Conosciamo le copertine dai primi momenti della nostra vita.

All’inizio sono piccole perché noi siamo piccoli, poi piano piano “crescono” insieme a noi.

Alla fine diventano coperte.

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Se penso alle copertine e alle coperte, noto una differenza, non soltanto nella dimensione, ma anche nell’aspetto.

Quelle per bimbi sono molto curate, spesso fatte a mano, chi le fa ai ferri, chi all’uncinetto.

Le persone che vogliono regalare una copertina cercano qualche pattern particolare, scegliendo con cura colori e disegni.

E che tipo di coperte usiamo da adulti? Beh, di solito, quelle comprate. Poche persone si regalano una coperta fatta a mano. I motivi? Ce ne sono tanti.

Qualcuno dice che ci vuole troppo tempo per fare una coperta grande. Potrei essere d’accordo ma… mi vengono subito in mente enormi copriletti fatti a mano! Allora forse questo non è il vero motivo per cui raramente si realizza a mano una coperta.

Perché un copriletto sì, e una coperta no?

Probabilmente perché il copriletto è sempre in vista, mentre una coperta no? Non saprei… O forse perché non siamo abituati a “coccolare” noi stessi…

Invece ora, forse più che mai, tutti abbiamo bisogno di essere “coccolati”.

Allora, per Natale, regaliamoci una bella “coccola”, una coperta da mettere sopra le ginocchia, magari di cashmere, perché no? I prezzi nel sito Hircus Filati sono veramente convenienti :-). Dai un’occhiata alle occasioni.

Io me la sono già regalata.

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Mentre la facevo, sentivo sulle ginocchia quella meravigliosa sensazione di leggerezza e calore che solo il cashmere sa dare.

Ho realizzato la mia coperta con l’ecocashmere (2/13) e l’uncinetto numero 3.

Ho scelto la tecnica che adoro, la C2C (corner to corner, cioè da angolo ad angolo).

La trovo veramente fantastica, rilassante, ripetitiva ma per niente noiosa.

E c’è un altro vantaggio: con questa tecnica non è necessario stabilire subito la dimensione della coperta, la potrai ingrandire a tuo piacimento durante la lavorazione. E non finisce qui. Le mattonelle (nel mio caso quadrati) si attaccano durante la lavorazione :-), quindi non sarà necessaria quella noiosa rifinitura che consiste nell’unire tutte le mattonelle fatte separatamente. Se desideri conoscere le basi della tecnica C2C, leggi questo post.

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La mia coperta è composta da 63 quadrati e 4 cornici; ogni quadrato (8 x 8 cm), a sua volta, è formato da 64 quadratini

La dimensione di tutta la copertina, prima di essere lavata, era di 76 x 94 cm e pesava 305 gr.

L’ho lavata due volte, per verificare eventuali cambiamenti delle dimensioni. La prima volta l’ho lavata a mano, la seconda in lavatrice, usando il programma “lavaggio a mano” e la temperatura a 30°.

Confesso, mentre la realizzavo con l’ecocashmere non trattato, ogni tanto mi sfiorava un dubbio: è veramente cashmere???? mi sembra un po’ ruvido…

Ora, dopo averla lavata, non mi è rimasta un’ombra di dubbio! La copertina è diventata molto morbida e soffice. Misura 74 x 93 cm, quindi una riduzione veramente insignificante.

Dopo questa prova, posso dire che l’ecocashmere da macchina, titolo 2/13 è fantastico per le lavorazioni all’uncinetto. I capi rimarranno sicuramente molto piacevoli al tatto e si adatteranno perfettamente al corpo.

Se vuoi vedere in che modo è stata rifinita la copertina, guarda il mio videotutorial, in cui insegno come fare la rifinitura “a dentini” e “a noccioline”. Tutte e due sono semplici, eleganti e utilissime per rifinire vari accessori e capi di abbigliamento.

https://youtu.be/8BUgpGfL_xk

Che altro posso dire?

Fra poco arriverà il Natale, regalati una bella “coccola” di cashmere, sarà una tua creazione, ti scalderà e ti farà compagnia!

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati

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