Scialle di Eco Cashmere con Maglie Allungate

Sono una grande amante degli accessori fatti a mano, con ferri, uncinetto o forcella. Adoro scialli, sciarpe e stole: sono talmente utili in ogni stagione che non riuscirei mai a farne a meno.

Oltre ad essere utili, hanno anche una caratteristica importante per chi è alle prime armi: molti modelli si possono iniziare subito, senza fare campioni e noiosi calcoli.

Eccone uno. Ti propongo uno scialle che ha la forma un po’ particolare, pur essendo sempre triangolare.

L’ho realizzato con l’Eco Cashmere: è cashmere prodotto con una piccola percentuale di cashmere rigenerato. Mantiene tutte le caratteristiche del cashmere, tranne una: il prezzo che, ovviamente, è molto più basso :-).

Per approfondire questo argomento, Ti consiglio di cliccare qui e leggere uno dei post precedenti.

Torniamo al modello dello scialle. Dato che ho utilizzato l’Eco Cashemere abbastanza sottile, ho lavorato con i ferri numero 3,5. Non l’ho trattato prima di iniziare il lavoro. Ti ricordo, però, che tutti i filati pregiati venduti in rocche dovrebbero essere trattati se si vogliono realizzare capi di abbigliamento con misure precise, per approfondire cicca qui.

Comunque potrai utilizzare qualsiasi tipo di lana o cotone con i ferri adeguati.

Avvia 6 maglie, lavora 2 ferri a diritto e dopo segui la descrizione:

1° ferro: 3 diritti – 2 maglie insieme a diritto (=1 diminuzione) – tutte le altre maglie a diritto tranne l’ultima che deve essere lavorata due volte: a diritto e a diritto ritorto (= 1 aumento)

2° ferro: tutte le maglie a diritto

3° ferro: 3 diritti – tutte le altre maglie: allungate a diritto* (vedi nota sotto), tranne l’ultima che deve essere lavorata due volte: a diritto e a diritto ritorto (= 1 aumento)

4° ferro: tutte le maglie a diritto, sciogliendo le maglie allungate.

Maglie allungate a diritto: entra con il ferro destro nella maglia che si trova sul ferro sinistro, avvolgi due volte il filo del gomitolo intorno al ferro e lavora a diritto. Nel post Maglie allungate trovi le immagini che illustrano il procedimento.

Continua ripetendo i 4 ferri descritti sopra. Hai sicuramente notato che gli aumenti si fanno ogni 2 ferri e le diminuzioni ogni 4 ferri.

Potrai inserire un altro colore lavorando a righe (il 1° e il 2° ferro – colore A / il 3° e il 4° ferro colore B), in modo casuale (come ho fatto io) oppure regolare.

Continua fino a raggiungere le dimensioni desiderate. Finisci con 6 ferri a diritto. Riprendi le maglie dal lato più lungo e rifinisci con altri 6 ferri a legaccio. Lava lo scialle seguendo le istruzioni.

Questo modello di scialle è perfetto per utilizzare anche gli avanzi di lana o di cotone che hai a disposizione.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Eco Cashmere

L’Ecocashmere è un filato che realizziamo in collaborazione con una filatura pratese,

Si tratta di un filato puro cashmere a basso impatto ambientale, realizzato con fiocco di cashmere Mongolo e Cinese ed una piccola percentuale di cashmere rigenerato.

Utilizziamo solo avanzi e rimanenze di cashmere di filatura e maglia vecchia di cashmere rigenerata che altrimenti finirebbero in una discarica di rifiuti. Questo offre molti vantaggi, dei quali i tre principali sono:

1- Nel filato ne viene utilizzata una piccola quantità tale da mantenere la sofficità, morbidezza e la migliore qualità del filato stesso e dei capi che vengono realizzati.

2-Utilizzando una parte di fibra rigenerata si abbassa il prezzo del filato pur mantenendo le migliori caratteristiche.

3-Si evita di gettare ai rifiuti la fibra inutilizzata a scapito dell’inquinamento ambientale.

Secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale circa 12,4 milioni di tonnellate di prodotti tessili sono stati rigenerati nel 2013. Si stima, per esempio, che l’americano medio butta via 68 chili di vestiti ogni anno. la moda riciclata significa ridurre la quantità di rifiuti associati con la tutela dell’ambiente e il risparmio di CO2.

Le fibre del cachemire, i vestiti che vengono gettati via ogni anno sono ancora utilizzabili e in buone condizioni. Questo è il motivo per cui selezionare manualmente il meglio di loro e dopo l’ordinamento per qualità e colori li ricicliamo con una tecnica speciale. Queste fibre di riciclo si fondono con le fibre di cashmere vergine di alta qualità. La combinazione delle fibre portano a un filato estremamente di lusso che combina la qualità con la tutela dell’ambiente e il risparmio di CO2.

 

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Sciarpa Traforata in Cashmere e Seta

In uno dei miei post precedenti, ho parlato del filato di cashmere e seta che, a mio avviso, è il filato perfetto per le mezze stagioni. Ho anche parlato dei filati da macchina che, ovviamente, possono essere lavorati anche a mano se si uniscono più capi. Per approfondire questo argomento clicca qui.

Oggi ho una proposta molto concreta: sciarpa con motivo traforato, realizzata con 3 capi di cashmere e seta da macchina (il titolo del filato è 2/28000 – per approfondire questo argomento clicca qui). 

Probabilmente hai già notato che la sciarpa è uno dei miei accessori preferiti, la indosso molto volentieri tutto l’anno.

Quella che vedi sotto, di cashmere e seta, è particolarmente morbida, leggera e piacevolissima al tatto. Il filato composto di 50% di cashmere e 50% di seta è perfetto per le mezze stagioni.

Ho lavorato con ferri numero 3,5. La scelta dei ferri dipende “dalla mano”. La mia è abbastanza “lenta”, se la tua è “stretta”, usa ferri numero 4 oppure 4,5. Ti consiglio di fare un piccolo campione a legaccio (tutte le maglie a diritto) per valutare bene il numero di ferri con cui lavorerai. La sciarpa deve essere morbida.

La lavorazione è un po’ particolare, in sbieco con punti traforati. Il lato diritto e rovescio sono quasi uguali, per questo motivo Ti consiglio di segnare in qualche modo il lato diritto per seguire la descrizione dei ferri dispari. Lo potresti fare con un segnapunti oppure con un filo di colore contrastante. Il numero di maglie sul ferro, comprese le gettate, deve essere sempre uguale, cioè 59 maglie.

Cominciamo.

Avvia 59 maglie, lavora 2 ferri a diritto e dopo segui la descrizione che vedi sotto:

1° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 49 diritti, 2 maglie insieme a diritto, 4 diritti

2° ferro: tutte le maglie a diritto, la gettata deve essere lavorata a diritto ritorto

3°, 5°, 7° ferro: ripeti il 1° ferro

4°, 6°, 8° ferro: ripeti il 2° ferro

9° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 1 diritto, *1 gettata, 2 maglie insieme a diritto* (ripeti la parte sottolineata finché sul ferro non rimangano 10 maglie), 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

10° ferro: tutte le maglie a diritto (senza ritorcere le gettate)

11°, 13°, 15° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 48 diritti, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

12°, 14°, 16° ferro: ripeti il 10° ferro

Ripeti dal 9° al 16° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Dopo ripeti dal 1° al 8° ferro e intreccia tutte le maglie.

Se fai fatica a lavorare 3 maglie insieme a diritto, puoi eseguire un accavallato doppio.

Buon lavoro e … alla prossima.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 

Condizionatura e Smacchinatura del Cashmere

CONDIZIONATURA DEI FILATI DI CASHMERE

 

Tutte le fibre manifestano, in varia misura, la tendenza ad assorbire umidità dall’ambiente in cui si trovano. La determinazione del contenuto di umidità delle fibre tessili costituisce un parametro di prevalente importanza commerciale. La fibra di lana, ad esempio, può assorbire fino al 30% in peso di acqua senza evidenziare al tatto alcuna variazione rispetto alla fibra in condizioni di equilibrio igrometrico. Appare evidente che in una transazione commerciale di un quantitativo di fibra tessile igroscopica (tutte le fibre in genere), la massa del materiale riscontrata per semplice pesatura del materiale non può rappresentare il “peso commerciale” che deve essere soggetto alla quotazione economica.
Per raggiungere lo scopo di determinare la massa commerciale o massa condizionata, si deve determinare il contenuto di umidità del materiale in un ambiente a 20°C e 65% di umidità relativa. La legge 883 del 26.11.73 (e successive modifiche – Direttiva 96/74/CE) definisce i valori convenzionali.

 

SMACCHINATURA DI FILATI DI CASHMERE

 

Trascorsi 20 giorni dalla consegna, inizia il decadimento della paraffina con conseguente peggioramento della scorrevolezza del filato. Trascorso tale periodo il filato deve essere sottoposto a nuova paraffinatura. L’operazione di riparaffinatura mediante nuova roccatura richiede macchinari appositi e particolari attenzioni. Si consiglia di riparaffinare il filato a bassa velocità immediatamente prima della smacchinatura.

 

ATTENZIONE: Non lavorare MAI rocche di filato riparaffinato o riroccato insieme a rocche originali.

 

Attenzioni particolari: per la smacchiatura di filati in puro Cashmere è molto importante che la lavorazione avvenga in un ambiente con temperatura e umidità controllata.
 Quando nell’ambiente di lavoro temperatura e umidità non sono controllati si possono verificare un alto numero di rotture, fino a compromettere la riuscita della smacchiatura.

 

I filati in capo unico sono soggetti a spiralità. Per limitarne gli effetti ed ottimizzare il risultato è fondamentale controllare che le tensioni del filato in entrata della macchina siano distribuite in maniera omogenea evitando frenature eccessive. Allo scopo si consiglia di utilizzare macchine rettilinee elettroniche con un’alimentazione positiva del filato. Inoltre consigliamo un accurato pre-stiro prima del finissaggio.

 

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How to Work Cashmere yarn not Washed

Cashmere yarn (on reels) used in either machine- or hand-knitting is usually never treated—if not very rarely, and should be washed only at the end of the knitting process. To prevent the yarn from breaking and other risks associated with machine manufacturing, such as needle breaking, machine knitting is mainly done with non-treated yarn.

My first and most important suggestion is to always prepare a small sample (10 × 10 cm or better still, 20 × 20 cm) and wash it in the washing machine before starting the final work. Cashmere yarn, in fact, is never identical, even if the thread count is the same. So many variables are at play during production, from spinning to dyeing, that it is not easy to obtain a consistent and homogenous product.

Firstly, each spinning mill has its own production methods and its own market requirements; therefore the yarns can come out coarser or softer and may also have a different dye. Moreover, even within the production range of yarns from the same spinning mill, differences can emerge, with regards to the colours, for example; lighter colours require greater attention in the machining and in the first wash as opposed to the darker and melange colours. Darker colour yarns will always be more coarse than those in light colours, because in the dyeing process, stronger colour fixing agents are used to prevent colours running during washing and fading with time, thus affecting the softness of the fibre.

The type of processing also affects the yarn. Cashmere tends to swell when washing, so to achieve maximum softness, it is important to allow room for the swelling, by working with a slightly looser/larger stitch.
On the other hand, to achieve the maximum resistance especially with regards to pilling (the typical defect where bobbles form on the surface of cashmere sweaters), the tendency is to work with a tighter stitch. As a result, the knitting won’t be as soft, will be slightly heavier, but a lot more resistant to pilling.

Some advice for washing:

Preliminary remarks:
1 – Sometimes you may need to steam the sample and the finished garment both before and after the wash. By steaming we mean releasing steam from the iron over either the sample or the finished article, WITHOUT actually touching it with the iron itself.
2 – The following washing instructions are generic and basic. Before washing the sample, make sure to measure it, so you’ll be able to establish how much it has shrunk. Also check the sample for results in softness and hair, in order to decide on a tighter or looser knit, and/or a stronger/lighter wash. In fact, if knitted too tight, cashmere will not release its full softness as it tends to swell; if washed lightly, less hair and softness will be achieved, while the opposite is true if machine washing for longer. To obtain more hair from the yarn, increase the spinning cycle in the wash, but be careful not to overdo. If needed, have more samples to try out results with different washing cycles and tighter/looser knitting.
3 – All of the above also applies to hand-knitted or crocheted yarn.

MACHINE WASHING

The washing machine should be used with machine knitted, non-treated yarn. We suggest a very delicate cycle; addition of  vinegar will prove an excellent agent against limescale.
– Machine wash at 30° C for 7 minutes with a very small quantity of mild detergent
– Rinse by machine
– Machine wash at 30° C for 7 minutes with a very small quantity of  fabric softener and 1/4 of a measuring cup of white wine vinegar (not red vinegar, as it stains).
– Spin at 400 rpm for 5 minutes (or as little as possible)
– Dry flat without exposing to direct sunlight and without wringing the item (as it will stretch)
– For strong and contrasting colors (as in striped knitwear and jacquard) we recommend to dry clean first and then wash at half load with plenty of water.
This washing procedure applies to samples, finished garments and the yarn itself.

WARNING : This washing procedure should be performed only the first time; after that we suggest you wash your items by hand following this procedure.

If you want your sweater to remain soft and fluffy follow these tips:

Soak in lukewarm water with a mild detergent (use as little as possible), and add, in case of stripes or bright colors, a drop of white vinegar.
Leave soaking for a while, no more than ten – fifteen minutes.
Do not rub, and handle gently.
Rinse patiently several times and with plenty of water, lukewarm as before, until the water is perfectly clear.
Do not wring; instead press gently to get rid of water.
Wrap it in a terry cloth or a towel to absorb excess water.
Spread it flat on a horizontal surface, taking care to avoid direct sunlight.
Dry at room temperature, never near a source of heat.
Iron it with a strong jet of steam, never placing the iron on the garment.

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