Giacchino con cappuccio

Giacchino con cappuccio

PUNTI IMPIEGATI:
Con i ferri: punto coste 1/1, maglia rasata diritta. Con l’uncinetto: punto basso.
Ricamo: punto catenella.

Campione: 10×10 cm a m. rasata dir, con i f. n. 4 = 22 m. e 30 f.

Esecuzione
Dietro: avv. 69 m. (73 m.) 77 m. con i f. n. 3,5 in Orange e lav. a p. coste 1/1, iniziando e terminando con 1 m. dir. (dir. del lav.). A 1,5 cm di alt. tot. pros. a m. rasata dir. e righe fantasia con i f. n. 4 diminuendo 1 m. nel 1° f. e lav. come segue: 2 f. in Cy­gne (C), 2 f. in Blé, 2 f. in C, 6 in Fluor, * 2 f. in C, 2 f. in Melone, 2f. in C, 2 f. in Orange, 2 f. in C, 2 f. in Pépite, 2 f. in C, 4 f. in Pé­tillant, 2 ft in C, 2 f. in Fluor, 2 f. in C, 2 f. in Blé, 2 f. in C, 4 f. in Melone, 2 f. in C, 2 f. in Orange, 2 f. in C, 2 f. in Pétillant, 2 f. in C, 2 f. in Pépite, 2 f. in C, 2 f. in Blé, 2 f. in C, 4 fin Fluor*, rip. da * a *. Contemp. intrecc. ai lati ogni 14 f. 2 volte 1 m. (ogni 14 f. 2 volte 1 m.) ogni 16 f 2 volte 1 m. = 64 m. (68 m.) 72 m. A 15 cm (16 cm) 17 cm di alt. tot., per gli scalfi manica, intrecc. ai lati 1 volta 2 m., poi dim. a 2 m. dai margini ogni 2 f. 4 volte 1 m. come segue: a destra: lav. 2 m., 2 m. ins., a sinistra: lav. fino a 4 m. dalla fine del f.,1 acc. semplice, lav. 2 m. = 52 m. (56 m.) 60 m. A 25 cm (27 cm) 29 cm, di alt. tot., per le spalle, intrecc. ai lati ogni 2 f. 1 volta 7 m. e 1 volta 8 m. (2 volte 8 m.) 1 volta 8 m. e 1 volta 9 m. Contemp. per lo scollo, intrecc. le 8 m. (8 m.) 10 m. centrali e terminare le due parti separatamente. Intrecc. dal lato scollo nel 2° f. seg. 1 volta 7 m. (1 volta 8 m.) 1 volta 8 m.

Davanti destro: avv. 33 m. (35 m.) 37 m. con i f. n. 3,5 in Orange e lav. a p. coste 1/1 iniziando con 2 m. dir. sul dir. del lav. A 1,5 cm di alt. tot. pros. a m. rasata dir. e righe fantasia con i f. n. 4 come per il dietro e lav. le dim. del fianco e lo scalfo manica a sinistra come per il dietro. A 22 cm (23 cm) 25 cm di alt. tot., per lo scollo, intrecc. a destra ogni 2 f. 1 volta 4 m., 2 volte 2 m. e 2 volte 1 m. (1 volta 4 m., 2 volte 2 m. e 3 volte 1 m.) 1 volta 4 m., 1 volta 3 m., 1 volta 2 m. e 3 volte 1 m. A 25 cm (27 cm) 29 cm di alt. tot., per la spalla, intrecc. a sinistra come per il dietro.

Davanti sinistro: lav. in modo simmetrico.

Maniche: avv. 36 m. (38 m.) 38 m. con i f. n. 3,5 in Orange. Lav. a p. coste 1/1. A 1,5 cm di alt. tot. pros. a m. rasata dir. in Pépite con i f. n. 4 e aum. ai lati, all’interno di 2 m. dai margini ogni 6 f 2 volte 1 m. e ogni 8 f. 3 volte 1 m. (ogni 6 f 5 volte 1 m. e nell’8° f. seg. 1 volta 1 m.) ogni 6 f 8 volte 1 m. = 46 m. (50 m.) 54 m. A 16 cm (17 cm) 20 cm di alt. tot., per l’arrotondamento, intrecc. ai lati ogni 2 f. 2 volte 3 m., 3 volte 2 m. e 1 volta 3 m. (3 volte 3 m., 1 volta 2 m. e 2 volte 3 m.) 1 volta 4 m. e 5 volte 3 m. A 20 (21) 24 cm di alt. tot. intrecc. le 16 m. rimaste.

Cappuccio: avv. 90 m. (94 m.) 98 m. con i f. n. 3,5 in Orange e lav. a p. coste 1/1. A 1,5 cm di alt. tot. pros. a m. rasata dir. e righe fantasia con i f. n. 4 come segue: *2 f. in Cygne (C), 2 f. in Blé, 2 f. in C, 4 f. in Fluor, 2 f. in C, 2 f. in Pétillant, 2 f.in C,4 f.in Melon,2 f.in C,2 f.in Orange,2 f.in C, 2 f.in Pépite, 2 f. in C, 2 f. in Blé, 2 f. in C, 2 f. in Fluor, 2 f. in C, 6 f. in Pétillant, 2 f. in C, 6 f. in Orange*, rip, da * a *. Dim. ai lati, all’interno di 2 m. dai margini ogni 6 f. 3 volte 1 m. e ogni 4 f. 3 volte 1 m. (ogni 6 f. 5 volte 1 m. e nel 4° f. seg. 1 volta 1 m.) ogni 6 f. 6 volte 1 m. = 78 m. (82 m.) 86 m. A 13 cm (14 cm) 15 cm di alt. tot., intrecc. ai lati ogni 2 f. 2 volte 4 m., 5 volte 3 m. e 1 volta 4 m. (3 volte 4 m., 3 volte 3 m. e 2 volte 4 m.) 4 volte 4 m., 1 volta 3 m. e 3 volte 4 m. A 18 cm (19 cm) 20 cm di alt. tot. intrecc. le 24 m, rimaste.

Testa: avv. 3 cat. in Pétillant e chiudere in tondo con 1 mezzo p. basso. Pros. in tondo a p. basso prendendo solo il filo posteriore delle m. sottostanti e aum. a distanza regolare fino ad ottenere un cerchio di 6 cm di diametro. Pros. per 1 g. in Orange, chiudere con 1 mezzo p. basso. Spezzare e fermare il filo.

Confezione e rifiniture: con i f. n. 3,5 ripr. in Orange 71 m. (73 m.) 81 m. dal margine d’apertura di ciascun davanti. Lav. a p. coste 1/1, iniziando e terminando con 2 m. dir. sul dir. del lav. A 3 cm di alt. intrecc. le m. Piegare i bordi a metà sul diritto e cucirli. Chiudere le spalle, i fianchi e i sottomanica. Montare le maniche. Chiudere la cucitura del cappuccio e montare il cappuccio nello scollo. Fissare le perle e ricamare la bocca sulla testa a p. catenella in Pépite (v. foto). Fissare la testa sul davanti sinistro, a 4 cm dal margine inferiore e a 5 cm dal centro. Fissare i gancini e le asole sui davanti. Preparare un pompon in Pétillant e cucirlo alla punta del cappuccio.

P.S. I colori dei filati sono indicativi e possono essere cambiati a discrezione.

www.florencecashmereyarn.com



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I prezzi del Cashmere aumentano, ma i nostri no!

I prezzi del Cashmere come fiocco, materia prima, sono in notevole aumento, dovuto alla moria delle capre sui monti del Kashmir, causata da una estate troppo calda ed un inverno esageratamente rigido, e dovuto anche alla speculazione sui mercati.

Ma i nostri prezzi, almeno per il momento, non hanno subito aumenti, e non ne subiranno ancora per qualche tempo.

Invece abbiamo applicato degli sconti, noi che siamo abituati a navigare controcorrente, quando il prezzo di mercato sale, noi scendiamo!

Abbiamo applicato degli sconti sui nostri filati da macchina 2/28000 in puro cashmere, adatti per la macchina finezza 12, ma anche per la macchina finezza 7 lavorati a doppio filo. Tutti filati in stock di produzione Biagioli Modesto e/o Cariaggi. Filati di prima qualità, i migliori esistenti oggi sul mercato italiano ed internazionale.

Quindi via tutti a lavorare a macchina per realizzare il nostro bel maglione in puro cachemire, per prepararci per l’inverno che in alcune zone d’Italia è già arrivato.

www.compagniadelcashmere.com



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Sciarpe Cashmere lavorate artigianalmente

Da oggi sul nostro sito web www.compagniadelcashmere.com puoi trovare sciarpe in puro cashmere uniche, di una sofficità ed una lavorazione molto particolare.

Ogni sciarpa viene lavorata singolarmente, su macchine manuali, seguendo per ognuna degli schemi ben precisi.

I colori e le varie fasi della lavorazione (la tessitura, il trattamento ad acqua, l’asciugatura, e lo stiro) rendono ogni capo un pezzo unico, nella mano e nella misura.

Non si troveranno due sciarpe perfettamente identiche neanche nello stesso modello e colori.
Per quanto riguarda la qualità del filato, viene usato solo ed esclusivamente PURO CASHMERE 100% titolo 2/28 prodotto da alcune delle migliori filature italiane.

Ho scelto questo articolo per poterlo offrire alla nostra clientela dopo averne visto personalmente la lavorazione ed i risultati, delle sciarpe di una sofficità unica.

Un articolo adatto per chiunque voglia indossare qualcosa di diverso, particolare ed unico, e volendo, un regalo senza prezzo, per uomo e donna, acquistabile a prezzi moderati ed accessibili a tutti.

Federico Scatizzi
www.compagniadelcashmere.com



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Coprispalle azzurro

facile

Occorrente (taglia 42)

G 180 di filato. Un gomitolo di Lurex nero. Ferri n. 3,5 e 4. Uncinetto n. 3.50.

Punti Impiegati

Con i ferri: legaccio.

Punto traforato:

1° ferro: 2 m. ins. a dir., 1 gett.*; rip. da * a *.

2° ferro: a rov.

Rip. sempre questi 2 ferri. Con l’uncinetto: punto gambero.

Campione

cm 10 x 10 lavorati con i ferri n.4 a punto traforato sono pari a 18 m. e 22 ferri.

Esecuzione

Avv. 146m. con i ferri n.3,5 e con i due filati usati ins. Lav. 6 ferri a legaccio, pari a cm 1,5 di alt. Pros. con i ferri n. 4 e con il solo Millefili a punto traforato per 8 ferri, pari a cm 3,5 di alt.*; rip. da * a * per 5 volte ancora, term. con 6 ferri a legaccio. Intrecc. le m.

Esecuzione

Avv.146m. * con ferri n. 3,5e con i due filati usati ins. Lav. 6 ferri a legaccio, pari a cm 1,5 di alt. Pros. Con i ferri n. 4 e con il solo Millefili a punto traforato per 8 ferri, pari a cm 3,5 di alt.*; rip. Da * a * per 5 volte ancora, term. Con 6 ferri a legaccio. Intrecc. le m.

Confezione

Con i ferri n. 3,5 e con i due filati usati ins., riprend. 46 m. lungo uno dei lati corti e lav. a legaccio, diminuendo 10 m. nel corso del ferro del 1°ferro, 8 m. nel corso del 3° ferro, 6 m. nel corso del 5° ferro, 4 m. nel corso del 7° ferro (= 18 m.). Pros. a legaccio su queste m. per un totale di cm 23 di alt. Intrecc. le m. Rip. nello stesso modo sull’altro lato corto. Con l’unc. E con 2 filati usati ins., rifinire tutto il copri spalle con un giro a punto gambero.

www.compagniadelcashmere.com



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Canotta in Cashmere

Facile

OCCORRENTE (per una taglia 42):
Primo filato: 125 gr. di filato rosa 613 (o altro colore a piacere);
Secondo filato: 150 gr. di filato rosa 30 (o altro colore a piacere) – di cui 130 gr. per la canotta e 20 gr. per la pochette;
Ferri n. 5;
Ago da lana con punta arrotondata;
Una manciata di perle piccole;
Una chiusura lampo lunga cm. 16;
Una farfallina metallica decorativa;
Un pezzettino di fodera in tinta.

PUNTI IMPIEGATI
Con i ferri:
Legaccio.
Maglia rasata.

Con l’ago:
Punto erba.
Punto margherita.
Punto pieno.

CAMPIONE
Cm. 10×10 lavorati con i ferri n. 5 e con i due filati usati insieme a maglia rasata sono pari a 16 m. e 19 ferri.

ESECUZIONE
Canotta – dietro: avv. 70 m. con i ferri n.5 e con i filati usati. Lav. 4 ferri a legaccio, pari a cm. 1,5 di alt. Pros. a m.rasata. A cm.37 di alt.tot., per gli scalfi intrecc. ai lati 4 m., poi, all’interno delle 2 m. di margine che si lavorano a legaccio, dim. 1 m. ogni 2 ferri per 6 volte (=50 m.). Per dim. 1 m. all’inizio del ferro lav. 1 acc. sempl. (pass. 1 m. a dir., alla fine del ferro lav.1 acc. sempl. (pass. 1 m. a dir. senza lavorarla, 1 m. dir., acc. la m. passata su quella lavorata a dir.). A cm. 56 di alt. tot., lav. le prime e le ultime 11 m. a m.rasata, le 28 m. centrali a legaccio per 4 ferri. A cm. 58 di alt.tot., intrecc. tutte le m.
Canotta – davanti: si lavora come il dietro. A cm. 40 di alt.tot., per lo scollo dividere il lavoro e pros. le due parti separat. All’interno delle 2 m. di margine dello scollo, che si lavorano a legaccio, dim. 1 m. ogni 2 ferri per 12 volte, 1 m. ogni 4 ferri per 2 volte. A cm. 58 di alt.tot. intrecc. le 11 m. rimaste per ciascuna spalla.
Pochette: avv. 24 m. con i ferri n. 5 e con il primo filato, messo doppio. Lav. 4 ferri a legaccio. Pros. a m.rasata. A cm. 26 di alt.tot., lav. 4 ferri a legaccio e intrecc. le m.

CONFEZIONE
Canotta: cucire le spalle e i fianchi. Con l’unc. e con il primo filato, rifinire lo scollo e gli scalfi con un giro a punto gambero. Con l’ago e con il primo filato, messo doppio, eseguire il ricamo come da disegno 1, lavorando gli steli a punto erba, le foglie e i petali a punto margherita, il pistillo a punto pieno ma con il secondo filato. Decorare il pistillo , la punta di otni foglia e gli steli con le perline.
Pochette: piegare il rettangolo a metà e, su uno dei lati (il dav. della pochette) ricamare lo stelo come da disegno 2, con il secondo filato messo doppio. Decorare con le perline lo stelo e le punte di ogni foglia. Cucire le parti laterali del rettangolo doppiato e inserire la lampo lungo l’apertura. Con la fodera, confezionare un sacchettino, fissandolo all’interno della pochette con un sottopunto. Applicare in un angolo la farfallina.

NOTE:

CAMBIAMENTO DI COLORE:
Quando si deve cambiare colore in un lavoro a p. coste, lav. il primo ferro con il nuovo colore tutto a dir. sul dir. del lavoro, per evitare che si vedano dei nodini di colore contrastante.

LAVORAZIONE A ZONE DI COLORE:
Se alcune righe colorate sono formate da un numero di ferri dispari, lavorare con i ferri a due punti, per non dover spezzare il filo ad ogni cambio di colore. Per rendere più regolare la m., prima di stirare il capo avvolgerlo in un panno umido e lasciarlo così per qualche ora (o per una notte).

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Fibre naturali, artificiali e sintetiche

Prima ancora di costruire le sue prime città, i suoi primi castelli, l’uomo si fece dei tessuti per coprirsi. E continuò a fabbricarli per migliaia di anni usando come materia prima fibre di origine vegetale o animale.
Nelle piante le fibre formano l’ossatura che sostiene le parti morbide e polpose delle foglie, delle radici e degli steli. Negli animali le fibre si trovano invece nella carne, nella pelle, nei muscoli e nel pelo. Tutte queste fibre sono estremamente sottili (la loro lunghezza è infatti circa duemila volte il loro spessore) e sono costituite da una lunga catena di molecole grosso modo parallele l’una all’altra. Le fibre vegetali, come il cotone e il lino, sono di cellulosa, che è un composto di carbonio, idrogeno e ossigeno; le fibre animali, come la lana e la seta, sono costituite da vari tipi di proteine, composti di carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e talvolta anche zolfo (nella lana).

Per soddisfare le esigenze degli attuali metodi di manifattura e dei macchinari moderni, le fibre devono essere forti, resistenti, flessibili, lucenti e di dimensioni pressoché uniformi. Dovrebbero essere lunghe almeno mm 12 (meglio ancora mm 35 o piú) e spesse appena qualche centimillimetro. Inoltre dovrebbero essere ruvide o grinzose, in modo da intrecciarsi saldamente quando vengono attorcigliate per formare un filato, cosí da aumentare la resistenza delle fibre ed evitare che scorrano l’una sull’altra se sottoposte a tensione.

Soltanto alcune delle fibre naturali sono provviste di tutti o della maggior parte di questi requisiti; tra queste sono il cotone, particolarmente forte e resistente, la lana, calda e ingualcibile, la seta, morbida e lucente, e il lino, crespo e lucido. Le fibre corticali, che eomprem dono iuta, canapa, sisal e ramia sono forti e resistenti, ma troppo rozze per farne vestiti: si usano soprattutto per corde, spaghi, sacchi e stuoie.

Dal momento che le possibilità delle fibre naturali sono limitate, l’industria tessile sfrutta in pieno le fibre artificiali che sono state prodotte negli ultimi 75 anni. Tra il 1890 e il 1920 i chimici hanno scoperto come ricavare numerose varietà di fibre dalla polpa del cotone e del legno. Quelle che hanno avuto pili successo sono state il rayon di viscosa e il rayon all’acetato di cellulosa, che tuttora si fabbricano su vasta scala. In un primo tempo le fibre di rayon furono chiamate seta artificiale per la loro serica morbidezza e per la loro grande lucentezza.

Come tutte le fibre naturali, il rayon assorbe acqua e s’inspessisce quando viene lavato, ma c’è una Bifforema: le fibre naturali rimangono forti quando si bagnano e si gonfiano, il cotone anzi diventa più forte; il rayon, invece, quando assorbe una quantità di acqua pari al suo peso, perde circa un terzo della sua resistenza. Questo indebolimento è solo temporaneo, perché una volta asciutto il rayon riacquista tutte le sue proprietà originarie. È evidente, tuttavia, che la qualità di una fibra è migliore se essa non perde la sua forza quando viene lavata.

La scoperta del nylon da parte di Carothers fu particolarmente importante perché il nylon, che è la prima delle cosiddette fibre sintetiche, è almeno due volte piú forte del cotone, assorbe una minima quantità di acqua e mantiene intatta la sua forma anche quando è bagnato. Il successo del nylon portò alla scoperta di altre fibre sintetiche con proprietà analoghe.

Nessuna fibra presenta tutti i vantaggi o tutti gli svantaggi di cui abbiamo parlato. Le fibre naturali e le prime fibre di rayon resistono al calore e a quei solventi organici che si usano a volte nella pulitura a secco. D’altra parte esse vengono attaccate dalle tarme e dai batteri. Le nuove fibre sintetiche, invece, non vengono attaccate da insetti e batteri, ma si rovinano se stirate con ferro molto caldo.

Poiché il rayon e le fibre naturali assorbono rapidamente acqua sono particolarmente indicate per capi di vestiario che piú facilmente vengono in contatto col sudore. Per la stessa ragione si possono tingere e apprettare con sostanze solubili nell’acqua. Invece i tessuti di fibre sintetiche respingono l’acqua e si devono pertanto tingere e apprettare mediante processi piú complessi e costosi. Anche per essere filate e tessute le fibre sintetiche richiedono particolari procedimenti.

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