Ferri, uncinetto e filati sottili

Voglio dedicare il post di oggi a quelle persone che amano le sfide ai ferri e/o all’uncinetto.

Sfogliando le riviste di maglia, guardando diversi blog mi sono resa conto che la nostra vita sta diventando sempre più frenetica, addirittura nei campi della maglia o dell’uncinetto. Si propongono e si cercano spesso progetti veloci e sbrigativi, come se fossero lavori per i quali non si vuole “perdere” troppo tempo. Se ci fermiamo un attimo a riflettere però, e ci poniamo la domanda: perché ci piace lavorare ai ferri o all’uncinetto? Arriviamo alla prima risposta: perché ci rilassa… Appunto! Non per produrre tonnellate di maglie, sciarpe e cappelli in meno tempo possibile. Pare che abbiamo dimenticato di questo nostro obiettivo :-).

In alcuni post precedenti, ho parlato di cashmere e filati pregiati sottili (da macchina) che possono essere utilizzati anche per lavori a mano con l’effetto straordinariamente morbido. Per usare ferri numero 3,5 – 4,0 bisogna unire 3 – 4 capi.

Oggi Ti propongo di usare … 1 capo solo, ferri numero 2,5 – 3 e realizzare una preziosa sciarpa. Diverse riviste, libri e siti web offrono un’infinità di punti che potrai scegliere. L’impalpabile leggerezza e morbidezza del filato che sto lavorando (cashmere e seta, titolo 2/28) mi ricordano, tutte le volte che prendo in mano la sciarpa, che questo è il mio momento di relax, quindi non mi interessa quanto tempo dovrò dedicare per finirla…

Una volta finita, sarà sicuramente uno dei capi più preziosi nel mio guardaroba.

 

 

E … magari subito dopo inizierò uno di questi meravigliosi scialli pubblicati su Raverly :-).

https://www.ravelry.com/patterns/library/scarf-with-flower-garden-pattern

 

 

 

 

 

 

 

https://www.ravelry.com/patterns/library/scarf-with-heart-pattern

 

 

 

 

 

https://www.ravelry.com/patterns/library/scarf-with-small-patterns-vaikeste-kirjadega-ratt

 

 

 

 

https://www.ravelry.com/patterns/library/lehekirjaga-ratt—scarf-with-leaf-pattern

 

 

 

 

 

 

Di solito, cashmere e filati pregiati si lavorano ai ferri perché questo tipo di lavorazione non compromette la morbidezza del filato. Non vuol dire, però, che l’uncinetto è sconsigliabile: basta ricordarsi che la lavorazione deve essere molto morbida.

Ecco la proposta per amanti dell’uncinetto: una sottile sciarpa con 2 capi di filato da macchina. Ho scelto un motivo molto semplice: filet con maglie alte divise da una catenella, arricchito con piccoli fiori realizzati durante la lavorazione e il bordo decorativo. Non sembra, ma il lavoro scorre molto bene nonostante il filato sia sottile.

 

 

 

 

 

 

Oggi non Ti auguro buon lavoro ma … buon relax 🙂

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Come personalizzare i lavori a maglia con il filo di seta

Chi ama lavorare ai ferri ha a disposizione innumerevoli risorse, sia in cartaceo che online. Molti libri, riviste e siti su Internet offrono tanti modelli da realizzare. Le persone che preferiscono il proprio stile molte volte creano e personalizzano i capi fatti ai ferri. Dedico questo post proprio a loro.

Oggi Ti propongo un altro modo di personalizzare i tuoi capi di maglia, un po’ inconsueto.

Una piccola premessa: I filati da macchina sono spesso sottili, alcuni proprio sottilissimi. Per capire la grossezza o finezza 🙂 del filato, devi sapere che cosa è il titolo, poiché dal titolo riuscirai a capire bene se il filato è sottile o sottilissimo.

Nel sito Hircus Filati, oltre ai filati da lavorare ai ferri, ci sono anche filati da lavorare a macchina. Ho dedicato a questo argomento alcuni post precedenti:

Lavorare a mano il cashmere da macchina

Il filato perfetto per la primavera e l’autunno

Ferri, uncinetto e filati sottili

Crea il tuo filato (1) … Consigli pratici

Crea il tuo filato (2) … Come abbinare i colori nei lavori a maglia

Crea il tuo filato (3) … Sciarpa “Coda di drago”

Crea il tuo filato (4) … Scialle con volant

I filati molto molto sottili, apparentemente, non si possono usare per lavori ai ferri, ma… siamo sicuri? Certo che si possono usare!

Se aggiungi un filo sottile al filato che adoperi per fare un tuo capo a maglia, lo spessore del filato cambia, ovviamente, ma la differenza è piccolissima, praticamente impercettibile. Questo ti permette di continuare a lavorare come se quel filo non ci fosse. Ora arriva il bello: se il filo sottile è di colore contrastante rispetto a quello di base, avrai un bellissimo effetto melangiato.

Ti mostro alcuni esempi. Al mio filato base ho aggiunto il filo di seta, sicuramente non devo aggiungere che la seta ha dei colori molto brillanti.

Ecco una striscia lavorata a legaccio: dopo aver avviato le maglie, ho lavorato la prima metà con il filato base insieme al filo di seta. A metà lavoro, ho lasciato il filo di seta e ho proseguito con il filato base. Nel ferro di ritorno ho lavorato la prima metà solo con il filato base, poi ho ripreso il filo di seta lasciato in sospeso e ho finito il ferro con tutti e due. Per fare lo scambio, basta lavorare un intero ferro con i due fili. Semplice, vero? Credo che utilizzerò questo modello per fare una sciarpa per il prossimo inverno.

Vediamo un altro esempio: un maglioncino. Il mio è per una bambola, ma lo stesso modello può essere realizzato per tutte le taglie. È molto semplice, lavorato a maglia rasata con le strisce di colori diversi grazie all’inserimento di fili di seta.

E ancora un altro esempio: sciarpa traforata lavorata in sbieco. È un’elaborazione della sciarpa descritta in questo post. Per evidenziare lo sbieco, ho inserito il filo di seta ogni 10 ferri e l’ho lavorato insieme al filo base per 2 ferri, quindi l’ho staccato.

Per fermare i fili bastano due nodini, il filo di seta è talmente sottile che i nodini non si notano.

Spero che il mio modo di personalizzare e … impreziosire (!) i capi di maglia fatti a mano ti sia piaciuto e abbia stimolato la Tua fantasia.

Ora non Ti rimane altro che dare un’occhiata alle numerose offerte dei filati sottili e iniziare a lavorare.

Alla prossima

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Crea il Tuo filato (3) … Sciarpa “Coda di Drago”

Oggi, ho una proposta molto concreta, legata sempre all’utilizzo di filati sottili (cashmere da macchina) lavorati a mano, di cui parlo da un po’ di tempo. Infatti dopo Consigli Pratici (1) su come organizzare il lavoro e Consigli Pratici (2) su come abbinare i colori, è arrivato il momento di creare qualcosa di unico e originale.

Oggi Ti presento la mia interpretazione della famosa sciarpa chiamata “coda di drago”, composta da triangoli. Come vedi, volevo “giocare” con il colore, creando il “mio” filato. Ho scelto 3 colori: blu, verde e giallo e li ho composti in questo modo:

1° triangolo – Colore A: 4 capi blu

2° triangolo – Colore B: 3 capi blu e 1 capo verde

3° triangolo – Colore C: 2 capi blu e 2 capi verdi

4° triangolo – Colore D: 1 capo blu e 3 capi verdi

5° triangolo – Colore E: 4 capi verdi

6° triangolo – Colore F: 3 capi verdi e 1 capo giallo

7° triangolo – Colore G: 2 capi verdi e 2 capi gialli

8° triangolo – Colore H: 1 capo verde e 3 capi gialli

9° triangolo – Colore I: 4 capi gialli

rifinitura – Colore J: 2 capi blu, 1 capo verde e 1 capo giallo

La lavorazione è abbastanza facile: una volta memorizzato il meccanismo per creare un triangolo, per ogni triangolo successivo si ripete lo stesso procedimento. Per 4 capi di filato sottile (titolo 2/28) servono ferri numero 3,5 / 4,0. Lo scialle lavorato a legaccio (tutte le maglie a diritto) pesa 135 gr.

Avrai bisogno di 8 segnapunti per segnare l’inizio di ogni triangolo (qui lo chiamerò segnapunti NERO) e 1 segnapunti di colore diverso che Ti aiuterà nell’esecuzione dei triangoli (lo chiamerò segnapunti BIANCO).

Iniziamo:

Il primo triangolo (colore A):

Avvia 81 maglie.

1° ferro: tutte le maglie a diritto.

2° ferro: lavora a diritto finché non rimangano 3 maglie sul ferro sinistro, gira il lavoro.

3° ferro: lavora a diritto le prime 3 maglie e metti sul ferro destro un segnapunti bianco, lavora a diritto le maglie rimanenti.

4° – ferro: lavora a diritto tutte le maglie fino al segnapunti bianco, toglilo, volta il lavoro, lavora a diritto le prime 3 maglie e rimetti sul ferro destro lo stesso segnapunti. Lavora a diritto tutte le maglie rimanenti. Gira il lavoro.

Ripeti gli ultimi due ferri (facendo sempre gli “scalini” di 3 maglie) finché non non avrai più maglie da lavorare.

Ora lavora 2 ferri a legaccio su tutte le maglie. Avrai terminato il primo triangolo.

Il secondo triangolo (colore B)

Continua con il colore B.

Lavora a diritto tutte le maglie tranne le ultime 12, gira il lavoro e metti sul ferro destro un segnapunti nero. Lavora 3 maglie, metti sul ferro destro un segnapunti bianco e lavora a diritto le maglie rimanenti. Alla fine del ferro avvia 12 maglie.

Continua ripetendo il 4° e 5° ferro (vedi il primo triangolo) finché non rimangano 3 maglie. Ora lavora 2 ferri a legaccio su tutte le maglie fino al segnapunti nero. Avrai terminato il secondo triangolo.

Il terzo triangolo (colore C)

Continua con il colore C.

Lavora a diritto tutte le maglie tranne le 12 maglie che precedono il primo segnapunti nero. Gira il lavoro, metti un altro segnapunti nero. Lavora 3 maglie, metti sul ferro destro un segnapunti bianco e lavora a diritto le maglie rimanenti. Alla fine del ferro avvia 12 maglie.

Continua ripetendo il 4° e 5° ferro (vedi il primo triangolo) finché non rimangano 3 maglie. Ora lavora 2 ferri a legaccio su tutte le maglie fino al secondo segnapunti nero. Avrai terminato il terzo triangolo.

Continua in questo modo cambiando il colore del filato per ogni triangolo.

Dopo aver finito l’ultimo triangolo, lavora tutte le maglie a diritto (81 dell’ultimo triangolo + 8 gruppi di 12 maglie lasciati in sospeso misurano circa 100 cm). Esegui 4 – 6 ferri di legaccio con il colore J. Intreccia le maglie e con lo stesso colore continua la rifinitura dei “denti” con la maglia bassa all’uncinetto.

Come vedi il lavoro è molto ripetitivo e facilmente personalizzabile:

– se vuoi lo scialle più grande, devi ingrandire i triangoli avviando più maglie, per esempio 84, 87, 90 ecc. (numero delle maglie deve essere divisibile per 3).

– se vuoi lo scialle più lungo, devi fare un maggior numero di triangoli;

– se vuoi che i “denti” siano più evidenziati, devi aumentare il numero di maglie lasciate in sospeso e, alla fine del ferro, riavviare lo stesso numero di maglie, per esempio 15, 18, 21 ecc.

– se vuoi che i “denti” siano meno evidenziati, devi diminuire il numero di maglie lasciate in sospeso e, alla fine del ferro, riavviare lo stesso numero di maglie, per esempio 9 o 6.

Spero che Ti divertirai a creare il Tuo filato, scegliendo nella vastissima gamma di colori del cashmere da macchina e a realizzare la Tua “coda di drago”.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 


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Cordone a maglia

L’estate è finita e piano piano ci avviciniamo alle stagioni più fredde. Cominciamo a pensare ai maglioni, sciarpe, guanti, cappelli ed altri accessori autunnali ed invernali. E’ sempre una cosa piacevole aggiungere qualcosa di nuovo al nostro guardaroba, vero? E se lo facciamo ai ferri oppure all’uncinetto, con le nostre mani, diventa anche prezioso.

Oggi Ti proponiamo una lavorazione un po’ particolare che Ti permetterà di creare accessori molto originali: un cordone di lana.

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Hai mai visto un mulinetto (a volte chiamato caterinetta) per fare la maglia? Grazie a questo piccolo attrezzo puoi realizzare un cordone utilizzando vari filati, a condizione che siano ben ritorti e non troppo grossi (da lavorare con i ferri 3 – 3,5). E se volessi usare filati grossi: magari il soffice cashmere, l’alpaca o la lana? Non si può? Ma certo che si può, abbiamo una soluzione.

Seguendo il nostro video (lezione 1) potrai imparare a realizzare un cordone di lana con 2 ferri a doppia punta. E’ abbastanza veloce, divertente e non c’è nessun limite: puoi usare tutte le lane che vuoi, sottili o grosse, basta prendere il numero di ferri adatto al filato.

Devi avviare soltanto 3 maglie e lavorale a diritto. Una volta fatto, non girare il ferro, sposta le maglie da sinistra verso la punta destra e, di nuovo, lavora tutte le maglie a diritto. Continua in questo modo fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Qualche problema nel capire la spiegazione? Non ti preoccupare. Segui questo video e tutto sarà più chiaro.

Ora che hai imparato a realizzare un cordone di lana, forse ci chiederai: e che ne faccio?

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Ecco qualche proposta per Te. Che ne dici di uno scalda-collo con una fascia che proteggerà la testa e/o il collo dal freddo? L’abbiamo realizzato in Cashmere che, a contatto con la pelle, è imparagonabile a qualsiasi altro tipo di filato. Provare per credere :-). Anche il Cashmere Misto è molto morbido, caldo e piacevole a contatto con la pelle. Dai un’occhiata alle nostre offerte qui e qui.

Ecco un’altra proposta: è sempre uno scalda-collo ma ha la forma di una collana, arricchita con un fiore. Come vedi, abbiamo unito più cordoni, li abbiamo fermati con piccoli rettangoli fatti a legaccio e sopra abbiamo attaccato il fiore con un bottone decorativo.

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Seguendo il video (lezione 2) vedrai questi due accessori ed altre proposte da realizzare con il cordone a maglia.

Nella terza lezione Ti mostriamo come creare il fiore con il cordone a maglia che potrebbe diventare, per esempio, una spilla da attaccare a uno scialle oppure a una stola. Si presenta molto bene anche su un cappello.

E alla fine ecco un’altra idea: chi lavora ai ferri di solito ha la casa piena di avanzi con cui spesso non sa cosa fare. Potresti creare un cordone di avanzi, lungo e colorato e avvolgerlo più volte intorno al collo: sarà sicuramente molto bello ed originale.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati 

 


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Strumenti di lavoro

Prossimamente sul nostro sito web www.companyofcashmere.com saranno disponibili vari strumenti per il lavoro a maglia con i ferri e per il lavoro all’uncinetto.

Ferri normali

Ogni tipo di filato necessita di una misura precisa di ferri, espressa in millimetri. In commercio si possono trovare ferri in plastica, acciaio, legno a 1 e a 2 punte.

Quelli a 1 punta vengono impiegati in coppia per lavorare le parti piatte, gli altri sono utilizzati in gruppi di 5 (gioco-ferri) per realizzare calzini e altre lavorazioni senza cuciture.

I ferri hanno una diversa lunghezza a seconda del tipo di lavoro da eseguire (numero di maglie basse o alte).

Ferro circolare

E’ costituito da 2 ferri collegati da un filo di plastica flessibile. Si usa per lavorazioni tubolari laddove il gioco-ferri risulta indufficiente a causa dell’eklevato numero di maglie. Si trova in commercio in varie misure.

Ferro ausiliario

E’ un piccolo ferro, usato nelle lavorazioni a treccia, per tenere momentaneamente in sospeso alcune maglie.

Fermamaglie

La forma è simile a quella di una spilla daq balia piuttosto grossa. E’ utilizzato per tenere in sospeso parecchie maglie, da lavorare in un secondo tempo.

Contagiri

Inserito alla fine del ferro, consente di sapere con esattezza quanti ferri sono stati lavorati.

Arcolaio

Dipana la lana acquistata in matassa o aiuta a formare i gomitoli mentre si sta facendo una maglia.

Uncinetto

E’ assolutamente necessario per rifinire i colli, i bordi delle copertine o per realizzare le frange.

Aghi da lana

Sono necessari per l’assemblaggio dei vari pezzi e, inoltre, per ricamare a punto maglia. Presentano la punta arrotondata.

Metro

Il metro a nastro, da sarta, è indispensabile per definire le misure del modello.

Numero ferri in NM

1 – 1,5 Cotoni sottilissimi per lavorare il pizzo

2 – 2,5 – 3 Filati baby

3 – 3,5 Filati a 4 capi cablè

4 – 4,5 Lana sport a 4 capi

5 – 5,5 – 6 Lana sport a 4 capi

7 – 12 Lane molto grosse e operate.


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LEZIONE di maglia

Consigli generali

Campione:

prima di iniziare il lavoro è indispensabile fare un campione. Lavorare un quadrato della misura di almeno cm 12×12, nel punto di base indicato nelle istruzioni del modello che si vuole realizzare. Su un quadrato di cartone ritagliare una finestra di cm 10×10. Appoggiando il cartone sul campione, si possono contare facilmente le maglie e i ferri. Se il campione risulterà più piccolo di quello indicato nella spiegazione si dovranno usare dei ferri più grossi, nel caso contrario dei ferri più sottili.

Il numero di ferri corretto:

Il numero di ferri indicano sulla fascetta della lana è solamente indicativo. Che lavora molto lento dovrebbe usare ferri più sottili, chi al contrario, lavora stretto ferri più grossi. Quando si lavora troppo lento il filato può dividersi all’interno delle maglie e questo favorisce la formazione di pelucchi.

Abbreviazioni:

aum. =aumentare gett. =gettata r. =riga

avv. =avviare incr. =incrociare rapp. =rapporto

aus. =ausiliare ins. =insieme rip. =ripetere

cat. =catenella intrecc. =intrecciare ripr. =riprendere

col. =colore lav. =lavorare ritor. =ritorto

dir. =diritto m. =maglia rov. =rovescio

dim. =diminuire n. =numero seg. =seguente

f. =ferro p.alto =punto alto unc. =unicetto

g. =giro p.basso =punto basso viv. =vivagno

Rip. da * a * o da ** a ** significa ripetere un determinato gruppo di maglie (=rapp.) fino a raggiungere la larghezza desiderata.

Punti base – avvio delle maglie

Portare il ferro sotto l’incrocio del filo e infilarlo nell’asola dell’alto

  1. Girare il ferro sul pollice nella direzione indicata della freccia.
  2. Prendere il filo dall’indice e portare il ferro verso l’asola.
  3. Procedendo dal basso, puntare nell’asola portare il ferro sopra il filo dietro verso il basso…
  4. …poi muovere la punta del ferro in avanti.
  5. A questo punto lasciar cadere l’asola.
  6. Con il pollice prendere il filo corto, allargare il pollice nella direzione della freccia a stringere la maglia.
  7. Portare in avanti il ferro della prima maglia, in modo da formare l’asola sol pollice. Proseguire dalla figura 1.
  8. stringere le maglie in modo uniforme. Con l’avvio si ottiene al 1° ferro di maglie.

Punto coste 1/1 :* 1 m. a m. rasata dir., 1 m. a m. rasata rov.*, rip. da * a *

Punto coste 2/2: * m. a m. rasata dir., 2 m. a m. rasata rov. * , rip da * a *

Maglia rasata diritta: ferri di andata: tutte le m. a dir.; ferri di ritorno: tutte le m. a rov.

Maglia rasata rovescia: ferri di andata: tutte le m. a rov.; ferri di ritorno tutte le m. a dir.

Legaccio: tutti i ferri a dir., in tondo alternare 1 g. a dir. e 1 g. a rov.

Punto grana di riso: * 1 m. dir., 1 m. rov.*, rip da * a * e invertire ad ogni ferro.

Punto grana di riso doppio: * 1. dir., 1 m. rov. * , rip. da * a * e invertire ogni 2 ferr.

Punto costa inglese: numero di m. dispari 1° e 2° ferro: a dir.

3° ferro: 1 m. dir., 1m. doppia (puntare il f. destro nella m. corrispondente del ferro precedente e lav. a dir. *, rip. da * a *, 1 m. dir.

4°f.: 1 m. doppia, 1 m. dir. *, rip. da * a *, 1 m. doppia.

Rip. sempre il 3° e il 4° f. e considerare che su 2 f. lavorati risulterà 1 f. solo.

Jacquard : lav. Seguendo lo schema e la legenda. Tenere i fili non in lavorazione sul rovescio del lavoro e incrociare i fili ad ogni cambio di colore.

Intarsio: lav. seguendo lo schema e la legenda. Usare per ogni zona di colore un gomitolo separato e incrociare i fili ad ogni cambio di colore per evitare la formazione di buchi.

Aumentare maglie diritte dal filo traversale.

  1. con il ferro sinistro prendere il filo trasversale verso la maglia seguente dal davanti destro verso la maglia seguente dal davanti destro verso il dietro sinistro…

… e lavorare a diritto ritorto, puntando dal dietro.

Aumentare maglie rovesce dal filo traversale.

  1. anche in questo caso portare il filo trasversale verso la maglia seguente sul ferro sinistro.
  2. Lavorare il filo traversale che si trova sul ferro sinistro, puntando da dietro cioè a rovescio ritorto.

Come lavorare gli occhielli.

occhiello orizzontale: intrecciare un numero di maglie corrispondente alla dimensione del bottone e, nel ferro successivo, riavviare le maglie intrecciate.

Occhiello verticale: dividere il lavoro e proseguire separatamente sulle due parti fino ad avere un’ occhiello in misura di bottone quindi lavorare di nuovo su tutte le maglie.

Avvio del tubolare.

Con un filo di colore contrastante da quello usato per la lavorazione avviare la metà delle maglie necessarie più una. Con la lana del lavoro procedere come segue: 1° ferro: 1 m. dir, * 1 gett., 1 m. dir* , ripetere da * a * per tutto il ferro; le maglie risulteranno raddoppiate. 2° ferro: passare senza lavorare le maglie che si presentano a rov., tenendo il filo sul davanti a lavorare le maglie che si presentano a rov. , tenendo il filo sul davanti e lavorare a dir. le maglie gettate. Ripetere sempre il secondo ferro. A lavoro ultimato sfilare il filo di colore contrastante.

Ricamo a punto maglia.

In orizzontale

1. Uscire con l’ago dal rovescio sul diritto del lavoro al centro di una maglia e portare il filo in alto, puntare sotto i due fili della maglia sovrastante, uscire sul diritto.

2. Portare il filo dall’alto verso il basso, puntare l’ago nel primo punto d’uscita, passare sotto i 2 fili a sinistra e uscire sul diritto.

3. Ripetere il punto 1.

4. Ripetere il punto 2. Ripetere sempre il punto 1 e 2.

in verticale – 1. Uscire con l’ago dal rovescio sul diritto dal lavoro al centro di una maglia a portare il filo in alto, puntare sotto i due fili della maglia sovrastante, uscire sul diritto.

2. Portare il filo dall’alto verso il basso, puntare l’ago nel primo punto d’ uscita, passare con l’ago nel primo punto d’uscita, passare con l’ago sotto il filo orizzontale della maglia appena ricamata e uscire sul diritto.

3. Ripetere punto 1.

4. Ripetere punto 2. Ripetere sempre il punto 1 e 2.

Punto materasso.

Con il punto materasso è possibile unire in modo invisibile due parti lavorate a maglia. Disporre le due parti una vicina all’altre con il diritto rivolto verso l’alto. Prendere sempre il filo traversale all’interno della maglia di vivagno, puntando dal davanti verso il dietro e dal basso verso l’alto, una volta quello della parte destra e una volta quello della parte sinistra. Dopo 2-3 passaggi tirare bene il filo.

Punto indietro

Sopraggitto

PUNTI BASE – uncinetto

Punto catenella: formare un anello con il filo. Introdurre l’uncinetto nell’ anello, agganciare il filo e tirarlo stringendo il nodo. Gettare il filo sull’uncinetto e passarlo attraverso l’asola, si forma cosi il primo punto catenella. Per ogni punto catenella successivo ripetere sempre quest’ ultimo movimento.

Mezzo punto basso: puntare nella maglia seguente, prendere il filo, estrarre un’ asola sull’uncinetto.

Punto basso: introdurre l’uncinetto nel punto di base, gettare il filo sull’uncinetto e farlo passare attraverso il punto di base, gettare di nuovo il filo sull’ uncinetto e farlo passare attraverso i 2 punti che si sono formati.

Mezzo punto alto: gettare il filo sull’uncinetto, introdurre l’uncinetto nel punto base, gettare ancora il filo sull’uncinetto ed estrarlo dal punto di base poi gettare di nuovo il filo sull’uncinetto e farlo passare attraverso i 3 punti formatisi.

Punto alto: gettare il filo sull’uncinetto , introdurre l’uncinetto nel punto di base ed estrarre 1 punto, gettare ancora il filo sull’uncinetto e farlo passare attraverso gli ultimi 2 punti che si trovano sull’uncinetto.

Punto alto doppio: mettere il filo 2 volte sull’uncinetto (2 gettate), puntare nella maglia ed estrarre un’ asola e passare attraverso la 1a gettata; sull’uncinetto si trovano adesso l’ asola e la 2° gettata, filo sull’uncinetto e passare attraverso l’ asola e attraverso la 2° gettata, filo sull’uncinetto. All’inizio di una riga o di un giro sostituire il 1° punto alto triplo con 4 catenelle, il punto alto quadruplo con 5 catenelle ecc.

Punto gambero: puntare l’uncinetto sotto la 1a maglia, dal davanti verso il dietro. Prendere il filo e farlo passare attraverso le 2 asole sull’uncinetto. Ripetere sempre questi due passi andando all’indietro, da sinistra verso destra.

Note: le misure dei bambini piccoli variano molto a seconda della costituzione fisica. Si raccomanda di confrontare attentamente le misure segnalate nei disegni ridotti di ogni modello ed il numero di punti indicati nella spiegazione relativa. Eseguire sempre il campione ed eventualmente adeguare le misure del modello con quelle del proprio bambino.

Un Saluto

Federico Scatizzi

www.florencecashmereyarn.com

www.filatiitaliani.com



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