavorare con le mani oppure con le dita etc. Anche se, devo ammettere, qualche volta l’effetto finale è interessante.

Comunque tutti i filati di questo tipo hanno una vita breve: vanno di moda al massimo per una stagione.

Amo filati classici perché mi permettono di realizzare capi unici, personalizzati, più originali, più elaborati e per questo molto più preziosi. Non pongono limiti alla mia creatività, anzi la stimolano continuamente.

Al top dei filati classici troviamo, ovviamente, quelli pregiati come per esempio cashmere puro oppure misto.

Alle persone che non sanno fare motivi complessi e creano i loro capi con punti semplici come: maglia rasata, legaccio, punto grana di riso, coste ecc., posso dire che questa semplicità si sposa molto bene con tutti i filati pregiati.

Capisco che realizzare una sciarpa è abbastanza semplice, ma cosa fare se si vuole realizzare un classico maglione?

Ecco un aiuto, grazie al quale potresti imparare a fare molte cose e risolvere molti problemi: sto parlando del libro intitolato “Astuzie della maglia” (Casa Editrice Mani di Fata). Non è molto recente ma è molto valido.

Lo potrai acquistare su questo sito al prezzo di soli 6 euro:

https://www.manidifata.it/le-pubblicazioni-mani-di-fata/maglia.html

 

 

 

Ecco, in breve, cosa troverai all’interno:

Nozioni Base

Questo capitolo contiene nozioni base che riguardano:

– filati e ferri adatti per lavorarli

– vari modi di avviare i punti

– come lavorare il punto a diritto e a rovescio

– motivi semplici: maglia rasata, legaccio (compresi margini laterali), punto costa 1/1 e 2/2 (tutti e due con l’avvio tubolare), punto grana di riso e le sue varianti

– lavorazione in tondo

Punti operati e significato dei simboli

Questo capitolo contiene tantissimi motivi (compreso lo jacquard) con le foto dei campioni e schemi grafici. Numerosi disegni aiutano a capire i passaggi indispensabili per realizzarli.

Nell’ultima parte del capitolo troverai informazioni su come utilizzare e valorizzare filati fantasia (bouclé, boutonné, mohair, tubolare).

Realizzazione dei capi

Penso che questo capitolo Ti interesserà più di tutti gli altri perché Ti spiegherà come:

– formare in diversi modi uno sbieco sui margini (quindi come fare aumenti e diminuzioni)

fare uno sbieco delle spalle

– lavorare in sbieco

– lavorare a ferri accorciati

– fare gli arrotondamenti delle maniche, degli scalfi e dello scollo diminuendo le maglie

– fare gli arrotondamenti degli angoli aumentando le maglie

diversi modi di formare lo scollo a “V”

– calcolare le diminuzioni per maniche a raglan

– calcolare aumenti e/o diminuzioni per fare una gonna svasata

Unire, intrecciare, cucire

Leggendo questo capitolo rimarrai sorpresa/o dalla molteplicità di modi che esistono per unire i pezzi, intrecciare le maglie e cucire.

Ripresa dei punti e bordi

Succede spesso che occorra riprendere le maglie per fare i bordi. In questo capitolo troverai le informazioni su:

– quali motivi scegliere per realizzare bordi

– come calcolare un numero di maglie da riprendere

– in che modo si possono riprendere le maglie

– come lavorare il bordo per lo scollo rotondo, quadrato, a “V”, a “U” e il collo alto

Rifiniture

Il libro chiude con molti suggerimenti pratici su come:

– unire e fissare i fili al centro del lavoro

– cambiare il filo all’inizio del ferro

– stirare

– fare le aperture per poter indossare i capi agevolmente

– fare occhielli e asole

– attaccare i bottoni e gli automatici

– attaccare una cerniera lampo

– unire le maniche agli scalfi

– realizzare e rifinire vari tipi di tasche.

 

Sperando che questo post possa esserTi utile, Ti auguro buona lettura.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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