C2C Tecnica Base

La tecnica C2C (dall’inglese: corner to corner … da angolo ad angolo), come ho accennato nel mio post precedente, è una lavorazione all’uncinetto che consiste nell’iniziare da un angolo e finire in un altro angolo. Il lavoro procede, quindi, in diagonale, eseguendo quadratini composti da 3 catenelle e 3 maglie alte.

Con questo sistema si possono facilmente creare forme geometriche: quadrati, rettangoli, triangoli ecc. La lavorazione è molto piacevole e, una volta imparata la tecnica base, ci si può divertire creando manufatti sempre più complessi (vedi il programma pubblicato nel post precedente).

Oggi impareremo a realizzare un rettangolo, iniziando da un quadratino, proseguiremo in diagonale facendo gli aumenti. Dopo aver raggiunto la larghezza desiderata, continueremo con le diminuzioni, per concludere con l’ultimo quadratino.

Ecco un tutorial in pdf, lo potrai salvare, stampare e utilizzare tutte le volte che vuoi. Ricordati, però, che è protetto dai diritti d’autore, quindi non pubblicarlo da nessuna parte. Clicca qui per scaricarlo.

Spero che le immagini siano abbastanza chiare e che Tu sia riuscita/o ad imparare la tecnica base, realizzando un piccolo rettangolo.

Se, anziché seguire le immagini, preferisci un video tutorial, clicca qui, oppure visita la mia pagina facebook, l’ho pubblicato il 10 maggio 2020.

Ora sei in grado di creare piccoli accessori. Ti serve qualche idea? Ecco qualche suggerimento per mettere in pratica quello che hai appena imparato ed esercitarti nella tecnica.

1. Realizza una custodia per il tuo cellulare oppure tablet: basta realizzare un rettangolo, piegarlo a metà, cucire i due lati ed è fatto 🙂

2. Realizza una sciarpa, magari inserendo anche un filato o filati di diversi colori; le righe colorate in diagonale sono molto carine.

3. Prova a utilizzare filati sfumati, realizzando, per esempio, una copertina (anche per una bambola, perché no?). La lavorazione con filati sfumati è sorprendentemente piacevole.

Per oggi è tutto. Nella prossima lezione impareremo a progettare e realizzare motivi geometrici a patchwork.

A presto

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Cashmere e C2C all’uncinetto

Hai letto il titolo e ti stai chiedendo che cosa significa questa strana sigla C2C.

Te lo spiego subito. C2C significa in inglese “corner to corner”, tradotto in italiano “da angolo ad angolo”. È un modo di lavorare all’uncinetto (volendo, anche ai ferri) che parte da un angolo e finisce in un altro angolo.

Devo dire che non sono particolarmente attratta da queste strane strutture linguistiche, ma la tecnica stessa mi ha conquistato completamente.

Dopo aver fatto un po’ di ricerche, dopo aver guardato diversi progetti e, ovviamente, dopo aver sperimentato la tecnica, ho creato un piccolo percorso in cui ho incluso quello che, secondo me, è il più valido ma anche molto divertente.

È così divertente che non riesco a smettere di fare nuovi progetti … quindi voglio condividere con te la mia esperienza. Lo farò in 4 puntate:

Parte I: La base della tecnica C2C. Come realizzare quadrati e rettangoli.

Parte II: Come progettare e realizzare motivi “patchwork” (geometrici).

Parte III: Come progettare e realizzare motivi non geometrici.

Parte IV: Come progettare e realizzare capi di abbigliamento.

Sperimentando la tecnica C2C, ho provato diversi tipi di filati e ho scoperto che questa tecnica è molto versatile ed il risultato è sempre bello.

Spinta dalla curiosità, ho anche provato con il cashmere. Ho scelto il cashmere fine, da macchina (titolo 2/28), lavorando prima con 1 capo, poi con 2 capi.

La lavorazione con qualsiasi filato non trattato (per approfondire l’argomento clicca qui) risulta meno bella, rispetto alla lavorazione con i filati già trattati, in compenso il prezzo è molto più basso. Tuttavia una volta lavato il capo, risplende in tutta la sua bellezza che solo il cashmere e filati pregiati possono avere. Diventa morbidissimo e talmente piacevole al tatto che non vorresti mai smettere di toccarlo :-).

La lavorazione con un capo solo è molto raffinata ma, ovviamente occorre più tempo. Lavorando con 2 capi (ho utilizzato l’uncinetto n. 1,40 mm) si ottiene il giusto spessore e il lavoro scorre più veloce. A te la scelta :-).

Ti invito a seguire il per-corso della tecnica C2C all’uncinetto che ho preparato, sarà sicuramente una bella esperienza che Ti permetterà di divertiti realizzando capi molto originali.

A presto

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati.


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EcoCashmere: Qualità e Rispamio

Quando si lavorano a mano vari filati, bisogna sempre puntare sulla qualità. Perché? Perché il lavoro a mano è molto prezioso, impegna parecchio del nostro tempo. Se usiamo filati di bassa qualità, sprechiamo la cosa più preziosa che abbiamo: il tempo. Dopo ore e ore di lavoro, il nostro capo potrebbe reggere solo al primo lavaggio oppure, peggio ancora, dopo averlo indossato poche volte, potrebbe deformarsi…

Puntare sulla qualità, spesso, vuol dire spendere più soldi. La qualità ha il suo valore, è ovvio.

Il cashmere è uno dei filati più preziosi che esista. I prezzi, lo sappiamo tutti, sono molto alti, però … ecco, esiste un “però” che vale la pena di prendere in considerazione. Si chiama l’EcoCashmere. In questo articolo, potrai leggere che cosa è e come viene prodotto. In poche parole è il cashmere rigenerato (prodotto da un’azienda italiana). Eh sì… le cose preziose non si buttano, magari si trasformano… Grazie a un particolare processo di produzione di questo cashmere è possibile abbassare il prezzo, mantenendo la qualità.

Allora alla domanda: “E’ possibile avere qualità e risparmio”? Rispondo: assolutamente sì!

Ho deciso di utilizzare l’EcoCashmere per le prossime creazioni e condividere con Te la mia esperienza e i miei modelli.

L’estate ormai sta finendo e forse bisogna cominciare a pensare ai regali di Natale. Come sai, io amo le sciarpe, quindi oggi Ti propongo un’altra sciarpa, questa volta realizzata all’uncinetto proprio con l’EcoCashmere.

Ho utilizzato 2 capi del filato con il titolo 2/13, quindi abbastanza sottile (ma non troppo) per poterlo lavorare all’uncinetto (nel mio caso uncinetto n. 3); il numero dell’uncinetto dipende dalla mano, quindi scegli quello giusto per Te.

Nel sito Hircus Filati, tutti i filati sulle rocche sono da trattare (nel sito troverai le informazioni su come farlo) quindi, come sempre, ho fatto una matassa legata bene in più punti, l’ho lavata e dopo ho fatto 2 gomitoli.

Devo dire che questa operazione può essere evitata perché l’EcoCashmere, essendo un filato rigenerato (lavato in precedenza più volte) non ha le stesse caratteristiche del cashmere non rigenerato. La differenza fra il filato trattato (lavato) e quello non trattato è veramente irrilevante. Mi spiego meglio, quello non lavato è leggermente ruvido, dopo averlo lavato diventa più morbido, ma le misure praticamente non cambiano.

Ho realizzato la sciarpa con la tecnica C2C (corner to corner) che ho descritto in questo post. Se preferisci un video tutorial, potrai vederlo sulla mia pagina Facebook. Voglio sottolineare un’altra volta che questo punto è veramente fantastico, rilassante e piacevole da fare. Molti dei miei allievi, incantati come me dal C2C, hanno fatto intere copertine. Una copertina di EcoCashmere? Perché no!

Torniamo alla sciarpa. Un terzo della sciarpa è realizzato con il colore grigio, un terzo a righe (2 giri con il grigio alternati a 2 giri con il blu) e, alla fine, un terzo con il colore blu.

Io sono rimasta soddisfatta, spero che piaccia anche a Te :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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