Due cuscini a maglia doppia

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Proponiamo due cuscini realizzati a maglia, con due punti diversi: costa inglese scambiata per il cuscino color senape, punto nido d’api per il cuscino color verde.

CUSCINO SENAPE

Occorrente: gr. 200 di lana Jaeger Nature garn, color senape n° 704; ferri n° 5; cm 50 x 50 di velluto a coste sottili; un cuscino già confezionato per  l’ imbottitura o trucioli di gommapiuma.

Punti impiegati

  • Costa inglese scambiata.
  • Campione: cm 10×10 pari a 12 m. e 20 f.

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Esecuzione
Avviate 60 m. e lav. a costa inglese scambiata per cm 50. Intrecc. tutte le m. Tagliate un quadrato di cm 50 nel velluto. Cucitelo dal rovescio al quadrato di lana lungo tré lati (è già calcolato cm 1 di margine per le cuciture).
Inserite l’imbottitura nel cuscino già acquistato pronto e chiudete il quarto lato con un sottopunto.

CUSCINO VERDE
Occorrente

  • g 200 di lana Jaeger Nature garn,
  • color verde n° 709;
  • ferri n° 5;
  • cm 50×50 di velluto a coste sottili;
  • un cuscino imbottito.

Punti impiegati

  • Punto nido d’api.
  • Campione: cm 10×10 pari a 12 m. e 20 f.

Esecuzione
Avv. 60 m. e lav. a p. nido di api per cm 50, intrecc. le m. Cucite il quadrato di velluto a quello di lana, su tre lati (è già calcolato il margine). Inserite l’imbottitura e chiudete il quarto lato con un sottopunto.

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ANCORA SUL CASHMERE – Corneliani al Pitti 77: successo totale

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corneliani pitti
Al di là di ogni più rosea prospettiva Coneliani merita l’ovazione degli addetti ai lavori e del grande pubblico.
In primis un cambio di rotta del taglio sartoriale che torna a vestire anni ‘80.

Dall’immaginario di intellettuali con dolcevita e ragazzi acqua e sapone in disco music salviamo le linee ma non la fattura:

La tecnologia dopo 30 anni riesce a soddisfare quel senso di morbidezza e di volume auspicato, con i nuovi filati vaporosi del cachemire, dei bouclé, della maglieria che si propone in formule inedite come quella aromatizzata al thé verde.

Sono le tinte calde e unite a imporsi come must della collezione, dal bianco panna al beige, dal marrone al verde muschio.

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Dizionario dell’abbigliamento: C, cardatura – carolina

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CARDATURA
La cardatura è un procedimento mediante il quale le fibre tessili vengono districate e contemporaneamente liberate da eventuali corpi estranei, prima di passare alla filatura.
Questa operazione può essere fatta a mano o si può svolgere meccanicamente: si usano, nell’uno e nell’altro caso, apparecchi particolari muniti di punte metalliche ricurve, chiamati « scardassi ».
Tali punte sono infisse su due tavole, una delle quali è mobile; sovrapponendo le tavole e imprimendo un movimento a quella superiore, le punte provvedono a separare i filamenti di fibra, agendo proprio come i denti di un pettine.
Esistono alcune differenze tra gli apparecchi destinati a cardare le diverse fibre tessili.
Il termine « cardatura » si usa inoltre per indicare l’operazione di districare le fibre della lana da materasso e renderla più soffice ed è eseguita con speciali apparecchi dai materassai.
I materassi di lana andrebbero sottoposti a cardatura con conseguente lavaggio delle fodere almeno una volta ogni tre anni, perché con questa operazione si elimina la polvere e la lana si mantiene più a lungo. Non bisogna dimenticare inoltre, il conforto che da un materasso compatto ed elastico conservato in condizioni perfette. Diversamente la lana si divide in grumoli e il materasso si affloscia deformandosi.

CARDATO
Dicesi di tessuto di lana di non grande pregio perché costituito da fibre di scarto, da lane rigenerate e da mescolanze di lane vergini di qualità diversa per lunghezza e finezza.
Il procedimento per la preparazione dei tessuti cardati è diverso da quello che si segue per ottenere i tessuti « pettinati », assai più fini, di cui tratteremo più avanti. Innanzi tutto le lane si liberano dalle scorie con un trattamento speciale chiamato « carbonizzazione », quindi subiscono una prima sgrovigliatura e poi un lavaggio in acqua calda e detersivo.
Dopo l’asciugatura si procede alla cardatura che è assai accurata perché le diverse lane si mescolino perfettamente tra loro.
Il velo di lana che si forma viene poi diviso in striscioiine, le quali sono pressate e appaiono così pronte per la filatura, senza che avvengano le successive operazioni di pettinatura e stiratura delle fibre, che si compiono invece con i tessuti « pettinati » per migliorarne la apparenza e la qualità. I tessuti cardati hanno un aspetto leggermente peloso e sono soffici al tatto.

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COSA SI PUO’ CREARE CON LA LANA CASHMERE

Con questa pregiata e bellissima lana, specie se consideriamo la possibilità di lavorare a maglia e creare un po’ di tutto, si può fare veramente un’infinità di capi di abbigliamento e di accessori. Oltre ai maglioni e maglie di tutti i tipi, si può creare tutta una serie di accessori che vanno dalla sciarpa alla borsa tessuta (perché no?), gilet, cardigan, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Navigando in internet ho trovato addirittura una “borsa dell’acqua calda” foderata in morbido cashmere. Non credevo ai miei occhi quando ho visto questo capolavoro. Tra l’altro la realizzazione non era neppure mancante di gusto estetico, insomma un oggettino veramente fashion.

Ci sono stilisti che disegnano e preparano appositamente dei capi di abbigliamento ed accessori in cashmere, proprio perché vale la pena creare dei simili oggetti.

Qualche idea sugli accessori?

Che ne direste di andare in giro in pieno inverno con un cappello o un berretto di cashmere, mentre il vostro collo è avvolto in una caldissima e morbidissima sciarpa? E non voglio parlare dei guanti, che potrebbero avvolgere le vostre mani e proteggervi da quel fastidioso vento  invernale, un maestrale che farebbe screpolare le mani.

Altre idee per mettersi a lavorare a maglia con il cashmere: provate a pensare come vi sentireste a vostro agio su un bel cuscino da letto o da divano foderato da un bel lavoro a maglia in cashmere. E pensate come sarebbe piacevole per un bambino o una bambina portare nel proprio letto ed accarezzare un bell’orsacchiotto in cashmere anziché un semplice pelouche.

Navigando su internet mi sono anche reso conto di quanto cari siano questi oggetti, se volessimo comprarli, ma ho anche visto che se invece si acquista il filato e si lavora per costruire questi bellissimi capi, saranno molto più a portata delle proprie tasche. E allora perché no? Lavoriamo a maglia e creiamo oggetti in prezioso cashmere senza spendere una fortuna. I filati ovviamente sono più costosi di quelli di semplice lana scadente e magari mista a qualche fibra sintetica, però niente a che vedere con i prezzi di una maglia o di una sciarpa in cashmere da acquistare.

www.compagniadelcashmere.com

Con questa pregiata e bellissima lana, specie se consideriamo la possibilità di lavorare a maglia e creare un po’ di tutto, si può fare veramente un’infinità di capi di abbigliamento e di accessori. Oltre ai maglioni e maglie di tutti i tipi, si può creare tutta una serie di accessori che vanno dalla sciarpa alla borsa tessuta (perché no?), gilet, cardigan, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Navigando in internet ho trovato addirittura una “borsa dell’acqua calda” foderata in morbido cashmere. Non credevo ai miei occhi quando ho visto questo capolavoro. Tra l’altro la realizzazione non era neppure mancante di gusto estetico, insomma un oggettino veramente fashion.

Ci sono stilisti che disegnano e preparano appositamente dei capi di abbigliamento ed accessori in cashmere, proprio perché vale la pena creare dei simili oggetti.

Qualche idea sugli accessori?

Che ne direste di andare in giro in pieno inverno con un cappello o un berretto di cashmere, mentre il vostro collo è avvolto in una caldissima e morbidissima sciarpa? E non voglio parlare dei guanti, che potrebbero avvolgere le vostre mani e proteggervi da quel fastidioso vento  invernale, un maestrale che farebbe screpolare le mani.

Altre idee per mettersi a lavorare a maglia con il cashmere: provate a pensare come vi sentireste a vostro agio su un bel cuscino da letto o da divano foderato da un bel lavoro a maglia in cashmere. E pensate come sarebbe piacevole per un bambino o una bambina portare nel proprio letto ed accarezzare un bell’orsacchiotto in cashmere anziché un semplice pelouche.

Navigando su internet mi sono anche reso conto di quanto cari siano questi oggetti, se volessimo comprarli, ma ho anche visto che se invece si acquista il filato e si lavora per costruire questi bellissimi capi, saranno molto più a portata delle proprie tasche. E allora perché no? Lavoriamo a maglia e creiamo oggetti in prezioso cashmere senza spendere una fortuna. I filati ovviamente sono più costosi di quelli di semplice lana scadente e magari mista a qualche fibra sintetica, però niente a che vedere con i prezzi di una maglia o di una sciarpa in cashmere da acquistare.

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Characteristics of Cashmere wool

The finest Cashmere goats are animals with characteristics very different from each other.

For example, we can say that the cashmere fiber produced can be very different, depending on the age of the animal: the younger, the higher the fineness. Another aspect that varies is the color of cashmere, from cream to gray, the brown to black. All this is because up to now have not yet been made selections based on genetics.

We are just at the beginning of this type of selection, and in fact such a practice has just begun at the European farmers, U.S. and Australia. For now, the selection of the goats is made on the basis of a particular characteristic: resistance to cold down to a temperature exaggerated for humans but not for the Capra hircus: less than 30 ° C. To reach these temperatures and produce, therefore, a high-quality cashmere fiber, the animal must necessarily have a strong and resilient fleece, but above all it must have a dense undercoat and very hot: The most subtle and end that we already know, and called “duvet”.

Probably, if in the future will be conducted genetic selections or even genetic manipulation of animals that produce this precious wool, perhaps one that will already see in other fields of agriculture and livestock, which exponentially increase the productive capacity of farms, but at the same time will produce a significant reduction in both the selling price of the same quality of wool produced. For now however, must benefit from the current standard of quality cashmere.

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What is Cashmere?

Kashmir is first the name of a province of India. Cashmere, or cashmere, is a textile fiber made with the fur hircus goat, which takes its name from the region of origin of the animal that produces it.

Hircus goat wool is very soft and silky to the touch and also smooth, which gives even more value, and gives him a feeling warm and soft, protecting effectively by changes in temperature, thanks to the “duvet“, that the sottomantello more subtle, like a hair that naturally has just that purpose, and serves to protect the goat from the temperature by adjusting heat his body .

The goats live in mountainous regions and highlands of Asia. Today, only small amounts are not material cashmere fiber produced by the Indian province of Kashmir.

Other producing countries are mainly China, Iran, Mongolia and Afghanistan. The climatic conditions of extreme changes in temperature between day and night in these areas, encourage the development of hair called just duvet. This fluff has the peculiarity of exception, like all animal fibers (but this more than anything else) to thermo-regulate the animal’s body in relation to the external environment, protecting both the low or high temperatures.

The region of Kashmir, which as we have said is a province in India, the export wool cashmere in Europe since the beginning of 1800.

While the thinner end of the down duvet sottomantello and is called, that is, the lower layer soft and woolly, the thickest part comes with the hair stiff and coarse outer coat is called jars. To pick it up, make a manual combing the coat during the season of the suit, which occurs in the spring. Production per animal may be on average between 100 and 200 grams of fine hair.

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