Characteristics of Cashmere wool

The finest Cashmere goats are animals with characteristics very different from each other.

For example, we can say that the cashmere fiber produced can be very different, depending on the age of the animal: the younger, the higher the fineness. Another aspect that varies is the color of cashmere, from cream to gray, the brown to black. All this is because up to now have not yet been made selections based on genetics.

We are just at the beginning of this type of selection, and in fact such a practice has just begun at the European farmers, U.S. and Australia. For now, the selection of the goats is made on the basis of a particular characteristic: resistance to cold down to a temperature exaggerated for humans but not for the Capra hircus: less than 30 ° C. To reach these temperatures and produce, therefore, a high-quality cashmere fiber, the animal must necessarily have a strong and resilient fleece, but above all it must have a dense undercoat and very hot: The most subtle and end that we already know, and called “duvet”.

Probably, if in the future will be conducted genetic selections or even genetic manipulation of animals that produce this precious wool, perhaps one that will already see in other fields of agriculture and livestock, which exponentially increase the productive capacity of farms, but at the same time will produce a significant reduction in both the selling price of the same quality of wool produced. For now however, must benefit from the current standard of quality cashmere.

www.compagniadelcashmere.com



Tagged with
Comment

What can be produced by the Cashmere

So far there has been talk of wool, that is the raw material, and its generic characteristics. Now we want to see what can be produced with this raw material. Things are really many. From knitting accessories (such as scarves). The cashmere gives a very special feeling to the touch and pleasing. Needless to mention the proverbial softness.

However, leaders so special and enjoyable to wear, they also need special care. We must have as its objective the duration of these animals, since they cost a bit ‘more than the traditional leaders, and the best way to stretch the cashmere garments, is to treat them with care, or more precisely with the “right” care .

For example, washing a knitted cashmere quality and must be done by hand in cold water, and water must have a temperature below 30 degrees. Use a mild soap, and leaves no residue.

It should be rinsed very well, pressing lightly, and if you should spin in the washing machine, you must first put their heads in cashmere in a laundry bag or other container, if necessary a pillowcase pillow, and only then can spin .

If they are guilty should try to remove stains as quickly as possible to soak at least 10 minutes and then gently rubbing the stain, without “shock” the fabric. Drying is then a “rite” important. Woe to expose leaders to direct heat. If you extend a chief (mesh or other), do not pull anything, but place it gently on a rack so as not to force its form.

If you wish to iron your shirt, cashmere, remember that you do not have to lean over the iron, but you can simply supply a jet of steam on the mesh itself, and then let it cool thoroughly before folding it.

Another tip: between uses another of your garments in cashmere, keep them still at least a day, this will increase the length and allow the “wrinkles” and regroup crease without having to do more. Put your head always in a place that is cool and dry, so after this season will be ready to face a period of time (obviously the summer).

www.compagniadelcashmere.com



Tagged with
Comment

Caratteristiche della lana Cashmere

Le pregiate capre Cashmere sono animali con caratteristiche molto diverse l’uno dall’altro. Ad esempio possiamo dire che la fibra cashmere prodotta può essere molto diversa, a seconda dell’età dell’animale: più è giovane, maggiore è la finezza. Un altro aspetto che varia è il colore del cashmere: dal panna al grigio, dal nocciola al nero.

Tutto questo accade perché fino a questo momento non sono ancora state effettuate delle selezioni su base genetica. Siamo proprio agli inizi di questo tipo di selezione, e di fatto una pratica del genere è appena iniziata presso gli allevatori europei, statunitensi ed australiani.

Per adesso, la selezione delle capre viene effettuata sulla base di una particolare caratteristica: la resistenza al freddo fino ad una temperatura esagerata per l’uomo ma non per la capra Hircus: meno 30° C. Per arrivare a queste temperature e produrre, quindi, un fibra cashmere qualitativamente elevata, l’animale deve necessariamente avere un vello forte e resistente, ma soprattutto deve avere un fitto e caldissimo sottovello: la parte più sottile e fine che ormai conosciamo, e si chiama “duvet”.

Probabilmente, se in futuro verranno praticate selezioni genetiche o magari manipolazioni genetiche sugli animali che producono questa preziosa lana, forse avverrà quello che già vediamo in altri campi dell’agricoltura e dell’allevamento, cioè aumenterà esponenzialmente la capacità produttiva degli allevamenti, ma nello stesso tempo si produrrà una riduzione significativa sia del prezzo di vendita che della qualità stessa della lana prodotta. Per adesso però occorre approfittare dell’attuale standard qualitativo del Cashmere.

www.compagniadelcashmere.com



Tagged with
Comment

Che cosa si può produrre con il Cashmere

Finora si è parlato di lana, cioè della materia prima, e delle sue caratteristiche merceologiche. Adesso vogliamo vedere che cosa si può produrre con questa materia prima. Le cose sono veramente tante. Dalla maglieria agli accessori (come ad esempio le sciarpe). La maglieria in cashmere dà una sensazione al tatto veramente particolare e piacevole. Inutile parlare della proverbiale morbidezza.

Però, dei capi così particolari e piacevoli da indossare, hanno anche bisogno di cure particolari. Dobbiamo avere come obbiettivo la durata di questi capi, dato che costano un po’ di più dei capi tradizionali, e il modo migliore per far durare i capi in cashmere, è quello di trattarli con cura, o più precisamente con la “giusta” cura.

Ad esempio, il lavaggio di una maglia in cashmere di qualità deve essere effettuato a mano ed in acqua fredda, e l’acqua deve avere una temperatura inferiore a 30 gradi. Occorre usare un sapone delicato, e che non lasci residui.

Occorre risciacquare molto bene, facendo una leggera pressione, e se si deve centrifugare in lavatrice, occorre prima mettere il capo in cashmere in un sacchetto per il bucato o in altro contenitore, all’occorrenza una federa di cuscino, e solo dopo si può centrifugare.

Se vengono macchiati bisogna cercare di togliere le macchie il più velocemente possibile mettendoli in ammollo almeno 10 minuti e poi sfregando delicatamente sulla macchia, senza “traumatizzare” il tessuto.

L’asciugatura poi è un “rito” importante. Guai ad esporre i capi al calore diretto. Se stendete un capo (maglia o altro), non tiratelo mai, ma sistematelo delicatamente su uno stendino in modo da non forzare la sua forma.
Se desiderate stirare la vostra maglia di cashmere, ricordatevi che non dovete appoggiarci sopra il ferro da stiro, ma potete semplicemente alimentare un getto di vapore sulla maglia stessa, e poi lasciarla raffreddare bene prima di piegarla.

Un altro consiglio: Tra un utilizzo e un altro dei vostri capi in cashmere, teneteli fermi almeno una giornata, questo aumenterà la durata e permetterà alle “grinze” e sgualciture di ricomporsi senza dover fare altro.

Riponete sempre i vostri capi in un posto che sia fresco ed asciutto, così a fine stagione saranno già pronti per affrontare un periodo di inutilizzo (ovviamente quello estivo).

www.compagniadelcashmere.com



Tagged with
Comment
Translate »