I pallini o pilling del cashmere

Per mantenere sempre al meglio il tuo pullover di cashmere servono delle piccole accortezze in quanto la fibra di cashmere è molto pregiata e delicata.

Bisogna fare attenzione durante il lavaggio. Se vuoi alcuni consigli sul lavaggio clicca qui.

Inoltre le prime volte che si indossa un capo di cashmere potrebbero apparire in superficie dei piccoli pallini (detti anche pelucchi o pilling per gli addetti ai lavori) di pelo, causati dall’intrecciarsi delle fibre libere nelle zone di sfregamento. Questi pallini possono essere rimossi facilmente a mano o con un pettine specifico oppure con l’apposito “leva-pelucchi” elettrico (come quello nella foto), che si può acquistare facilmente ed a poco prezzo anche su Amazon.

I pallini, contrariamente a quello che si possa pensare, non devono essere considerati un difetto della maglia. Infatti le fibre più corte, o fibre libere come già detto, vengono espulse durante lo sfregamento, per esempio sotto le ascelle dove lo sfregamento è più frequente, e si formano i pallini.

Questo accade maggiormente sui maglioni realizzati con filati cardati, dove per la realizzazione dei quali vengono utilizzate fibre più corte. In minore quantità sui filati pettinati, dove le fibre più corte vengono espulse durante la filatura.

Grazie a queste piccole accortezze il capo in cashmere consolida la sua naturale qualità diventando sempre più soffice, morbido e caldo. Migliora nel tempo se trattato con le docute maniere.

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Levapelucchi manuale:

Levapelucchi elettrico (anche qeullo della foto in alto):

Scaldacollo con avanzi di filati

Nel mio ultimo post ho parlato di avanzi di filati e di come utilizzarli.

Oggi una proposta concreta: uno scaldacollo che potrebbe, appunto, essere realizzato con avanzi di lana. Se userai il cashmere o filati pregiati, sarà morbidissimo e molto piacevole al contatto con la pelle.

Il modello è unisex, tutto dipende dai colori che sceglierai. Potrebbe essere un bel regalo per il Tuo Lui o per la Tua Lei …

Il modello è anche veloce da realizzare :-).

Iniziamo.

Scegli la sequenza dei colori e fai la prima striscia a legaccio lunga circa 70 cm. Avvia la seconda striscia e attaccala alla prima durante la lavorazione. Se non sai come fare, leggi il mio post precedente. Continua nello stesso modo con altre strisce, fino a raggiungere la larghezza di circa 20 cm. Non è necessario che la larghezza delle strisce sia uguale (come nel mio caso), divertiTi a creare con la Tua fantasia.

Ora decidi quale lato Ti piace di più e impostalo come il diritto dello scaldacollo. Piega, sovrapponendo le parti finali (vedi l’immagine).

Riprendi le maglie con l’uncinetto e trasferiscile sul ferro circolare. Se non sai usarlo, potrai scaricare il corso gratuito cliccando qui. L’utilizzo dei ferri circolari ha tantissimi vantaggi. Provare per credere :-).

Rifinisci lo scaldacollo con un bordo a legaccio: lavorando in tondo dovrai fare un giro di maglie a diritto alternato a un giro di maglie a rovescio. Prima di iniziare, segna la maglia centrale (la punta dello scaldacollo) e fai due aumenti ogni due ferri (1 maglia prima e 1 maglia dopo la maglia segnata). Intreccia tutte le maglia. Lo scaldacollo è pronto.

In uno dei miei post precedenti ho parlato del cashmere da macchina, il filato sottile che può essere lavorato anche a mano, unendo più capi, ovviamente. La morbidezza del prodotto finale fatto in questo modo è veramente eccezionale. La tecnica di unire le strisce, descritta nel post precedente, sarà molto utile per chi vorrà utilizzare più colori evitando il fastidio di dover lavorare con tante rocche.

Ti auguro un piacevole “sferruzzare” :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati