Come Scegliere il Numero di Ferri per Vari Filati

Comprando i filati in gomitoli, di solito, sulla fascetta trovi il numero di ferri da utilizzare. Ovviamente, è soltanto un’indicazione che aiuta ma che non elimina la necessità di fare un campione. La stessa lana potrebbe essere lavorata con ferri diversi, a seconda “della mano” (“lenta” oppure “stretta”). Queste sono le nostre caratteristiche personali, chi tira il filo di più, chi di meno. Quando compri filati in rocche oppure ricicli la lana disfacendo vecchi maglioni, probabilmente conti sulla tua esperienza e fai alcune di prove.

Cosa deve fare chi è alle prime armi e non ha nessuna esperienza? Ecco un post per Te. Voglio darTi un consiglio molto, molto semplice che Ti aiuterà nella giusta scelta dei ferri.

Quello che Ti servirà è un misuratore dei ferri da maglia. Ce ne sono diversi tipi in commercio. Secondo me è uno strumento molto utile, soprattutto per chi utilizza i ferri circolari (qui corso gratuito in italiano e in English) . Chi è abituato ad usare ferri lunghi, trova il numero sull’estremità, per chi invece usa ferri circolari  è uno strumento assolutamente indispensabile, dato che, di solito, manca questa indicazione.

Passa due capi del Tuo filato attraverso uno dei fori e individua quello adatto: il filato non deve essere tirato e deve riempire il foro in modo morbido e senza lasciare troppo spazio libero. Ecco fatto, hai già la prima indicazione di quale numero di ferri utilizzare. Ora fai un campione con il numero di ferri indicato accanto al foro. Se Ti sembra troppo “lento”, prendi i ferri di una misura inferiore se, invece, Ti sembra troppo “stretto”, scegli quelli più grossi. Dopo alcune prove capirai meglio quali ferri saranno giusti per “la tua mano”.

Ultimamente ho parlato delle interessanti opportunità che possiamo avere utilizzando filati sottili da macchina (leggi qui). Come procedere in questo caso? Dopo che hai acquistato un filato da macchina, devi decidere con quanti capi vuoi lavorare. Questa scelta dipende, ovviamente, dalla grossezza del filato e da quello che vuoi realizzare (di solito si usano da 3 a 5 capi per lavori a mano). Ricorda che, per scegliere il numero di ferri, devi raddoppiare il numero dei capi prima di passare dentro un foro.

Ti faccio un esempio pratico. La sciarpa che vedi sopra (descritta qui) è stata lavorata con 3 capi di cashmere e seta. Per decidere quale numero di ferri scegliere, ho dovuto raddoppiare il numero di fili, quindi ho passato 6 capi dentro al foro.

Dopo, ovviamente, ho dovuto fare un campione.

Se vuoi lavorare con 4 capi, dovrai passarne 8 dentro un foro, e così via.

Sperando che questo post Ti sia utile, Ti auguro … buone prove :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati 

Sciarpa Traforata in Cashmere e Seta

In uno dei miei post precedenti, ho parlato del filato di cashmere e seta che, a mio avviso, è il filato perfetto per le mezze stagioni. Ho anche parlato dei filati da macchina che, ovviamente, possono essere lavorati anche a mano se si uniscono più capi. Per approfondire questo argomento clicca qui.

Oggi ho una proposta molto concreta: sciarpa con motivo traforato, realizzata con 3 capi di cashmere e seta da macchina (il titolo del filato è 2/28000 – per approfondire questo argomento clicca qui). 

Probabilmente hai già notato che la sciarpa è uno dei miei accessori preferiti, la indosso molto volentieri tutto l’anno.

Quella che vedi sotto, di cashmere e seta, è particolarmente morbida, leggera e piacevolissima al tatto. Il filato composto di 50% di cashmere e 50% di seta è perfetto per le mezze stagioni.

Ho lavorato con ferri numero 3,5. La scelta dei ferri dipende “dalla mano”. La mia è abbastanza “lenta”, se la tua è “stretta”, usa ferri numero 4 oppure 4,5. Ti consiglio di fare un piccolo campione a legaccio (tutte le maglie a diritto) per valutare bene il numero di ferri con cui lavorerai. La sciarpa deve essere morbida.

La lavorazione è un po’ particolare, in sbieco con punti traforati. Il lato diritto e rovescio sono quasi uguali, per questo motivo Ti consiglio di segnare in qualche modo il lato diritto per seguire la descrizione dei ferri dispari. Lo potresti fare con un segnapunti oppure con un filo di colore contrastante. Il numero di maglie sul ferro, comprese le gettate, deve essere sempre uguale, cioè 59 maglie.

Cominciamo.

Avvia 59 maglie, lavora 2 ferri a diritto e dopo segui la descrizione che vedi sotto:

1° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 49 diritti, 2 maglie insieme a diritto, 4 diritti

2° ferro: tutte le maglie a diritto, la gettata deve essere lavorata a diritto ritorto

3°, 5°, 7° ferro: ripeti il 1° ferro

4°, 6°, 8° ferro: ripeti il 2° ferro

9° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 1 diritto, *1 gettata, 2 maglie insieme a diritto* (ripeti la parte sottolineata finché sul ferro non rimangano 10 maglie), 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

10° ferro: tutte le maglie a diritto (senza ritorcere le gettate)

11°, 13°, 15° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 48 diritti, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

12°, 14°, 16° ferro: ripeti il 10° ferro

Ripeti dal 9° al 16° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Dopo ripeti dal 1° al 8° ferro e intreccia tutte le maglie.

Se fai fatica a lavorare 3 maglie insieme a diritto, puoi eseguire un accavallato doppio.

Buon lavoro e … alla prossima.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 

Astuzie della maglia

Il mondo dei filati è incredibilmente ricco. Alcuni filati sono semplici, altri molto fantasiosi. Non mi riferisco alla composizione, ovviamente, ma al loro aspetto esteriore.

Non sono amante di tutte queste “stranezze”: filati con palline, filati che si dividono per creare increspature e/o volant, filati molto grossi per lavorare con le mani oppure con le dita etc. Anche se, devo ammettere, qualche volta l’effetto finale è interessante.

Comunque tutti i filati di questo tipo hanno una vita breve: vanno di moda al massimo per una stagione.

Amo filati classici perché mi permettono di realizzare capi unici, personalizzati, più originali, più elaborati e per questo molto più preziosi. Non pongono limiti alla mia creatività, anzi la stimolano continuamente.

Al top dei filati classici troviamo, ovviamente, quelli pregiati come per esempio cashmere puro oppure misto.

Alle persone che non sanno fare motivi complessi e creano i loro capi con punti semplici come: maglia rasata, legaccio, punto grana di riso, coste ecc., posso dire che questa semplicità si sposa molto bene con tutti i filati pregiati.

Capisco che realizzare una sciarpa è abbastanza semplice, ma cosa fare se si vuole realizzare un classico maglione?

Ecco un aiuto, grazie al quale potresti imparare a fare molte cose e risolvere molti problemi: sto parlando del libro intitolato “Astuzie della maglia” (Casa Editrice Mani di Fata). Non è molto recente ma è molto valido.

Lo potrai acquistare su questo sito al prezzo di soli 6 euro:

https://www.manidifata.it/le-pubblicazioni-mani-di-fata/maglia.html

 

 

 

Ecco, in breve, cosa troverai all’interno:

Nozioni Base

Questo capitolo contiene nozioni base che riguardano:

– filati e ferri adatti per lavorarli

– vari modi di avviare i punti

– come lavorare il punto a diritto e a rovescio

– motivi semplici: maglia rasata, legaccio (compresi margini laterali), punto costa 1/1 e 2/2 (tutti e due con l’avvio tubolare), punto grana di riso e le sue varianti

– lavorazione in tondo

Punti operati e significato dei simboli

Questo capitolo contiene tantissimi motivi (compreso lo jacquard) con le foto dei campioni e schemi grafici. Numerosi disegni aiutano a capire i passaggi indispensabili per realizzarli.

Nell’ultima parte del capitolo troverai informazioni su come utilizzare e valorizzare filati fantasia (bouclé, boutonné, mohair, tubolare).

Realizzazione dei capi

Penso che questo capitolo Ti interesserà più di tutti gli altri perché Ti spiegherà come:

– formare in diversi modi uno sbieco sui margini (quindi come fare aumenti e diminuzioni)

fare uno sbieco delle spalle

– lavorare in sbieco

– lavorare a ferri accorciati

– fare gli arrotondamenti delle maniche, degli scalfi e dello scollo diminuendo le maglie

– fare gli arrotondamenti degli angoli aumentando le maglie

diversi modi di formare lo scollo a “V”

– calcolare le diminuzioni per maniche a raglan

– calcolare aumenti e/o diminuzioni per fare una gonna svasata

Unire, intrecciare, cucire

Leggendo questo capitolo rimarrai sorpresa/o dalla molteplicità di modi che esistono per unire i pezzi, intrecciare le maglie e cucire.

Ripresa dei punti e bordi

Succede spesso che occorra riprendere le maglie per fare i bordi. In questo capitolo troverai le informazioni su:

– quali motivi scegliere per realizzare bordi

– come calcolare un numero di maglie da riprendere

– in che modo si possono riprendere le maglie

– come lavorare il bordo per lo scollo rotondo, quadrato, a “V”, a “U” e il collo alto

Rifiniture

Il libro chiude con molti suggerimenti pratici su come:

– unire e fissare i fili al centro del lavoro

– cambiare il filo all’inizio del ferro

– stirare

– fare le aperture per poter indossare i capi agevolmente

– fare occhielli e asole

– attaccare i bottoni e gli automatici

– attaccare una cerniera lampo

– unire le maniche agli scalfi

– realizzare e rifinire vari tipi di tasche.

 

Sperando che questo post possa esserTi utile, Ti auguro buona lettura.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Il Filato Perfetto per la Primavera e l’Autunno

Chi ama lavorare ai ferri, di solito, “non va mai in ferie”, continua a sferruzzare tutto l’anno, cambiando, ovviamente, filati.

Semplificando il discorso,  per capi estivi si usano vari tipi di cotone, per i capi invernali vari tipi di lana. La primavera e l’autunno, invece, sono due stagioni per le quali è più difficile scegliere il filato giusto.

Oggi Ti voglio parlare del filato che, a mio avviso, è perfetto per queste due stagioni.

Nasce dall’unione di due filati pregiati: cashmere e seta.

La seta, conosciuta fin dall’antichità, è una fibra poco elastica, molto morbida al tatto e molto lucida. La lucentezza e la morbidezza sono due aspetti apprezzatissimi, ma non gli unici. Assorbe bene l’umidità senza lasciare la sensazione di bagnato sulla pelle, è anche un buon conduttore termico e un ottimo isolante nei confronti dell’elettricità.

Mettendo al collo un foulard di seta, si prova una sensazione di benessere meravigliosa.

Qui trovi un po’ di storia e curiosità sulla seta.

Il cashmere è una fibra elastica, leggera e morbida, con altissima capacità di isolamento termico sia dal freddo che dal caldo.

Qui trovi un po’ di informazioni interessanti sul cashmere.

È impossibile trasmettere con le parole l’incredibile morbidezza e leggerezza dei capi realizzati con il filato misto cashmere-seta.

Esplorando il sito di Hircus Filati vedrai una vasta gamma di cashmere-seta da macchina per creare vari capi di abbigliamento ed accessori. Saranno sicuramente molto apprezzati da chi li indosserà.

I filati da macchina si possono utilizzare anche per lavorare a mano. Ne ho parlato nel mio post precedente. Ovviamente dovrai unire più capi.

 

Il campione che vedi sotto è realizzato con tre capi di misto cashmere-seta (50% cashmere e 50% seta). Il titolo del filato è 2/28 000, quindi abbastanza fine. Per approfondire l’argomento, clicca qui.

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Comunque, 3 capi lavorati insieme con ferri 3,5 sono sufficienti per realizzare un accessorio oppure un capo di abbigliamento. Sicuramente sai che la scelta del numero dei ferri dipende anche “dalla mano”. La mia è abbastanza lenta, se la tua è “stretta”, ti consiglio di usare ferri numero 4. Fai un po’ di prove. Il cashmere non ama la lavorazione stretta :-).

Facendo questo piccolo campione ero veramente incantata dalla morbidezza e lucentezza del filato. È così piacevole toccarlo e lavorarlo che, probabilmente, a breve Ti presenterò qualche progetto realizzato con il cashmere-seta.

A presto

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Lavorare a Mano il Cashmere da Macchina

Ti è mai capitato di guardare nel sito le offerte di Cashmere puro o misto con la voglia di fare un capo ai ferri e rimanere delusa/o quando Ti accorgevi che era sottile, da macchina? E’ vero che i filati molto sottili si usano, di solito, per lavori a macchina, ma chi ha detto che non si possono utilizzare anche per lavorare a mano?

Alcuni anni fa, ho conosciuto una signora tedesca che, per i suoi stupendi capi realizzati con i ferri, comprava esclusivamente filati da macchina e, unendo due, tre o quattro capi, creava lei stessa il filato che le serviva. Tutte le sue creazioni erano veramente da ammirare. Non ho mai visto un filato che potesse rendere la maglia così soffice.

Per utilizzare fili sottili e lavorare la maglia a mano bisogna unire più capi. Da una parte, questa operazione può risultare un po’ noiosa, dall’altra, però, ci offre innumerevoli possibilità di rendere i nostri capi molto originali, praticamente pezzi unici.

Si possono unire fili di più colori e creare le sfumature: i campioni che vedi sotto Ti daranno qualche ispirazione. Ho utilizzato il Cashmere da macchina titolo 2/28. Per sapere che cosa è il titolo, leggi questo post.

Campione 1: è stato realizzato con 5 capi e ferri n 4,5. Ho iniziato con 5 capi di colore grigio, poi ogni tanto ho sostituito un capo grigio con un capo blu, fino ad avere 5 capi blu.

Campione 2: è stato realizzato con 4 capi e ferri n. 4,5. La maglia legaccio ha le righe (2 ferri) a colori alternati: col. A: 4 capi grigi; col. B: 3 capi grigi e 1 capo blu; col. C: 2 capi grigi e 2 capi blu; col. D: 4 capi blu.

La sequenza dei colori è seguente: A – B – A – C – A – D.

Campione 3: è un punto fantasia realizzato con col. A: 4 capi blu; col. B: 2 capi grigi e 2 capi blu; col. C: 4 capi grigi.

Infine alcuni suggerimenti che Ti consiglio di prendere in considerazione, prima di iniziare a lavorare filati da macchina:

1. Il filato sottile è, di solito, venduto in rocche, quindi ci vuole molto tempo per preparare i gomitoli che servono per creare un filo composto di 2 o più capi. Questa difficoltà potrebbe essere facilmente superata.: ordinando il Cashmere potresti chiedere di dividere la quantità ordinata in più rocche (con un piccolo costo aggiuntivo).

2. E’ assolutamente sconsigliabile unire i fili e fare un gomitolo. Sicuramente è più comodo avere un gomitolo solo anziché 2,3 o 4 rocche, però, durante la lavorazione a mano, la tensione dei fili può cambiare, perciò a un certo punto, potresti avere qualche filo più lungo rispetto agli altri. Per evitarlo è meglio tenere rocche o gomitoli separati.

3. I capi uniti insieme non sono ritorti. Devi fare attenzione lavorando le maglie: prendi con il ferro tutti i fili senza lasciarne neanche uno.

4. Una volta uniti e lavorati insieme, i fili praticamente non si possono dividere senza essere danneggiati, quindi fai tutti i campioni necessari per il Tuo progetto prima di iniziare.

Ti consiglio, inoltre, di leggere questo post: contiene informazioni molto utili su come lavorare i filati in rocche.

Spero di averTi invogliato a sperimentare la maglia a mano con i filati da macchina.

Buone creazioni!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Come calcolare la quantità di Cashemere per un lavoro a maglia – I Parte

Supponiamo che tu abbia guardato la pagina di Hircus Filati con tante offerte di filati pregiati e che Tu abbia deciso di farTi un bel maglione di Cashmere. Hai trovato il filato che Ti piace, il prezzo pure, hai anche in mente il modello. Stai per ordinare e Ti chiedi: ma quanto Cashemere mi servirà? Comprando la lana in gomitoli è più semplice: molti produttori riportano le informazioni importanti sulle fascette. Indicano il metraggio di un gomitolo (per esempio 50 gr = 120 m), il numero dei ferri da utilizzare e il numero di maglie e di ferri in un campione 10 cm x 10 cm. Alcuni aggiungono, addirittura, il numero di gomitoli che servono per un maglione a seconda della taglia e del modello (maniche lunghe o corte).

Non è facile calcolare la quantità di filato per un lavoro a maglia, comunque le spiegazioni e i suggerimenti che troverai di seguito Ti saranno sicuramente utili.

Il Cashmere e i Filati Pregiati venduti nel sito Hircus Filati sono forniti delle informazioni che Ti serviranno per calcolare la quantità di lana che ti occorrerà: il titolo e di conseguenza il metraggio (approssimativamente già calcolato).

Per capire meglio di che cosa si tratta, Ti consiglio di leggere questo post, in cui Federico Scatizzi lo spiega in maniera molto semplice. Ti assicuro che sono informazioni molto utili che Ti permetteranno di calcolare il metraggio di qualsiasi filato e, di conseguenza, la quantità.

In questo articolo Ti darò un esempio concreto su come calcolare la quantità approssimativa di Cashmere che servirà per fare un capo ai ferri. Cercherò di approfondire l’argomento in uno dei miei prossimi post.

Iniziamo da un modello. Ho scelto il maglione con lo scollo a “V” creato da Heidi Kirrmaier e pubblicato su Raverly. È semplice e unisex. La semplicità si sposa molto bene con il Cashmere.

Puoi scaricare gratuitamente la spiegazione (in inglese) per varie taglie cliccando qui

Vediamo le informazioni che ci dà l’autrice.

Campione di maglia rasata: 16 maglie e 23 ferri = campione 10 cm x 10 cm

Numero dei ferri da utilizzare: 4,5 – 5,0

Taglie: XS, S, M, L, XL, XXL, XXXL (circonferenza seno o torace da 80 a 140 cm)

Metraggio totale: 872 m – 1427 m 

Questa informazione, cioè quanti metri servono per realizzare il maglione, è molto importante, più importante del peso del filato.

Per calcolare la quantità di Cashmere che servirà per questo modello, ho scelto la taglia più piccola, cioè XS (circonferenza petto 80 cm). Secondo le indicazioni dell’autrice per le taglie S e M sono sufficienti 8 gomitoli da 109 m ciascuno (totale 872 m del filato).

Ora è il momento di scegliere il filato con il quale farò il maglione. Prendo, come esempio, l’Eco Cashmere in matasse da 250 gr = 575 m circa (da lavorare, ovviamente con i ferri numero 4,5/5, indicati nel progetto).

Facciamo un calcolo: (872 x 250) : 575 = 380. Dunque mi serviranno circa 380 g del filato che ho scelto.

Una matassa non mi basterà, ne dovrò prendere due: 500 g = 1150 m.

Potrò utilizzare quello che rimarrà per fare uno scaldacollo oppure una sciarpa :-). Avere ad un prezzo così basso due capi di Cashmere sarà veramente un affare :-).

Oppure … ne comprerò ancora di più e anziché fare un maglione, ne farò due: uno per me e uno per il mio “lui” o la mia “lei”.

http://www.ravelry.com/projects/WoolinHand/simple-summer-tweed-top-down-v-neck

Se sceglierai un modello pubblicato su una rivista, non troverai l’informazione che riguarda il metraggio totale per il capo da realizzare. Dovrai calcolarlo Tu, prendendo in considerazione la quantità necessaria del filato X proposto per quel modello.

Per esempio: servono 600 g, cioè 12 gomitoli da 50 g = 70 m (12 gomitoli x 70 m = 840 m). Quindi per realizzare il modello avrai bisogno approssimativamente di 840 m del filato.

 

Spero di essere stata abbastanza chiara … buon lavoro.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati