Come calcolare la quantità di Cashemere per un lavoro a maglia – I Parte

Supponiamo che tu abbia guardato la pagina di Hircus Filati con tante offerte di filati pregiati e che Tu abbia deciso di farTi un bel maglione di Cashmere. Hai trovato il filato che Ti piace, il prezzo pure, hai anche in mente il modello. Stai per ordinare e Ti chiedi: ma quanto Cashemere mi servirà? Comprando la lana in gomitoli è più semplice: molti produttori riportano le informazioni importanti sulle fascette. Indicano il metraggio di un gomitolo (per esempio 50 gr = 120 m), il numero dei ferri da utilizzare e il numero di maglie e di ferri in un campione 10 cm x 10 cm. Alcuni aggiungono, addirittura, il numero di gomitoli che servono per un maglione a seconda della taglia e del modello (maniche lunghe o corte).

Non è facile calcolare la quantità di filato per un lavoro a maglia, comunque le spiegazioni e i suggerimenti che troverai di seguito Ti saranno sicuramente utili.

Il Cashmere e i Filati Pregiati venduti nel sito Hircus Filati sono forniti delle informazioni che Ti serviranno per calcolare la quantità di lana che ti occorrerà: il titolo e di conseguenza il metraggio (approssimativamente già calcolato).

Per capire meglio di che cosa si tratta, Ti consiglio di leggere questo post, in cui Federico Scatizzi lo spiega in maniera molto semplice. Ti assicuro che sono informazioni molto utili che Ti permetteranno di calcolare il metraggio di qualsiasi filato e, di conseguenza, la quantità.

In questo articolo Ti darò un esempio concreto su come calcolare la quantità approssimativa di Cashmere che servirà per fare un capo ai ferri. Cercherò di approfondire l’argomento in uno dei miei prossimi post.

Iniziamo da un modello. Ho scelto il maglione con lo scollo a “V” creato da Heidi Kirrmaier e pubblicato su Raverly. È semplice e unisex. La semplicità si sposa molto bene con il Cashmere.

Puoi scaricare gratuitamente la spiegazione (in inglese) per varie taglie cliccando qui

Vediamo le informazioni che ci dà l’autrice.

Campione di maglia rasata: 16 maglie e 23 ferri = campione 10 cm x 10 cm

Numero dei ferri da utilizzare: 4,5 – 5,0

Taglie: XS, S, M, L, XL, XXL, XXXL (circonferenza seno o torace da 80 a 140 cm)

Metraggio totale: 872 m – 1427 m 

Questa informazione, cioè quanti metri servono per realizzare il maglione, è molto importante, più importante del peso del filato.

Per calcolare la quantità di Cashmere che servirà per questo modello, ho scelto la taglia più piccola, cioè XS (circonferenza petto 80 cm). Secondo le indicazioni dell’autrice per le taglie S e M sono sufficienti 8 gomitoli da 109 m ciascuno (totale 872 m del filato).

Ora è il momento di scegliere il filato con il quale farò il maglione. Prendo, come esempio, l’Eco Cashmere in matasse da 250 gr = 575 m circa (da lavorare, ovviamente con i ferri numero 4,5/5, indicati nel progetto).

Facciamo un calcolo: (872 x 250) : 575 = 380. Dunque mi serviranno circa 380 g del filato che ho scelto.

Una matassa non mi basterà, ne dovrò prendere due: 500 g = 1150 m.

Potrò utilizzare quello che rimarrà per fare uno scaldacollo oppure una sciarpa :-). Avere ad un prezzo così basso due capi di Cashmere sarà veramente un affare :-).

Oppure … ne comprerò ancora di più e anziché fare un maglione, ne farò due: uno per me e uno per il mio “lui” o la mia “lei”.

http://www.ravelry.com/projects/WoolinHand/simple-summer-tweed-top-down-v-neck

Se sceglierai un modello pubblicato su una rivista, non troverai l’informazione che riguarda il metraggio totale per il capo da realizzare. Dovrai calcolarlo Tu, prendendo in considerazione la quantità necessaria del filato X proposto per quel modello.

Per esempio: servono 600 g, cioè 12 gomitoli da 50 g = 70 m (12 gomitoli x 70 m = 840 m). Quindi per realizzare il modello avrai bisogno approssimativamente di 840 m del filato.

 

Spero di essere stata abbastanza chiara … buon lavoro.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

 

 

Scialle di Eco Cashmere con Maglie Allungate

Sono una grande amante degli accessori fatti a mano, con ferri, uncinetto o forcella. Adoro scialli, sciarpe e stole: sono talmente utili in ogni stagione che non riuscirei mai a farne a meno.

Oltre ad essere utili, hanno anche una caratteristica importante per chi è alle prime armi: molti modelli si possono iniziare subito, senza fare campioni e noiosi calcoli.

Eccone uno. Ti propongo uno scialle che ha la forma un po’ particolare, pur essendo sempre triangolare.

L’ho realizzato con l’Eco Cashmere: è cashmere prodotto con una piccola percentuale di cashmere rigenerato. Mantiene tutte le caratteristiche del cashmere, tranne una: il prezzo che, ovviamente, è molto più basso :-).

Per approfondire questo argomento, Ti consiglio di cliccare qui e leggere uno dei post precedenti.

Torniamo al modello dello scialle. Dato che ho utilizzato l’Eco Cashemere abbastanza sottile, ho lavorato con i ferri numero 3,5. Non l’ho trattato prima di iniziare il lavoro. Ti ricordo, però, che tutti i filati pregiati venduti in rocche dovrebbero essere trattati se si vogliono realizzare capi di abbigliamento con misure precise, per approfondire cicca qui.

Comunque potrai utilizzare qualsiasi tipo di lana o cotone con i ferri adeguati.

Avvia 6 maglie, lavora 2 ferri a diritto e dopo segui la descrizione:

1° ferro: 3 diritti – 2 maglie insieme a diritto (=1 diminuzione) – tutte le altre maglie a diritto tranne l’ultima che deve essere lavorata due volte: a diritto e a diritto ritorto (= 1 aumento)

2° ferro: tutte le maglie a diritto

3° ferro: 3 diritti – tutte le altre maglie: allungate a diritto* (vedi nota sotto), tranne l’ultima che deve essere lavorata due volte: a diritto e a diritto ritorto (= 1 aumento)

4° ferro: tutte le maglie a diritto, sciogliendo le maglie allungate.

Maglie allungate a diritto: entra con il ferro destro nella maglia che si trova sul ferro sinistro, avvolgi due volte il filo del gomitolo intorno al ferro e lavora a diritto. Nel post Maglie allungate trovi le immagini che illustrano il procedimento.

Continua ripetendo i 4 ferri descritti sopra. Hai sicuramente notato che gli aumenti si fanno ogni 2 ferri e le diminuzioni ogni 4 ferri.

Potrai inserire un altro colore lavorando a righe (il 1° e il 2° ferro – colore A / il 3° e il 4° ferro colore B), in modo casuale (come ho fatto io) oppure regolare.

Continua fino a raggiungere le dimensioni desiderate. Finisci con 6 ferri a diritto. Riprendi le maglie dal lato più lungo e rifinisci con altri 6 ferri a legaccio. Lava lo scialle seguendo le istruzioni.

Questo modello di scialle è perfetto per utilizzare anche gli avanzi di lana o di cotone che hai a disposizione.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

Filati in Cashmere Pettinati fini

Abbiamo parlato qualche giorno fa della filatura pettinata, parliamo adesso dei filati pettinati di Cashmere.

I filati pettinati sono realizzati da fibre molto fini e lunghe e generalmente, proprio per questo motivo vengono realizzati molto fini, in quanto la fibra lunga è molto più resistente.

Nel nostro magazzino disponiamo di filati pettinati in vari titoli fini, Nm. 2/36, 2/42, 2/45, 2/48, 2/52, 2/60 e perfino 2/120.

Cosa significa?

Facciamo un picolo esempio.

Premetto che quando si trova il simbolo “Nm” (Numerico Metrico) davanti ad un titolo di un filato bisogna aggiungere 3 zeri alla cifra dopo la /.

Per esempio Nm. 2/36 sarà titolo 2/36000.

Anche questo non ti dice niente? Questo, altro non è che il metodo per stabilire la lunghezza del filato, dalla quale si ricaava la finezza.

Purtroppo la finezza del filato non si può misurare con il calibro, in quanto ha troppo poco spessore, servirebbe uno strumento che solo alcune delle più grosse industrie si può permettere e quindi la finezza o titolo del filato nviene misurato il metri.

Naturalmente più metri ci sono e più fine sarà, e viceversa meno metri ci sono e più spesso sarà. Da questo, chi è del mestiere o comunque ha una certa esperienza con i filati può stabilire anche con che tipo di macchina da maglieria o con che finezza di ferri o uncinetto si può lavorare.

Torniamo quindi al nostro filato Nm. 2/36 per stabilirne la lunghezza. Sappiamo che Nm 2/36 corrisponde al titolo 2/36000 e sappiamo che, la prima cifra, quella a sinistra della / è il numero di capi da cui è composto/ritorto il filato, in questo caso si tratta di un filato ritorto a 2 capi, mentre la cifra a destra della / è il numero di metri di un capo del filato in 1 kilogrammo (si prende sempre come riferimento 1 kilogrammo come unità di peso standard), quindi 1 kg di filato a 2 capi lunghi 36000 metri ciascuno . Il filato 2/36000 sarà quindi 1 kg di filato lungo 18000 metri.

Vediamo la lunghezza degli altri filati menzionati, partendo dal presupposto che ognuno è nella quantità di 1 kg, semplifichiamo:

Nm 2/36 = 36000:2 = 18000 metri in 1 kg di filato
Nm 2/42 = 42000:2 = 21000 metri in 1 kg
Nm 2/45 = 45000:2 = 22500 metri in 1 kg
Nm 2/48 = 48000:2 = 24000 metri in 1 kg
Nm 2/52 = 52000:2 = 26000 metri in 1 kg
Nm 2/60 = 60000:2 = 30000 metri in 1 kg
Nm 2/120 = 120000:2 = 60000 metri in 1 kg

Questi filati si lavorano con macchine da maglieria dalla finezza 14 alla finezza 20, quindi molto fini. Si realizzano in genere maglieria da donna o accessori da donna quali sciarpe, scialli e cappelli. Una maglia da donna a paricollo semplice, lavorata a maglia rasata può pesare dai 90 ai 150 grammi, quindi molto leggera.

Questi filati possono essere lavorati anche a mano ed hanno moltissima resa, bisogna avere molta pazienza per binarli a più capi.

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Two ways of working and washing the yarn not treated

The two ways to knit and care for your non-treated yarns.

There are two ways to wash your non-treated yarns on cones so that they look as luxurious as with knitwear bought in shops.

One is simple and straigthforward, the other not quite as much.

Lets start with the more simple one.

  1. Wash the yarn before knitting. As you pull the yarn from the cone, wind the yarn in skeins of 200-250 gr either using a wool-winder or, if not available, the backrest of a chair; with the skein, very carefully bind the threads together, with at least 4-5 strong horizontal knots, at the same distance along the skein in order to keep it together and to prevent it from getting tangled during the wash: if the knots are not well done, there is a higher risk of the yarn getting tangled and difficult to undo and work with after. You dont want to risk having to throw everything away. When the skeins are tied firmly, follow the instructions provided to machine-wash at the end of the page. I highly recommend making a sample in any case before you actually start the final production. In following this alternative, you may use the ready washed yarn right after it has dried (hanging the skeins is fine) and start knitting. It is possible to make balls or knit straight from the skein.

  1. Knit the yarn and thus wash the article produced. First make a sample of 10×10 cm or even better 20×20 cm using the same stitch you intend to use in the final garment. Count the number of stitches and measure precisely the sample before and after washing. Wash the sample in the washing machine following the instructions provided at the end pf the page. This way you can easily assess the yield, develop sizing and therefore determine overall consumption. Also it enables you to get an idea of the feel of the garment produced. That is, if the sample becomes tight (thicker yarn), you will obtain less softness and greater resistance to pilling, whereas, if the sample becomes looser (less thick yarn) you will enjoy higher softness and lesser resistance to pilling.

When knitting by machine it is suggested to follow the second way.

Machine washing instructions

Premise. Sometimes it may be necessary to steam the sample or the product before or after washing. By steaming we mean moving the steaming iron over, NOT ON, the sample and/or the product. DO NOT place the iron on the sample / product at any stage.

– Machine wash at 30° C for 7 minutes with very little, mild detergent

– Rinse in the washing machine

– Machine wash at 30° C for 7 minutes with very little fabric softener and 1/4 measuring cup of white wine vinegar

Spin at 1000 rpm for 5 minutes

– Dry flat without exposing to direct sunlight

You may perform this washing procedure either on the sample, the final knitwear and the yarn itself.

This washing procedure should be performed only the first time; after, as clothing, we advise washing by hand.

Hand-washing instructions

If you want your Cashmere knitwear to remain soft and fluffy, please follow these instructions:

  • Soak in lukewarm water and use just a little detergent or shampoo, and add, in case of stripes or bright colours, a drop of white vinegar.

  • Leave soaking for a while, no more than10-15 minutes.

  • Do not rub, and handle gently.

  • Rinse patiently several times and with plenty of water, lukewarm as before, until the water is perfectly clear.

  • Do not wring; instead press gently to get rid of water.

  • Wrap it in a terry cloth or a towel to absorb excess water.

  • Spread it flat on a horizontal surface, taking care to avoid direct sunlight.

  • Dry at room temperature, never near a source of heat.

  • Iron it with a strong jet of steam, never press with iron.

Suggestion: wash your Cashmere garment often, and its fibres will find new life and your garment will always look brand new.

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Filatura Cardata e Pettinata

La filatura inizia con la cernita e lavaggio della fibra.
Dopodichè la fibre viene aperta e battuta per liberarla dalla polvere e dalle impurità.

Le fibre fini e lunghe sono destinate alla realizzazione di filati pettinati e trasformate in un nastro detto tops: le fibre vengono prima parallelizzate e poi avvolte su loro stesse. In questo processo le fibre corte vengono eliminate e il risultato è un filato resistente e molto fine.

Utilizzando macchinari forniti di pettini le fibre lunghe vengono lisciate e messe in parallelo fra loro ottenendo un nastro pettinato detto top.

Le fibre corte vengono utilizzate per realizzare i filati cardati, contrariamente alla filatura pettinata, le fibre vengono incrociate in ogni direzione, trasformate in nastro carda poi filate. Il risultato è uno stoppino corposo, meno resistente e meno fine (più ordinario) rispetto al filato pettinato.

La cardatura elimina le impurità residue e realizza un nastro in cui le fibre sono si uniscono reciprocamente.

Nei processi industriali tali lavorazioni sono effettuate impiegando macchinari appositamente progettati che preparano la fibra alla pettinatura e la trasformano in tops (per filatura pettinata) o nastro carda (per filatura cardata).

Allo stoppino vengono applicate delle torsioni e si trasforma in filato resistente, omogeneo e continuo.

Dopodichè si effettua la ritorcitura, torcendo appunto insieme due o più fili. Il filato ritorto ha di conseguenza una maggiore resistenza.

Infine il filato viene roccato, cioè avvolto in rocche per essere successivamente lavorato in base al suo successivo utilizzo.

Se il filato sarà destinato al lavoro a macchina da maglieria non subirà altre trasformazioni prima di andare in macchina. Successivamente, il prodotto realizzato dalle macchine da maglieria, subirà il finissaggio, o più semplicemente lavaggio.

Se invece il filato sarà destinato al lavoro manuale, a maglia o a uncinetto, subirà altre lavorazioni per essere immesso sul mercato in matasse o gomitoli, con alcune eccezioni, come la nostra per esempio, che vendiamo i nostri filati in stock direttamente in rocche.

Le caratteristiche dei prodotti finiti ralizzai con questi filati saranno, leggeri e freschi se ottenuti da fibre pettinate, fisici e caldi se da fibre cardate, ad eccezione delle fibre nobili come il cashmere.

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