Quando finisce il gomitolo

Quando finisce il gomitolo

Alla fine del ferro

1. Affianca i due fili: il nuovo e il vecchio.

2. Con i due fili insieme, esegui il primo punto sul nuovo ferro.

3. Salda i due fili con un nodo.

In mezzo al ferro

1. Continua la lavorazione con il nuovo gomitolo.

2. Quando avrai terminato il lavoro, sciogli il nodo e salda i fili facendoli passare sotto alcune maglie sul rovescio.

3. Taglia il filo eccedente

Se giunti i fili doppiandoli, smezza sia il filo nuovo che quello vecchio per qualche centimetro. lavora con due fili finchè arrivi al filo intero con il quale continuerai.

www.companyofcashmere.com



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I prezzi del Cashmere aumentano, ma i nostri no!

I prezzi del Cashmere come fiocco, materia prima, sono in notevole aumento, dovuto alla moria delle capre sui monti del Kashmir, causata da una estate troppo calda ed un inverno esageratamente rigido, e dovuto anche alla speculazione sui mercati.

Ma i nostri prezzi, almeno per il momento, non hanno subito aumenti, e non ne subiranno ancora per qualche tempo.

Invece abbiamo applicato degli sconti, noi che siamo abituati a navigare controcorrente, quando il prezzo di mercato sale, noi scendiamo!

Abbiamo applicato degli sconti sui nostri filati da macchina 2/28000 in puro cashmere, adatti per la macchina finezza 12, ma anche per la macchina finezza 7 lavorati a doppio filo. Tutti filati in stock di produzione Biagioli Modesto e/o Cariaggi. Filati di prima qualità, i migliori esistenti oggi sul mercato italiano ed internazionale.

Quindi via tutti a lavorare a macchina per realizzare il nostro bel maglione in puro cachemire, per prepararci per l’inverno che in alcune zone d’Italia è già arrivato.

www.compagniadelcashmere.com



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Sciarpe Cashmere lavorate artigianalmente

Da oggi sul nostro sito web www.compagniadelcashmere.com puoi trovare sciarpe in puro cashmere uniche, di una sofficità ed una lavorazione molto particolare.

Ogni sciarpa viene lavorata singolarmente, su macchine manuali, seguendo per ognuna degli schemi ben precisi.

I colori e le varie fasi della lavorazione (la tessitura, il trattamento ad acqua, l’asciugatura, e lo stiro) rendono ogni capo un pezzo unico, nella mano e nella misura.

Non si troveranno due sciarpe perfettamente identiche neanche nello stesso modello e colori.
Per quanto riguarda la qualità del filato, viene usato solo ed esclusivamente PURO CASHMERE 100% titolo 2/28 prodotto da alcune delle migliori filature italiane.

Ho scelto questo articolo per poterlo offrire alla nostra clientela dopo averne visto personalmente la lavorazione ed i risultati, delle sciarpe di una sofficità unica.

Un articolo adatto per chiunque voglia indossare qualcosa di diverso, particolare ed unico, e volendo, un regalo senza prezzo, per uomo e donna, acquistabile a prezzi moderati ed accessibili a tutti.

Federico Scatizzi
www.compagniadelcashmere.com



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Che cosa è il Cashmere?

Il Kashmir è prima di tutto il nome di una provincia dell’India. Il cashmere, o kashmir, è una fibra tessile formata con il pelo della capra hircus, che prende il nome dalla regione di origine dell’animale che la produce.

La lana delle capre hircus è molto morbida, inoltre al tatto è setosa e vellutata, il che le dà ancora più pregio, e addosso dà una sensazione calda e soffice, proteggendo efficacemente dagli sbalzi di temperatura, e questo grazie al “duvet”, quella parte del sottomantello più sottile, come una peluria che in natura ha proprio questo scopo, e serve per proteggere la capra dalle escursioni termiche regolando termicamente il suo corpo.

Le capre vivono nelle regioni montuose e sugli altipiani asiatici. Oggigiorno solo piccole quantità non rilevanti di fibra cashmere vengono prodotte dalla provincia indiana del Kashmir. Gli altri paesi produttori sono soprattutto la Cina, l’Iran, la Mongolia e l’Afghanistan. Le particolari condizioni climatiche, i forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte di queste zone, favoriscono lo sviluppo della peluria chiamata appunto duvet. Questa peluria ha la particolarità eccezionale, come del resto tutte le fibre animali (ma questa più di ogni altra), di termo-regolare il corpo dell’animale rispetto all’ambiente esterno, proteggendolo sia dalle basse sia dalle alte temperature.

Dalla regione del Kashmir, che come abbiamo detto è una provincia dell’India, si esportò la lana cashmere in l’Europa sin dall’inizio del 1800.

Mentre la parte più sottile e fine è la peluria del sottomantello ed è chiamata duvet, cioè lo strato inferiore soffice e lanoso, la parte più grossa con peli rigidi e ruvidi proviene del mantello esterno è chiamata giarre. Per raccoglierlo, viene effettuata una pettinatura manuale del mantello durante la stagione della muta, che avviene in primavera. La produzione per animale può essere in media tra i 100 e i 200 grammi di pelo fine.

www.compagniadelcashmere.com



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