Lavorare i Filati Pregiati in Rocche

td4-16-blu-440Lavorare i filati in rocche, come tutte le cose, offre dei pro e dei contro.

Iniziamo con i Contro:
I tempi si allungano in quanto si devono realizzare più campioni e lavarli.
Il mio consiglio è e rimane sempre quello di realizzare almeno 2 o 3 campioni, lavorati più e meno stretti, con numero di ferri o uncinetto diversi, e lavarli insieme in modo che subiscano lo stesso trattamento. In questo modo si può scegliere di eseguire il lavoro con il risultato migliore che abbiamo ottenuto dai campioni.

Se hai tempo e voglia di sbizzarrirti, puoi realizzare 3 campioni, a due a due, cioè realizzati con tre diversi numeri di ferri, e lavarne 3 in lavatrice e 3 a mano. Otterrai un risultato più o meno diverso su ognuno di loro.

Dopodichè puoi decidere di effettuare il lavoro e lavare successivamente il capo, oppure di lavare prima il filato e lavorarlo già trattato. In quest’ultimo caso è consigliabile realizzare delle matassine con l’arcolaio di 50, massimo 100 grammi, con almeno 3 legature e lavarle a mano in acqua ferma in quanto in lavatrice si annoderebbero. Questo però è indispensabile farlo solamente se il campione che avrai scelto di lavorare è uno di quelli lavati a mano, altrimenti, se laverai il filato a mano non otterrai lo stesso risultato del campione lavato in lavatrice.

Se si lavorano filati pregiati, come Cashmere, Yak, Cammello, consiglio di lavorarli un po’ più lenti della lana, in quanto queste fibre, quando si lavano tendono a rigonfiare. Se si lavorano con l’uncinetto consiglio di lavorarli ancora un po’ più lenti che con i ferri in quanto l’uncinetto tende già di per se a lavorare stretto.

I Pro:
Primo, ma non il più importante, costano meno!! Non avendo subito trattamenti e gomitolatura a volte il risparmio può essere cospicuo.

Secondo, ma non meno importante, lavorando filati pregiati, come quelli che ho elencato qui sopra, seguendo i passaggi che ho elencato qui sopra, ci si può sbizzarrire e allo stesso tempo divertire e sicuramente ottenere il risultato che più ci soddisfa.

I filati già trattati subiscono tutti lo stesso tipo di lavaggio. Per esempio se acquistiamo un filato di cashmere articolo “X” già trattato, quello specifico filato avrà subito un unico trattamento ed il risultato sarà lo stesso per tutti i capi o accessori lavorati con quel filato articolo “X”, e l’effetto che si otterrà lavorandolo sarà sempre lo stesso su qualsiasi capo o accessorio decidiamo di realizzare.

Con il filato in rocche, seguendo i passaggio di cui sopra invece si otterranno risultati diversi e quindi campioni diversi l’uno dall’altro, ed in base ai campioni ottenuti si potrà decidere di realizzare un capo o un accessorio ottenendo un risultato, ed un altro capo o accessorio ottenendo un risultato diverso.

Se sei brava a lavorare con i ferri e con l’uncinetto, puoi realizzare tutta una serie di campioni ottenendo un risultato più o meno diverso, sia come mano, sia come sofficità, morbidezza, ed anche più o meno peloso (il famoso pelo estratto).

Sei hai bisogno di consigli per il lavaggio clicca qui, troverai consigli per il lavaggio dei campioni e dei capi in Cashmere a mano ed in lavatrice, questo tipo di lavaggio va bene per tutti i filati pregiati. Se decidi di lavare il filato prima di lavorarlo (lavare il filato in matasse), il procedimento per il lavaggio è sempre lo stesso.

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Scaldacollo con avanzi di filati

Nel mio ultimo post ho parlato di avanzi di filati e di come utilizzarli.

Oggi una proposta concreta: uno scaldacollo che potrebbe, appunto, essere realizzato con avanzi di lana. Se userai il cashmere o filati pregiati, sarà morbidissimo e molto piacevole al contatto con la pelle.

Il modello è unisex, tutto dipende dai colori che sceglierai. Potrebbe essere un bel regalo per il Tuo Lui o per la Tua Lei …

Il modello è anche veloce da realizzare :-).

Iniziamo.

Scegli la sequenza dei colori e fai la prima striscia a legaccio lunga circa 70 cm. Avvia la seconda striscia e attaccala alla prima durante la lavorazione. Se non sai come fare, leggi il mio post precedente. Continua nello stesso modo con altre strisce, fino a raggiungere la larghezza di circa 20 cm. Non è necessario che la larghezza delle strisce sia uguale (come nel mio caso), divertiTi a creare con la Tua fantasia.

Ora decidi quale lato Ti piace di più e impostalo come il diritto dello scaldacollo. Piega, sovrapponendo le parti finali (vedi l’immagine).

Riprendi le maglie con l’uncinetto e trasferiscile sul ferro circolare. Se non sai usarlo, potrai scaricare il corso gratuito cliccando qui. L’utilizzo dei ferri circolari ha tantissimi vantaggi. Provare per credere :-).

Rifinisci lo scaldacollo con un bordo a legaccio: lavorando in tondo dovrai fare un giro di maglie a diritto alternato a un giro di maglie a rovescio. Prima di iniziare, segna la maglia centrale (la punta dello scaldacollo) e fai due aumenti ogni due ferri (1 maglia prima e 1 maglia dopo la maglia segnata). Intreccia tutte le maglia. Lo scaldacollo è pronto.

In uno dei miei post precedenti ho parlato del cashmere da macchina, il filato sottile che può essere lavorato anche a mano, unendo più capi, ovviamente. La morbidezza del prodotto finale fatto in questo modo è veramente eccezionale. La tecnica di unire le strisce, descritta nel post precedente, sarà molto utile per chi vorrà utilizzare più colori evitando il fastidio di dover lavorare con tante rocche.

Ti auguro un piacevole “sferruzzare” :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Come Scegliere il Numero di Ferri per Vari Filati

Comprando i filati in gomitoli, di solito, sulla fascetta trovi il numero di ferri da utilizzare. Ovviamente, è soltanto un’indicazione che aiuta ma che non elimina la necessità di fare un campione. La stessa lana potrebbe essere lavorata con ferri diversi, a seconda “della mano” (“lenta” oppure “stretta”). Queste sono le nostre caratteristiche personali, chi tira il filo di più, chi di meno. Quando compri filati in rocche oppure ricicli la lana disfacendo vecchi maglioni, probabilmente conti sulla tua esperienza e fai alcune di prove.

Cosa deve fare chi è alle prime armi e non ha nessuna esperienza? Ecco un post per Te. Voglio darTi un consiglio molto, molto semplice che Ti aiuterà nella giusta scelta dei ferri.

Quello che Ti servirà è un misuratore dei ferri da maglia. Ce ne sono diversi tipi in commercio. Secondo me è uno strumento molto utile, soprattutto per chi utilizza i ferri circolari (qui corso gratuito in italiano e in English) . Chi è abituato ad usare ferri lunghi, trova il numero sull’estremità, per chi invece usa ferri circolari  è uno strumento assolutamente indispensabile, dato che, di solito, manca questa indicazione.

Passa due capi del Tuo filato attraverso uno dei fori e individua quello adatto: il filato non deve essere tirato e deve riempire il foro in modo morbido e senza lasciare troppo spazio libero. Ecco fatto, hai già la prima indicazione di quale numero di ferri utilizzare. Ora fai un campione con il numero di ferri indicato accanto al foro. Se Ti sembra troppo “lento”, prendi i ferri di una misura inferiore se, invece, Ti sembra troppo “stretto”, scegli quelli più grossi. Dopo alcune prove capirai meglio quali ferri saranno giusti per “la tua mano”.

Ultimamente ho parlato delle interessanti opportunità che possiamo avere utilizzando filati sottili da macchina (leggi qui). Come procedere in questo caso? Dopo che hai acquistato un filato da macchina, devi decidere con quanti capi vuoi lavorare. Questa scelta dipende, ovviamente, dalla grossezza del filato e da quello che vuoi realizzare (di solito si usano da 3 a 5 capi per lavori a mano). Ricorda che, per scegliere il numero di ferri, devi raddoppiare il numero dei capi prima di passare dentro un foro.

Ti faccio un esempio pratico. La sciarpa che vedi sopra (descritta qui) è stata lavorata con 3 capi di cashmere e seta. Per decidere quale numero di ferri scegliere, ho dovuto raddoppiare il numero di fili, quindi ho passato 6 capi dentro al foro.

Dopo, ovviamente, ho dovuto fare un campione.

Se vuoi lavorare con 4 capi, dovrai passarne 8 dentro un foro, e così via.

Sperando che questo post Ti sia utile, Ti auguro … buone prove :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati 


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Lavorare a Mano il Cashmere da Macchina

Ti è mai capitato di guardare nel sito le offerte di Cashmere puro o misto con la voglia di fare un capo ai ferri e rimanere delusa/o quando Ti accorgevi che era sottile, da macchina? E’ vero che i filati molto sottili si usano, di solito, per lavori a macchina, ma chi ha detto che non si possono utilizzare anche per lavorare a mano?

Alcuni anni fa, ho conosciuto una signora tedesca che, per i suoi stupendi capi realizzati con i ferri, comprava esclusivamente filati da macchina e, unendo due, tre o quattro capi, creava lei stessa il filato che le serviva. Tutte le sue creazioni erano veramente da ammirare. Non ho mai visto un filato che potesse rendere la maglia così soffice.

Per utilizzare fili sottili e lavorare la maglia a mano bisogna unire più capi. Da una parte, questa operazione può risultare un po’ noiosa, dall’altra, però, ci offre innumerevoli possibilità di rendere i nostri capi molto originali, praticamente pezzi unici.

Si possono unire fili di più colori e creare le sfumature: i campioni che vedi sotto Ti daranno qualche ispirazione. Ho utilizzato il Cashmere da macchina titolo 2/28. Per sapere che cosa è il titolo, leggi questo post.

Campione 1: è stato realizzato con 5 capi e ferri n 4,5. Ho iniziato con 5 capi di colore grigio, poi ogni tanto ho sostituito un capo grigio con un capo blu, fino ad avere 5 capi blu.

Campione 2: è stato realizzato con 4 capi e ferri n. 4,5. La maglia legaccio ha le righe (2 ferri) a colori alternati: col. A: 4 capi grigi; col. B: 3 capi grigi e 1 capo blu; col. C: 2 capi grigi e 2 capi blu; col. D: 4 capi blu.

La sequenza dei colori è seguente: A – B – A – C – A – D.

Campione 3: è un punto fantasia realizzato con col. A: 4 capi blu; col. B: 2 capi grigi e 2 capi blu; col. C: 4 capi grigi.

Infine alcuni suggerimenti che Ti consiglio di prendere in considerazione, prima di iniziare a lavorare filati da macchina:

1. Il filato sottile è, di solito, venduto in rocche, quindi ci vuole molto tempo per preparare i gomitoli che servono per creare un filo composto di 2 o più capi. Questa difficoltà potrebbe essere facilmente superata.: ordinando il Cashmere potresti chiedere di dividere la quantità ordinata in più rocche (con un piccolo costo aggiuntivo).

2. E’ assolutamente sconsigliabile unire i fili e fare un gomitolo. Sicuramente è più comodo avere un gomitolo solo anziché 2,3 o 4 rocche, però, durante la lavorazione a mano, la tensione dei fili può cambiare, perciò a un certo punto, potresti avere qualche filo più lungo rispetto agli altri. Per evitarlo è meglio tenere rocche o gomitoli separati.

3. I capi uniti insieme non sono ritorti. Devi fare attenzione lavorando le maglie: prendi con il ferro tutti i fili senza lasciarne neanche uno.

4. Una volta uniti e lavorati insieme, i fili praticamente non si possono dividere senza essere danneggiati, quindi fai tutti i campioni necessari per il Tuo progetto prima di iniziare.

Ti consiglio, inoltre, di leggere questo post: contiene informazioni molto utili su come lavorare i filati in rocche.

Spero di averTi invogliato a sperimentare la maglia a mano con i filati da macchina.

Buone creazioni!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Due modi di lavorare e lavare i filati non trattati

Ci sono due modi per lavare i filati in rocche non trattati e farli raggiungere il suo massimo splendore, come le maglie che si acquistano in negozio.

Uno è più semplice, l’altro un po’ meno.

Iniziamo con il più semplice:

1 – Lavare direttamente il filato. Dalla rocca si possono realizzare matasse di 200-250 gr utilizzando l’arcolaio (se non si ha si può anche utilizzare il poggiaschiena di una sedia) effettuando almeno 5-6 legature forti, intrecciate circa alla stessa distanza una dall’altra facendo molta attenzione, il rischio è che il filato si aggroviglia se le legature non sono fatte bene e si debba buttare tutto, e poi lavare il filato direttamente in lavatrice con la procedura descritta qui in fondo.

Consiglio vivamente e comunque di realizzare un campione prima di effettuare il lavoro definitivo.

In questo modo si può lavorare il filato già lavato dopo averlo fatto asciugare (le matasse si possono asciugare anche appese). Puoi realizzare dei gomitoli oppure lavorarlo direttamente in matasse.

2 – Lavorare il filato e lavare successivamente il capo finito. Realizza un campione di 10×10 o meglio 20×20 cm. con lo stesso punto che devi lavorare per il capo finito, conta le maglie, misura bene il campione prima e dopo averlo lavato. Lava il campione in lavatrice utilizzando la procedura descritta qui in fondo. In questo modo potrai successivamente verificare la resa e sviluppare la taglia e di conseguenza i consumi, e potrai verificare la mano, se il risultato è un lavoro stretto (più fitto) otterrai meno morbidezza e più resistenza al pilling, viceversa se il lavoro è più rado (meno fitto) otterrai più morbidezza e un po’ meno resistenza al pilling.

TRATTAMENTO IN LAVATRICE:
Il lavaggio in lavatrice si effettua quando alla fibra si vuole far uscire il pelo classico del cashmere in superficie. Il lavaggio indicato è molto delicato e la presenza dell’aceto sarà un ottimo anticalcare:

– Lavare in lavatrice a 30° per 7 minuti con molto poco detersivo per capi delicati
– Risciacquare il lavatrice
– Lavare in lavatrice a 30° per 7 minuti con molto poco ammorbidente e 1/4 di misurino di aceto bianco di vino
– Centrifugare a 400 giri per 5 minuti (o il meno possibile)
– Asciugare in piano senza esporre ai raggi diretti del sole
– Per colori forti e contrastanti in maglieria rigata e jacquard consigliamo di effettuare un primo lavaggio a secco e di lavare i capi a mezzo carico con molta acqua.

Questo procedimento di lavaggio è valido sia che si tratti di campione, capo finito o filato stesso.

Questo procedimento di lavaggio va effettuato solo la prima volta, successivamente si consiglia di lavare i capi a mano seguendo questo procedimento:

Se volete che il vostro pullover rimanga sempre morbido e soffice seguite questi suggerimenti:

Mettetelo a bagno in acqua tiepida con un detersivo delicato o con dello shampoo per capelli (usatene veramente poco), aggiungendo in caso di rigature o colori brillanti un po’ di aceto bianco.
Lasciatelo in ammollo per poco tempo, al massimo dieci, quindici minuti.
Non strofinatelo e manipolatelo delicatamente.
Sciacquatelo pazientemente più volte e con tanta acqua, sempre tiepida, fino a che l’acqua sia perfettamente limpida.
Non strizzatelo ma togliete l’acqua premendo dolcemente.
Avvolgete il pullover in un telo di spugna per eliminare l’eccesso d’acqua.
Stendetelo su un piano orizzontale avendo cura di evitare l’esposizione diretta al sole.
Lasciatelo asciugare a temperatura ambiente, mai vicino ad una fonte di calore.
Stiratelo con un forte getto di vapore senza premere con il ferro da stiro.

Un piccolo consiglio: lavate spesso il vostro pullover in Cashmere, in questo modo le fibre troveranno nuovo vigore e il vostro capo sarà sempre come nuovo.

Hircus Filati


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I nostri filati sono da trattare

I filati di cashmere che trovi sul nostro sito web sono tutti da trattare/lavare.

Alla apparenza i filati da trattare sono grezzi e ruvidi, per i non addetti può anche sembrare che non sia cashmere, alcune volte mi è capitato che clienti non esperti mi abbiano chiamato per chiedermi spiegazioni, ma una volta lavati cambiano completamente.

Se sei abituata ad acquistare i filati in negozio, che sono già trattati, troveri una differenza enorme a primo impatto, ma i filati da trattare sono tutti così.

Noi acquistiamo rimanenze da maglifici, e alle aste i filati in cashmere, e troviamo filati non trattati in quanto i maglifici sono abituati a trattare i capi dopo lavorati. Infatti lavorando a macchina i filati non trattati si diminuiscono molti rischi, fra i quali. più importante, la rottura del filo durante la lavorazione a macchina, che comporta la caduta del lavoro e molto lavoro per lo smacchinatore per ripartire con conseguente aumento dei costi di lavorazione.

Ti suggerisco di seguire i miei consigli sulla lavorazione dei filati di cashmere non trattati cliccando qui, ed i nostri consigli sul lavaggio cliccando qui.

Se non hai mai lavorato filati di cashmere non trattati non aspettarti di ricevere il filato così come lo compri in negozio. Lo diventerà, ma solo dopo averlo lavorato e lavato seguendo i nostri consigli.

Lavorando i filati da trattare hai alcuni vantaggi ed alcuni svantaggi, lo svantaggio principale è il tempo, dovrai impiegare più tempo perchè dovrai fare un campione prima e trattarlo/lavarlo e poi trattare/lavare il capo finito, il vantaggio principale è che i filati da trattare provrngono da stock e costano molto meno, anche un terzo di quello che costano in negozio i filati già trattati, pur mantenendo la stessa qualità. Cliccando qui potrai leggere un altro articolo sulla lavorazione dei filati da trattare.

Se non hai mai lavorato filati di cashmere non trattati ti consiglio di acquistarli solamente se sei completamente sicura di voler provare a lavorare i filati di cashmere non trattati.

www.florencecashmereyarn.com


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