Come Calcolare la Quantità di Cashmere per un Lavoro a Maglia – II Parte: Sciarpe e Stole

Prima di leggere il post di oggi, Ti consiglio di leggere questo (è la prima parte dell’argomento di cui parlerò di seguito).

Hai già sicuramente notato che molto più importante del peso è il metraggio del filato. Quando qualcuno mi chiede: “quanta lana devo comprare per fare una sciarpa?”, non so rispondere. Tutto dipende dal tipo di lana, soprattutto dal titolo del filato. Un gomitolo di 50 grammi potrebbe avere approssimativamente da 30 a 300 metri di lunghezza. Quello da 30 metri sarà molto grosso, quello da 300 metri molto sottile.

In questo post Ti voglio aiutare semplificando i calcoli.

La tabella che vedi sotto indica approssimativamente quante maglie ci sono nel campione di 10 cm di maglia rasata e quanti metri di filato serviranno per fare una sciarpa oppure una stola.

Ti ricordo che questi numeri rappresentano una media: chi ha “la mano stretta” avrà più maglie, chi ha “la mano lenta” potrebbe averne di meno.

Approssimativo numero di maglie

in 10 cm

(maglia rasata)

Sciarpa piccola

15 x 100 cm (circa)

Sciarpa grande

25 x 140 cm (circa)

Stola

50 x 280 cm (circa)

12 (ferri 9 – 11)

104 metri

243 metri

486 metri

16 (ferri 7 – 9)

148 metri

344 metri

688 metri

20 (ferri 5 – 7)

186 metri

434 metri

868 metri

24 (ferri 3 – 5)

264 metri

614 metri

1228 metri

28

290 metri

676 metri

1352 metri

Ovviamente, questo calcolo dovrà essere modificato in quanto si basa su un campione di maglia rasata. Le sciarpe e le stole, di solito, si fanno con punti più elaborati che richiedono più filato.

Quindi se scegli i motivi più complessi (per esempio trecce oppure costa inglese), dovrai aggiungere il 10 – 15% di filato.

Visitando il sito Hircus Filati, troverai un’informazione che riguarda il metraggio del filato che è in vendita. Spero che ora sarà più facile prendere la decisione che riguarda il tuo acquisto.

So che cosa mi vorresti chiedere: “e se anziché una sciarpa volessi fare un cappello, oppure i guanti, oppure un maglione, quanto cashmere mi servirebbe?” Te ne parlerò nei prossimi post.

E intanto voglio ritornare alla sciarpa. Si sta avvicinando il periodo delle feste natalize e dei regali.

Quante persone non sanno cosa regalare a un uomo???? Eh, già, non è facile. E’ decisamente più facile scegliere un regalo per una donna :-).

Ti propongo una cosa classica, che sarà molto preziosa: una sciarpa di cashmere (puro oppure misto) realizzata da te. Chi la indosserà la apprezzerà sicuramente.

Non è facile trovare un motivo originale per una sciarpa da uomo. Di solito si usano: varie coste, maglia legaccio, a volte la grana di riso…

Ti propongo due motivi, uno facile per i principianti e l’altro un po’ più complesso nell’esecuzione.

Se vuoi aggiungere un tocco di eleganza esegui i bordi a tubolare (vedi campioni sotto).

Campione 1

è composto da strisce di maglia legaccio a diritto, alternate a strisce di maglia legaccio a rovescio.

Il numero di maglie da avviare deve essere divisibile per 20 + 10 (per l’ultima striscia) + 6 (per 2 bordi a tubolare).

1 striscia di 10 maglie a legaccio è pari a 5 cm circa (ferri numero 4 – 4,5).

1° ferro: 3 dir., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 13 diritti

2° ferro: 3 rov., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo davanti

3° ferro: 3 dir., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo dietro

4° ferro: 3 rov., *10 dir., 10 rov.*, ripetere da * a *, 10 dir., spostare le ultime 3 maglie sul ferro destro senza lavorare, lasciando il filo davanti

Ripeti il 3° e il 4° ferro.

Campione 2

è composto da strisce di legaccio a diritto, alternate a strisce di costa inglese.

Avvia 40 maglie (ferri numero 4 – 4,5)

1° ferro: 3 dir., * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), 1 dir., 1 rov., 1 dir., 1 rov., 1 dir.,* ripetere da * a * , striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.) , 3 dir.

2° ferro: 3 rov., * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), 1 rov., 1 dir., 1 rov., 1 dir., 1 rov.,* ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 diritti), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo davanti

3° ferro: bordo tubolare (3 dir.), * striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), striscia di 5 maglie a costa inglese (= lavorare tutte le maglie diritte (3) entrando con il ferro nella maglia diritta sotto quella che si trova sul ferro, le maglie rovesce si lavorano a rovescio)*, ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo dietro)

4° ferro: bordo tubolare (3 rov.), *striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), striscia di 5 maglie a costa inglese (= lavorare tutte le maglie diritte (2) entrando con il ferro nella maglia diritta sotto quella che si trova sul ferro, le maglie rovesce si lavorano a rovescio)*, ripetere da * a *, striscia di 8 maglie a legaccio (= 8 dir.), bordo tubolare (spostare le ultime 3 maglie sul ferro sinistro senza lavorare, lasciando il filo davanti)

Ripetere il 3° e il 4° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Spero che questo post ti aiuterà a calcolare la quantità di cashmere necessario per realizzare una bellissima sciarpa.

Buon lavoro e … alla prossima!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Sciarpa con la Punta

E’ finita l’estate, quindi è ora di cominciare a pensare all’abbigliamento ed agli accessori per l’inverno.

Oggi Ti propongo una sciarpa un po’ particolare, io, scherzosamente, la chiamo sciarpa che “finge” di essere uno scialle :-). Perché? Perché ha la punta, esattamente come uno scialle.

Forse riconosci il filato che ho utilizzato per farla. Sì, esatto è il cashmere sottile da macchina, titolo 2/28 . Ne ho parlato in uno del miei post precedenti.

La sciarpa è realizzata con ferri numero 4. E’ più conveniente utilizzare ferri circolari perché bisogna avviare tante maglie. Sul filo di plastica che unisce i due ferri entrano molte più maglie rispetto al ferro normale. Non sono neanche sicura se si riesce a metterle tutte sul ferro tradizionale (forse su quello più lungo che, una volta, si usava per fare le copertine).

Questa potrebbe essere una buona occasione per imparare la tecnica continentale e l’uso dei ferri circolari, scaricando il corso gratuito dal sito di Hircus Filati :-).

I due lati più lunghi della sciarpa che  ha la forma della lettera “V” misurano circa 100 cm. Ho scelto due colori: blu e grigio per creare le sfumature.

La punta

La soluzione che Ti propongo per creare la punta è più semplice rispetto a quella che vedi nella immagine: sul lato diritto lavora le 3 maglie centrali insieme a diritto iniziando dal 3° ferro; sul lato rovescio lavora le maglie seguendo le istruzioni che vedi sotto.

Avvia 299 maglie con 4 capi di colore grigio e procedi in questo modo:

1° ferro: tutte le maglie a diritto

2° ferro: tutte le maglie a diritto

3° ferro: tutte le maglie a diritto

4° ferro: tutte le maglie a rovescio

5° ferro: tutte le maglie a diritto

6° ferro: tutte le maglie a rovescio

7° ferro: tutte le maglie a diritto

8° ferro: tutte le maglie a diritto

Ripeti questi 8 ferri alternando i colori (vedi sotto): A – B – A – C – A – D – A,  fino a raggiungere la larghezza desiderata e chiudi tutte le maglie.

Striscia A: 4 capi di colore grigio

Striscia B: 3 capi di colore grigio + 1 capo di colore blu

Striscia C: 2 capi di colore grigio + 2 capi di colore blu

Striscia D: 1 capo di colore grigio + 3 capi di colore blu

Ricorda che, contemporaneamente, devi creare la punta seguendo la descrizione sopra. Ti potrebbe aiutare un segnapunti.

Ho rifinito la sciarpa all’uncinetto con 3 capi di colore blu, facendo intorno le maglie basse e dopo le frange composte da 20 catenelle.

Questo modello si presta bene per essere realizzato in diversi modi (es. strisce di vari colori a maglia legaccio).

Ti assicuro che la sciarpa, oltre ad essere molto originale, morbida e calda se realizzata con il cashmere, è anche comodissima da indossare.

Buon lavoro e … alla prossima.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Sciarpa Traforata in Cashmere e Seta

In uno dei miei post precedenti, ho parlato del filato di cashmere e seta che, a mio avviso, è il filato perfetto per le mezze stagioni. Ho anche parlato dei filati da macchina che, ovviamente, possono essere lavorati anche a mano se si uniscono più capi. Per approfondire questo argomento clicca qui.

Oggi ho una proposta molto concreta: sciarpa con motivo traforato, realizzata con 3 capi di cashmere e seta da macchina (il titolo del filato è 2/28000 – per approfondire questo argomento clicca qui). 

Probabilmente hai già notato che la sciarpa è uno dei miei accessori preferiti, la indosso molto volentieri tutto l’anno.

Quella che vedi sotto, di cashmere e seta, è particolarmente morbida, leggera e piacevolissima al tatto. Il filato composto di 50% di cashmere e 50% di seta è perfetto per le mezze stagioni.

Ho lavorato con ferri numero 3,5. La scelta dei ferri dipende “dalla mano”. La mia è abbastanza “lenta”, se la tua è “stretta”, usa ferri numero 4 oppure 4,5. Ti consiglio di fare un piccolo campione a legaccio (tutte le maglie a diritto) per valutare bene il numero di ferri con cui lavorerai. La sciarpa deve essere morbida.

La lavorazione è un po’ particolare, in sbieco con punti traforati. Il lato diritto e rovescio sono quasi uguali, per questo motivo Ti consiglio di segnare in qualche modo il lato diritto per seguire la descrizione dei ferri dispari. Lo potresti fare con un segnapunti oppure con un filo di colore contrastante. Il numero di maglie sul ferro, comprese le gettate, deve essere sempre uguale, cioè 59 maglie.

Cominciamo.

Avvia 59 maglie, lavora 2 ferri a diritto e dopo segui la descrizione che vedi sotto:

1° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 49 diritti, 2 maglie insieme a diritto, 4 diritti

2° ferro: tutte le maglie a diritto, la gettata deve essere lavorata a diritto ritorto

3°, 5°, 7° ferro: ripeti il 1° ferro

4°, 6°, 8° ferro: ripeti il 2° ferro

9° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 1 diritto, *1 gettata, 2 maglie insieme a diritto* (ripeti la parte sottolineata finché sul ferro non rimangano 10 maglie), 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

10° ferro: tutte le maglie a diritto (senza ritorcere le gettate)

11°, 13°, 15° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 48 diritti, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

12°, 14°, 16° ferro: ripeti il 10° ferro

Ripeti dal 9° al 16° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Dopo ripeti dal 1° al 8° ferro e intreccia tutte le maglie.

Se fai fatica a lavorare 3 maglie insieme a diritto, puoi eseguire un accavallato doppio.

Buon lavoro e … alla prossima.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 

Astuzie della maglia

Il mondo dei filati è incredibilmente ricco. Alcuni filati sono semplici, altri molto fantasiosi. Non mi riferisco alla composizione, ovviamente, ma al loro aspetto esteriore.

Non sono amante di tutte queste “stranezze”: filati con palline, filati che si dividono per creare increspature e/o volant, filati molto grossi per lavorare con le mani oppure con le dita etc. Anche se, devo ammettere, qualche volta l’effetto finale è interessante.

Comunque tutti i filati di questo tipo hanno una vita breve: vanno di moda al massimo per una stagione.

Amo filati classici perché mi permettono di realizzare capi unici, personalizzati, più originali, più elaborati e per questo molto più preziosi. Non pongono limiti alla mia creatività, anzi la stimolano continuamente.

Al top dei filati classici troviamo, ovviamente, quelli pregiati come per esempio cashmere puro oppure misto.

Alle persone che non sanno fare motivi complessi e creano i loro capi con punti semplici come: maglia rasata, legaccio, punto grana di riso, coste ecc., posso dire che questa semplicità si sposa molto bene con tutti i filati pregiati.

Capisco che realizzare una sciarpa è abbastanza semplice, ma cosa fare se si vuole realizzare un classico maglione?

Ecco un aiuto, grazie al quale potresti imparare a fare molte cose e risolvere molti problemi: sto parlando del libro intitolato “Astuzie della maglia” (Casa Editrice Mani di Fata). Non è molto recente ma è molto valido.

Lo potrai acquistare su questo sito al prezzo di soli 6 euro:

https://www.manidifata.it/le-pubblicazioni-mani-di-fata/maglia.html

 

 

 

Ecco, in breve, cosa troverai all’interno:

Nozioni Base

Questo capitolo contiene nozioni base che riguardano:

– filati e ferri adatti per lavorarli

– vari modi di avviare i punti

– come lavorare il punto a diritto e a rovescio

– motivi semplici: maglia rasata, legaccio (compresi margini laterali), punto costa 1/1 e 2/2 (tutti e due con l’avvio tubolare), punto grana di riso e le sue varianti

– lavorazione in tondo

Punti operati e significato dei simboli

Questo capitolo contiene tantissimi motivi (compreso lo jacquard) con le foto dei campioni e schemi grafici. Numerosi disegni aiutano a capire i passaggi indispensabili per realizzarli.

Nell’ultima parte del capitolo troverai informazioni su come utilizzare e valorizzare filati fantasia (bouclé, boutonné, mohair, tubolare).

Realizzazione dei capi

Penso che questo capitolo Ti interesserà più di tutti gli altri perché Ti spiegherà come:

– formare in diversi modi uno sbieco sui margini (quindi come fare aumenti e diminuzioni)

fare uno sbieco delle spalle

– lavorare in sbieco

– lavorare a ferri accorciati

– fare gli arrotondamenti delle maniche, degli scalfi e dello scollo diminuendo le maglie

– fare gli arrotondamenti degli angoli aumentando le maglie

diversi modi di formare lo scollo a “V”

– calcolare le diminuzioni per maniche a raglan

– calcolare aumenti e/o diminuzioni per fare una gonna svasata

Unire, intrecciare, cucire

Leggendo questo capitolo rimarrai sorpresa/o dalla molteplicità di modi che esistono per unire i pezzi, intrecciare le maglie e cucire.

Ripresa dei punti e bordi

Succede spesso che occorra riprendere le maglie per fare i bordi. In questo capitolo troverai le informazioni su:

– quali motivi scegliere per realizzare bordi

– come calcolare un numero di maglie da riprendere

– in che modo si possono riprendere le maglie

– come lavorare il bordo per lo scollo rotondo, quadrato, a “V”, a “U” e il collo alto

Rifiniture

Il libro chiude con molti suggerimenti pratici su come:

– unire e fissare i fili al centro del lavoro

– cambiare il filo all’inizio del ferro

– stirare

– fare le aperture per poter indossare i capi agevolmente

– fare occhielli e asole

– attaccare i bottoni e gli automatici

– attaccare una cerniera lampo

– unire le maniche agli scalfi

– realizzare e rifinire vari tipi di tasche.

 

Sperando che questo post possa esserTi utile, Ti auguro buona lettura.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Perchè le etichette dei filati a volte non sono originali ?

I filati escono dalla filatura normalmente in rocche da 1 kg. quando vengono utilizzati possono rimanere rocche inferiori ad un kg. ma anche rocche di 1 kg.

I nostri clienti possono acquistare sul nostro sito web rocche da 500 gr, offriamo questa possibilità ai nostri clienti perchè per molte persone acquistare 1 kg di filato tutto dello stesso tipo e colore è troppo, soprattutto se si tratta di hobbiste/i che realizzano un solo capo per tipo e colore. In questo modo le nostre clienti possono acquistare una quantità sufficiente per un maglione in vari tipi di filato e colori, e se hanno bisogno di maggiore quantità è sufficiente acquistare più rocche di 500 gr dello stesso tipo e colore di filato.

Per questo motivo, cioè dividendo le rocche da 1 kg in rocche da 500 gr la etichetta della rocca originale rimarrà su una delle due rocche, nell’altra rocca da 500 gr apponiamo la nostra etichetta copiando titolo, composizione, codice o nome colore e partita o bagno dalla etichetta originale. Questo non vuol dire che il filato non è più originale, anzi, tuttaltro.

A voltr invece dobbiamo ripassare il filato alla rocatrice perchè alcune rocche sono “sospettose”. Capita spesso infatti che in una grossa partita di filati in stock che acquistiamo ci siano alcune rocche difettose.

Le rocche sospette le ripassiamo alla roccatrice e quelle che presentano difetti le eliminiamo, mentre a quelle che non presentano difetti strutturali apponiamo la nostra etichetta indicando il nome dell’articolo, il titolo, il colore ed il numero della partita.

Questi sono i principali motivi per i quali a volte ti può capitare di ricevere alcune rocche con il nostro adesivo invece che con l’adesivo originale della filatura.

www.hircusfilati.com