Cardigan e Sciarpa

Difficoltà: Media.

OCCORRENTE (per una taglia 42):
400 gr. di filato, colore a scelta, ferri n. 3,5.

PUNTI IMPIEGATI
Con i ferri:
Maglia tubolare (avvio).
Legaccio.

Punto Fantasia (si lavora su 12 m.+ 1 m.): lav. come da schema, tenendo presente che:
| = 1 m. dir.;
– = 1 m. rov.;
= su ferri dispari 1 acc.sempl. (pass.1 m. a dir.senza lavorarla, 1 m. dir., acc. la m. passata su quella lavorata a dir.),su ferri pari 2 m. ins.a rov. ritorto;
/ = su ferri dispari 2 m. ins.a dir., su ferri pari 2 m. ins.a rov.;
/= nella m. lav. 9 m. dir. prendendole alternativamente sul dav. e sul dietro.
Ogni quadretto dello schema corrisponde a 1 m. e a 1 ferro.
I quadretti vuoti sono privi di significato.
Terminati gli 8 ferri dello schema, rip. dal 1° ferro.

CAMPIONE
Cm. 10×10 lavorati con i ferri n. 6,5 e lav. a punto fantasia sono pari a 22 m. e 18 ferri, a maglia rasata sono pari a 14 m. e 18 ferri.

ESECUZIONE
Dietro: avv.121 m. con i ferri 6,5 e lav. a punto fantasia, ripetendo le 12 m. del rapporto per 10 volte, term.con l’ultima m. dello schema. A cm. 44 di alt.tot., dopo il 5° ferro dell’ultima ripetizione dello schema (restano 61 m.), pros. a m. rasata. A cm. 50 di alt. tot., per gli scalfi intrecc. ai lati 3 m., poi all’interno delle 2 m. di margine, dim. 1 m. ogni 2 ferri per 3 volte (= 49 m.). Per dim. 1 m. all’inizio del ferro lav. 1 acc.sempl., alla fine del ferro lav. 2 m. ins.a dir. A cm. 68 di alt. tot., per lo scollo intrecc. le 21 m. centrali e pros.le due parti separat., diminuendo ogni 2 ferri a lato dello scollo 1 m. per 2 volte. A cm. 70 di alt. tot., intrecc. le 12 m. rimaste per ciascuna spalla.
Davanti Sinistro: avv. 61 m. con i ferri 6,5 e lav. a punto fantasia ripetendo le 12 m. del rapporto per 5 volte, term con l’ultima m.dello schema. A cm. 44 di alt.tot., dopo il 5° ferro dell’ultima ripetizione dello schema (restano 31 m.), pros. a m.rasata. A cm. 50 di alt.tot., sul lato ds. formare lo scalfo come fatto per il dietro (= 25 m.). A cm. 63 di alt. tot., sul lato sin. per lo scollo intrecc. 6 m., poi a lato dello scollo dim. 1 m. ogni 2 ferri per 7 volte (= 12 m.). A cm. 70 di alt.tot., intrecc. le m. rimaste per la spalla.
Davanti destro: Si lavora come il sin., in senso inverso.
Maniche: avv. 49 m. con i ferri n. 6,5 e lav. a punto fantasia, ripetendo le 12 m. del rapporto per 4 volte, term. con l’ultima m. dello schema. A cm. 11 di alt., dopo il 4° ferro dell’ultima ripetizione dello schema (restano 33 m.), pros. a m.rasata, aumentando ai lati 1 m. ogni 8 ferri per 9 volte (= 49 m.). A cm. 44 di alt.tot., per gli scalfi intrecc. ai lati 3 m., poi, all’interno delle 2 m. di margine, dim. 1 m. ogni 2 ferri per 15 volte (= 13 m.). A 62 cm. di alt.tot., intrecc. le m. rimaste.

CONFEZIONE
Cucire le spalle. Con i ferri n. 6,5 riprend. 50 m. lungo lo scollo e lav. a punto coste 1/1 per 4 ferri, poi a m.rasata per 4 ferri; intrecc. le m. Con i ferri n. 6,5 lungo il dav.sin. riprend. 100 m. e lav. 6 ferri a m.rasata. Intrecc. tutte le m. Eseguire lo stesso bordo lungo il dav.ds., ma aprendo 3 occhielli sul 3° ferro: il 1° a cm. 45 dal fondo, i due succ. distanziati tra loro di 8 m. Per fare un occhiello, intrecc. 3 m. e riavviarle nel ferro di ritorno. Cucire le maniche lungo gli scalfi, i sottomanica e i fianchi. Attaccare i bottoni.
Sciarpa: fare una matassa di circa 80 fili, lunghi circa cm. 300; segnare la metà con una gugliata di filo, stringendo forte. Con l’unc. n. 6.00 e con il filato, lav.a m.bs. allungate intorno alla matassa nella parte doppiata per cm.20. Riunire le due parti della matassa, formando così un anello del diametro interno di circa 5 cm., quindi formare un grosso nodo. Sempre con l’unc. e con il filato, formare una pallina avviando 4 cat. e chiuderle a cerchio con 1 m.bss.
1° giro: nel cerchio lav. 12 m. alte (sostituire la 1^ m.alta con 3 cat.) e term. con 1 m.bss. nella 3^ cat. d’inizio.
2° e 3° giro: 1 m.bs. in ogni m., term. con 1 m.bss. nella 1^ m.bs. Inserire un po’ di ovatta per imbottire la pallina, passare il filo nelle maglie dell’ultimo giro e stringere fortemente per chiudere la pallina, fissando il filo sul rov.
Applicare la pallina alla base dell’anello.

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Come realizzare un Coprispalle Incrociato

OCCORRENTE: (per una taglia 42)
200 gr. di filato, messo doppio, colore a scelta, Ferri n. 4

PUNTI IMPIEGATI:
Maglia Rasata.
Punto Fantasia (si lavora su 9 m. + 8 m.) lav. come da schema, tenendo presente che:
| = 1 m. dir.
_ = 1 m. rov.
= 1 m. acc. sempl. (pass. 1 m. a dir. senza lavorarla, 1 m. dir., acc. la m. passata su quella lavorata a dir.);
/ = 2 m. ins. a dir.;
O = 1 gett.
Ogni quadretto dello schema corrisponde a 1 m. e a 1 ferro. Le m. dei ferri pari si lavorano a rov.
Terminati i 4 ferri dello schema, rip. dal 1° ferro.

CAMPIONE
Cm. 10 x 10 lavorati con i ferri n. 4 e con il filato messo doppio a punto fantasia sono pari a 20 m. e 22 ferri.

ESECUZIONE
La striscia misura cm.19 x 166. Avv. 40 m. con i ferri n. 4 e con il filato messo doppio. Lav. 2 ferri a m. rasata, quindi lav. a punto fantasia, lavorando le prime 13 m. dello schema, poi rip. le 9 m. del rapporto e le ultime 4 m. dello schema. A cm. 166 di alt. tot., intrecc. le m.

CONFEZIONE
Appoggiare la striscia sulle spalle, incrociarla sul davanti e passarla sul dietro. Cucire sul dietro il punto di incontro delle estremità della striscia.

Questo progetto è offerto da: www.compagniadelcashmere.com

Saluti
Federico Scatizzi



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Sciarpa Krtek

Nuova traduzione: sciarpa Krtek

Inviato da Typesetter 18:08 

  • Filato: Laïka di Bouton d’Or, 100 % lana, 4 gomitoli (50 g = 50 m) colore Taupe. Questo filato è made in France, credo sia disponibile in tutto il mondo ma per eventuali sostituzioni la tensione che si ottiene è di 14 m = 10 cm a maglia rasata con i ferri da 6 m.
  • Ferri: 6 mm.
  • Misure: circa 125 × 20 cm.

Testo dello schema nel post esteso
Il pattern originale è stato pubblicato come Ravelry free download

Schema e foto © Darktricot/Orlane, 2008-2009.
È autorizzato solo l’uso personale dello schema. Né questo pattern né i capi ottenuti da esso possono essere rivenduti.
Il testo e le foto sono stati usati e tradotti con l’autorizzazione dell’autrice.

Monta 24 maglie. Lavora come indicato dallo schema. Quando la sciarpa è della lunghezza desdierata, lavora 2 ferri a m leg e intreccia. Facile!!

Cuci un bottone sul lato, a circa 15 cm dal bordo, non ti serviranno occhielli perché il punto le crea di “naturali” ;). Il bloccaggio dipende dalle preferenze personali e dal filato. Non ho bloccato la mia.

Ho lavorato la sciarpa mentre guardavo La petite taupe con mia figlia. Si tratta di un cartone animato ceco il cui protagonista è Krtek, la più graziosa e furba talpa mai vissuta.

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Uncinetto: il tappeto rustico

IL TAPPETO RUSTICO
Questo tappeto, realizzato con il cotone grezzo e con un punto molto semplice, è di grande utilità per la vostra casa.

Occorrente
Cotone povero:

  • g 700 color ruggine
  • g 550 color beige;
  • uncinetto n° 5.

–>

Punti impiegati

  • Punto tappeto.
  • Maglia bassa.
  • Punto gambero.

Esecuzione
Col colore beige avviate una catenella di 134 m. e lavorate per 130 righe col p. tappeto, alternando i colori ogni riga.

Confezione
Rifinite intorno l’intero tappeto con 6 giri a maglia bassa con il cotone color ruggine, lavorando 3 maglie in ogni maglia d’angolo.
Terminate con un giro a punto gambero.

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Patchwork: le tartarughe cuscino

Originalissimi cuscini per qualsiasi abitazione, queste tartarughe sono di grande effetto, ma di semplice fattura. Sono formate da due cuscini ovali, dei quali solo il dorso di uno dei due deve necessariamente essere lavorato a patchwork,  mentre per gli altri lati potrete ricorrere ad una delle tinte unite più ricorrenti nell’insieme dei tessuti. Preparate innanzi tutto le strisce del patchwork unendo i triangoli o, a vostro gusto, i quadrati (tagliateli nei tessuti più diversi, ma alternandoli con una certa regolarità, così da formare un certo ordine). Il modo di unire le varie parti vi è ormai noto: i triangoli della nostra tartaruga misurano cm 20 di base per cm 10 di altezza (le strisce saranno larghe cm 10).

Modello
Piegate in quattro parti un pezzo di carta abbastanza grande da poter misurare dallo spigolo cm 35 su un lato e cm 25 sull’altro (fig. 1).

Unite i due punti con una curva molto piena e ripassatela con rotella per segnarla uguale sugli strati sottostanti. Aprite provvisoriamente i! foglio e controllate che l’ovale si presenti ben arrotondato, senza formare punte agii estremi (fig. 2).

Correggete, se necessario, una delle curve, piegate nuovamente il foglio e tagliate contemporaneamente i quattro strati di carta.
Preparate il modello della testa e delle quattro zampe, seguendo gli schemi quadrettati figg. 3 e 4:
i quadretti misurano cm 2,5 di lato. Ritagliate i contorni.

–>

Occorrente
Innanzi tutto dovete stabilire se fare entrambi i cuscini a patchwork o solo il dorso della tartaruga e usare la tinta unita di richiamo per quelli sottostanti. Occorrono svariatissimi avanzi di tessuto, se usate ciò che avete in casa, oppure cinque tipi di tessuto diversi di cm 25 l’uno, con tinte che si richiamino piacevolmente. Se eseguite l’altro lato del cuscino in tinta unita, occorrono m 1,60 di popoline o cotonina alto cm 70-90 e del colore desiderato. Se pensate di inserire il kapok in due uguali cuscini di fodera,
occorrono m 1,05 di fodera qualsiasi: in tal modo renderete il cuscino più pratico per il lavaggio.
Acquistate anche kg 1 di kapok per l’imbottitura dei cuscini.

Appoggio sul tessuto
Unite tra loro le cinque strisce lunghe cm 72 ed appuntatevi sopra il modello, badando che la linea di centro delia terza striscia corrisponda alla linea di centro del modello. Segnate i contorni e tagliate con cm 1 di margine; nel tessuto in tinta unita, e usando lo stesso modello, tagliate altri tre ovali.
Dal tessuto di cotonina o popeline stampato usato per i triangoli che formano le strisce, ottenete le due parti della testa, appoggiando il relativo modello su stoffa doppia con i diritti all’interno; per le quattro
zampe appuntate il modello su quattro diversi tessuti e tagliate sia la testa che le zampe con cm 1 di margine.

Confezione
Unite i quattro ovali tra loro a due a due, diritto contro diritto, e cucite tutt’intorno, lasciando, però, una piccola apertura; stirate le cuciture con i margini aperti. Attraverso la apertura, rivoltate i cuscini, imbottiteli con il kapok e chiudeteli. Come abbiamo accennato a proposito dell’occorrente, se volete fare un lavoro più accurato, inserite nei cuscini di tessuto due uguali cuscini di fodera riempiti con il kapok. Preparate la testa, imbastendone e cucendone le due parti unite diritto contro diritto; usate lo stesso sistema per le zampe, cucendo a macchina lungo i due lati (fig. 5).

Imbottite sia la testa che le zampe con il kapok ed inserite ciascuna delle quattro zampe nella cucitura del cuscino inferiore, distando qualche punto nelle posizioni indicate dalla fotografia. Inserite la testa nella posizione di centro del cuscino superiore, o anche tra i due cuscini. Questi verranno uniti l’uno all’altro con fitti punti di sopraggitto concentrati in determinate posizioni simmetriche, prima e dopo ogni zampa.

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Come lavare il Cachemire?

Oggi voglio darti alcuni consigli, che sicuramente saprai, ma è sempre bene rinfrescare la memoria, su come lavare il cachemire.

Maglie, maglioni, cardigan, vestiti, ma anche sciarpe, guanti, cappelli, insomma, tutti gli indumenti di cachemire.

Il cachemire va lavato in acqua fredda (mai in lavatrice), senza detersivo, ma con sapone per indumenti delicati, poco sapone, molto poco.

Si mette a bagno in una bacinella per due o tre ore con poco sapone.

Dopodichè si toglie dalla bacinella, si lascia scorrere da sola l’acqua in eccesso, senza strizzare, e si adagia disteso su una coperta o su un asciugamano per lasciarlo seccare.

Mai appenderlo!!! Il cachemire è una fibra talmente delicata che appendendo un capo di abbigliamento per farlo asciugare, c’è la forte possibilità che il peso dell’acqua faccia sformare il tuo capo, rendendolo deforme, lungo e stretto, senza la possibilità di fargli riprendere la sua forma originale.

Infine la stiratura. Generalmente i capi di cachemire non hanno bisogno di essere stirati, ma se proprio vuoi stirarlo, non appoggiare sulla fibra il ferro da stiro, passaci solo il vapore.
Il vapore basta da solo per togliere eventuali pieghe che sono rimaste senza danneggiare la fibra stessa.

Il ferro da stiro caldo o, peggio, troppo caldo, appoggiato sul capo di cachemire può danneggiare la fibra, che è già molto delicata.

Segui questi piccoli consigli ed il tuo capo di cachemire ti durerà in eterno sembrando sempre nuovo di zecca.

Federico Scatizzi
www.hircusfilati.com



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