Il Filato Perfetto per la Primavera e l’Autunno

Chi ama lavorare ai ferri, di solito, “non va mai in ferie”, continua a sferruzzare tutto l’anno, cambiando, ovviamente, filati.

Semplificando il discorso,  per capi estivi si usano vari tipi di cotone, per i capi invernali vari tipi di lana. La primavera e l’autunno, invece, sono due stagioni per le quali è più difficile scegliere il filato giusto.

Oggi Ti voglio parlare del filato che, a mio avviso, è perfetto per queste due stagioni.

Nasce dall’unione di due filati pregiati: cashmere e seta.

La seta, conosciuta fin dall’antichità, è una fibra poco elastica, molto morbida al tatto e molto lucida. La lucentezza e la morbidezza sono due aspetti apprezzatissimi, ma non gli unici. Assorbe bene l’umidità senza lasciare la sensazione di bagnato sulla pelle, è anche un buon conduttore termico e un ottimo isolante nei confronti dell’elettricità.

Mettendo al collo un foulard di seta, si prova una sensazione di benessere meravigliosa.

Qui trovi un po’ di storia e curiosità sulla seta.

Il cashmere è una fibra elastica, leggera e morbida, con altissima capacità di isolamento termico sia dal freddo che dal caldo.

Qui trovi un po’ di informazioni interessanti sul cashmere.

È impossibile trasmettere con le parole l’incredibile morbidezza e leggerezza dei capi realizzati con il filato misto cashmere-seta.

Esplorando il sito di Hircus Filati vedrai una vasta gamma di cashmere-seta da macchina per creare vari capi di abbigliamento ed accessori. Saranno sicuramente molto apprezzati da chi li indosserà.

I filati da macchina si possono utilizzare anche per lavorare a mano. Ne ho parlato nel mio post precedente. Ovviamente dovrai unire più capi.

 

Il campione che vedi sotto è realizzato con tre capi di misto cashmere-seta (50% cashmere e 50% seta). Il titolo del filato è 2/28 000, quindi abbastanza fine. Per approfondire l’argomento, clicca qui.

l

Comunque, 3 capi lavorati insieme con ferri 3,5 sono sufficienti per realizzare un accessorio oppure un capo di abbigliamento. Sicuramente sai che la scelta del numero dei ferri dipende anche “dalla mano”. La mia è abbastanza lenta, se la tua è “stretta”, ti consiglio di usare ferri numero 4. Fai un po’ di prove. Il cashmere non ama la lavorazione stretta :-).

Facendo questo piccolo campione ero veramente incantata dalla morbidezza e lucentezza del filato. È così piacevole toccarlo e lavorarlo che, probabilmente, a breve Ti presenterò qualche progetto realizzato con il cashmere-seta.

A presto

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


View comment

Il miglior filato per la Primavera/Estate

Filato AVANA 4 AGHI in 70% cotone 30% cashmere, di una morbidezza ineguagliabile per questo tipo di filato.

E' un filato 2/60000 lavorato a tubolare a 4 aghi per renderlo facile da lavorare a maglia, a uncinetto ed anche a macchina.

Si lavora con i ferri 4, uncinetto 3,5 ed anche con la Brother 8 o equiparabili, e naturalmente sulla macchina finezza 7.

Il filato si presta a realizzare scialli, golfini, maglie, sciarpe e tutto quello che può scatenare la tua fantasia.

Lo trovi su Hircus Filati in rocche da 500 grammi. Con una rocca puoi realizzare due golfini o due maglie da donna, ma puoi realizzare anche un cardigan o una maglia da uomo.

Non richiede particolari lavaggi, è sufficiente lavarlo in acqua fredda e lasciarlo riposare perchè risalti tutta la sua voluminosità, sofficità e lucentezza.



Tagged with
Comment

Il Filato di Yak

Yak_at_Nam_Tso_TibetLo Yak è stato addomesticato circa 3.000 anni fa dai tibetani per utilizzarlo per trasporto merci, ma anche per utilizzarne la fibra, la carne, la pelle, il latte ed i suoi derivati. Da sempre ha colonizzato ambienti alpini particolarmente inospitali tra la tundra e le rocce. Ammantati da strati di pelo lungo e ispido e protetti da una soffice peluria gli yak vivono ad altitudini elevate nelle zone più remote dell’altopiano Himalayano in Tibet, Nepal, Bhutan, Ladakh, Cina e Mongolia occidentale.

Questo grande bovide presenta un folto ed ispido mantello, necessario per sopravvivere alle gelide temperature delle alte quote tibetane. Il pelame è caratterizzato da peli lunghi e grossolani e da un fitto e morbido piumino sottostante. La colorazione varia dal nero al marrone scuro con sfumature più chiare talvolta biancastre in prossimità del muso. Gli animali che vivono ad altitudini elevate sviluppano un pelame più folto e lungo che spesso sfiora il terreno. Ogni primavera la folta pelliccia degli yak viene accuratamente pettinata per raccogliere la fibra di yak e poi spuntata. Viene pettinata soltanto la pancia e la parte inferiore dell’animale mentre il collo, il dorso e tutta la parte superiore viene trascurata. Ogni animale produce annualmente solo circa 100 grammi di pelo.

La prima fase della cernita ha il compito di eliminare manualmente le fibre più grossolane oltre a classificare per colore e finezza il materiale. Questo è un lavoro lento eseguito da personale qualificato che porta ad ottenere una quantità giornaliera di circa 10 Kg. di fibra selezionata.
Una volta classificata per colore, ottenendo approssimativamente il 60% di marrone scuro, 30% di marrone chiaro e solo il 10% di bianco, la fibra viene battuta per eliminare le parti terrose e lavata.
Successivamente il fine e morbido sottomanto deve essere separato dagli ispidi peli grossolani che formano il manto esterno e superficiale dell’animale.
Questo procedimento, che è lo stesso utilizzato per la fibra di cashmere, avviene in dejarratura con l’ausilio di macchinari che separano per differenza di peso le fibre grossolane (più pesanti) da quelle fini e sottili (più leggere).
La fibra dejarrata pronta ad essere utilizzata nell’industria manifatturiera derivata da animali adulti si presenta con una lunghezza di circa 32-34 mm e finezze che variano dai 17 ai 18,5 micron mentre quella proveniente dagli animali nei primi due anni di vita ha una finezza che può variare dai 16 ai 17 micron, fibra che è classificata come “SuperYak” o “Baby Yak”.

Come tutti i bovidi lo Yak è un erbivoro ruminante, si nutre di erbe, licheni e tuberi che l’animale scova scoprendoli dalla neve con il muso e con la sua larga lingua quadrata a temperature che frequentemente scendono sotto i – 40°C.

Gli yak sono spesso utilizzati per trasportare le merci in alta montagna e anche come supporto alle spedizioni alpinistiche in alta quota. Infatti nonostante la loro sorprendente mole gli Yak hanno un passo sorprendentemente sicuro e agile sui sentieri ripidi e stretti, benché talvolta trasportino pesi fino a 70 Kg.

www.hircusfilati.com

worsted-16

worsted-10

worsted-06

worsted-05

worsted-04

worsted-03

worsted-02

worsted-01Se questo articolo ti piace e lo vuoi far conoscere agli amici che secondo te potrebbero essere interessati inviaglielo per email e condividilo sui social network usando i pulsanti che vedi qui sotto e lasciami un commento nell’apposito spazio qui sotto.



Tagged with
Comment

Come personalizzare i lavori a maglia con il filo di seta

Chi ama lavorare ai ferri ha a disposizione innumerevoli risorse, sia in cartaceo che online. Molti libri, riviste e siti su Internet offrono tanti modelli da realizzare. Le persone che preferiscono il proprio stile molte volte creano e personalizzano i capi fatti ai ferri. Dedico questo post proprio a loro.

Oggi Ti propongo un altro modo di personalizzare i tuoi capi di maglia, un po’ inconsueto.

Una piccola premessa: I filati da macchina sono spesso sottili, alcuni proprio sottilissimi. Per capire la grossezza o finezza 🙂 del filato, devi sapere che cosa è il titolo, poiché dal titolo riuscirai a capire bene se il filato è sottile o sottilissimo.

Nel sito Hircus Filati, oltre ai filati da lavorare ai ferri, ci sono anche filati da lavorare a macchina. Ho dedicato a questo argomento alcuni post precedenti:

Lavorare a mano il cashmere da macchina

Il filato perfetto per la primavera e l’autunno

Ferri, uncinetto e filati sottili

Crea il tuo filato (1) … Consigli pratici

Crea il tuo filato (2) … Come abbinare i colori nei lavori a maglia

Crea il tuo filato (3) … Sciarpa “Coda di drago”

Crea il tuo filato (4) … Scialle con volant

I filati molto molto sottili, apparentemente, non si possono usare per lavori ai ferri, ma… siamo sicuri? Certo che si possono usare!

Se aggiungi un filo sottile al filato che adoperi per fare un tuo capo a maglia, lo spessore del filato cambia, ovviamente, ma la differenza è piccolissima, praticamente impercettibile. Questo ti permette di continuare a lavorare come se quel filo non ci fosse. Ora arriva il bello: se il filo sottile è di colore contrastante rispetto a quello di base, avrai un bellissimo effetto melangiato.

Ti mostro alcuni esempi. Al mio filato base ho aggiunto il filo di seta, sicuramente non devo aggiungere che la seta ha dei colori molto brillanti.

Ecco una striscia lavorata a legaccio: dopo aver avviato le maglie, ho lavorato la prima metà con il filato base insieme al filo di seta. A metà lavoro, ho lasciato il filo di seta e ho proseguito con il filato base. Nel ferro di ritorno ho lavorato la prima metà solo con il filato base, poi ho ripreso il filo di seta lasciato in sospeso e ho finito il ferro con tutti e due. Per fare lo scambio, basta lavorare un intero ferro con i due fili. Semplice, vero? Credo che utilizzerò questo modello per fare una sciarpa per il prossimo inverno.

Vediamo un altro esempio: un maglioncino. Il mio è per una bambola, ma lo stesso modello può essere realizzato per tutte le taglie. È molto semplice, lavorato a maglia rasata con le strisce di colori diversi grazie all’inserimento di fili di seta.

E ancora un altro esempio: sciarpa traforata lavorata in sbieco. È un’elaborazione della sciarpa descritta in questo post. Per evidenziare lo sbieco, ho inserito il filo di seta ogni 10 ferri e l’ho lavorato insieme al filo base per 2 ferri, quindi l’ho staccato.

Per fermare i fili bastano due nodini, il filo di seta è talmente sottile che i nodini non si notano.

Spero che il mio modo di personalizzare e … impreziosire (!) i capi di maglia fatti a mano ti sia piaciuto e abbia stimolato la Tua fantasia.

Ora non Ti rimane altro che dare un’occhiata alle numerose offerte dei filati sottili e iniziare a lavorare.

Alla prossima

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


Comment

Come Scegliere il Numero di Ferri per Vari Filati

Comprando i filati in gomitoli, di solito, sulla fascetta trovi il numero di ferri da utilizzare. Ovviamente, è soltanto un’indicazione che aiuta ma che non elimina la necessità di fare un campione. La stessa lana potrebbe essere lavorata con ferri diversi, a seconda “della mano” (“lenta” oppure “stretta”). Queste sono le nostre caratteristiche personali, chi tira il filo di più, chi di meno. Quando compri filati in rocche oppure ricicli la lana disfacendo vecchi maglioni, probabilmente conti sulla tua esperienza e fai alcune di prove.

Cosa deve fare chi è alle prime armi e non ha nessuna esperienza? Ecco un post per Te. Voglio darTi un consiglio molto, molto semplice che Ti aiuterà nella giusta scelta dei ferri.

Quello che Ti servirà è un misuratore dei ferri da maglia. Ce ne sono diversi tipi in commercio. Secondo me è uno strumento molto utile, soprattutto per chi utilizza i ferri circolari (qui corso gratuito in italiano e in English) . Chi è abituato ad usare ferri lunghi, trova il numero sull’estremità, per chi invece usa ferri circolari  è uno strumento assolutamente indispensabile, dato che, di solito, manca questa indicazione.

Passa due capi del Tuo filato attraverso uno dei fori e individua quello adatto: il filato non deve essere tirato e deve riempire il foro in modo morbido e senza lasciare troppo spazio libero. Ecco fatto, hai già la prima indicazione di quale numero di ferri utilizzare. Ora fai un campione con il numero di ferri indicato accanto al foro. Se Ti sembra troppo “lento”, prendi i ferri di una misura inferiore se, invece, Ti sembra troppo “stretto”, scegli quelli più grossi. Dopo alcune prove capirai meglio quali ferri saranno giusti per “la tua mano”.

Ultimamente ho parlato delle interessanti opportunità che possiamo avere utilizzando filati sottili da macchina (leggi qui). Come procedere in questo caso? Dopo che hai acquistato un filato da macchina, devi decidere con quanti capi vuoi lavorare. Questa scelta dipende, ovviamente, dalla grossezza del filato e da quello che vuoi realizzare (di solito si usano da 3 a 5 capi per lavori a mano). Ricorda che, per scegliere il numero di ferri, devi raddoppiare il numero dei capi prima di passare dentro un foro.

Ti faccio un esempio pratico. La sciarpa che vedi sopra (descritta qui) è stata lavorata con 3 capi di cashmere e seta. Per decidere quale numero di ferri scegliere, ho dovuto raddoppiare il numero di fili, quindi ho passato 6 capi dentro al foro.

Dopo, ovviamente, ho dovuto fare un campione.

Se vuoi lavorare con 4 capi, dovrai passarne 8 dentro un foro, e così via.

Sperando che questo post Ti sia utile, Ti auguro … buone prove :-).

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati 


View comment

Sciarpa Traforata in Cashmere e Seta

In uno dei miei post precedenti, ho parlato del filato di cashmere e seta che, a mio avviso, è il filato perfetto per le mezze stagioni. Ho anche parlato dei filati da macchina che, ovviamente, possono essere lavorati anche a mano se si uniscono più capi. Per approfondire questo argomento clicca qui.

Oggi ho una proposta molto concreta: sciarpa con motivo traforato, realizzata con 3 capi di cashmere e seta da macchina (il titolo del filato è 2/28000 – per approfondire questo argomento clicca qui). 

Probabilmente hai già notato che la sciarpa è uno dei miei accessori preferiti, la indosso molto volentieri tutto l’anno.

Quella che vedi sotto, di cashmere e seta, è particolarmente morbida, leggera e piacevolissima al tatto. Il filato composto di 50% di cashmere e 50% di seta è perfetto per le mezze stagioni.

Ho lavorato con ferri numero 3,5. La scelta dei ferri dipende “dalla mano”. La mia è abbastanza “lenta”, se la tua è “stretta”, usa ferri numero 4 oppure 4,5. Ti consiglio di fare un piccolo campione a legaccio (tutte le maglie a diritto) per valutare bene il numero di ferri con cui lavorerai. La sciarpa deve essere morbida.

La lavorazione è un po’ particolare, in sbieco con punti traforati. Il lato diritto e rovescio sono quasi uguali, per questo motivo Ti consiglio di segnare in qualche modo il lato diritto per seguire la descrizione dei ferri dispari. Lo potresti fare con un segnapunti oppure con un filo di colore contrastante. Il numero di maglie sul ferro, comprese le gettate, deve essere sempre uguale, cioè 59 maglie.

Cominciamo.

Avvia 59 maglie, lavora 2 ferri a diritto e dopo segui la descrizione che vedi sotto:

1° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 49 diritti, 2 maglie insieme a diritto, 4 diritti

2° ferro: tutte le maglie a diritto, la gettata deve essere lavorata a diritto ritorto

3°, 5°, 7° ferro: ripeti il 1° ferro

4°, 6°, 8° ferro: ripeti il 2° ferro

9° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 1 diritto, *1 gettata, 2 maglie insieme a diritto* (ripeti la parte sottolineata finché sul ferro non rimangano 10 maglie), 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

10° ferro: tutte le maglie a diritto (senza ritorcere le gettate)

11°, 13°, 15° ferro: 4 diritti, 1 gettata, 48 diritti, 3 maglie insieme a diritto, 1 gettata, 4 diritti

12°, 14°, 16° ferro: ripeti il 10° ferro

Ripeti dal 9° al 16° ferro fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Dopo ripeti dal 1° al 8° ferro e intreccia tutte le maglie.

Se fai fatica a lavorare 3 maglie insieme a diritto, puoi eseguire un accavallato doppio.

Buon lavoro e … alla prossima.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 


Comment
Translate »