Modello di Irma Bruni

Irma Bruni ci ha gentilmente concesso il piacere di pubblicare le foto di questo modello che ha realizzato personalmente con i nostri filati 2/28 100% cashmere lavorato sulla macchina da maglieria finezza 3

www.florencecashmereyarn.com


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Filato Ecocashmere

I filati in cashmere vengono realizzati da fiocco di cashmere proveniente dalla capra del Cashmere denominata anche Hyrcus.

La capra viene tosata ed il vello viene ripulito dalle impurità, spesso manualmente, e lavato con speciali metodi, dopodichè viene filato

Qui di seguito puoi vedere due esempi di fiocco di cashmere pulito e lavato, pronto per essere filato.

I filati Ecocashmere invece sono fatti da una parte di fiocco e una parte di fibra rigenerata, o a volte anche completamente di fibra rigenerata.

La fibra rigenerata sono avanzi di fibra proveniente dalla filatura di cashmere in fioco e/o di maglie vecchie, ripulite dalle impurità e rilavorate per poter ricreare il filato.

La processo di lavorazione della maglia vecchia richiede tempo e risorse. La maglia deve essere ripulita dalle impurità, quali etichette, eventuali cuciture sintetiche e tutto quello che non è cashmere (questo processo viene fatto interamente a mano), dopodichè viene tagliata, sfilacciata, a volte garnettata, in base al tipo di filato che bisogna realizzare, infine viene filata.

La qualità è la stessa dei filati realizzati da fiocco. La sofficità, la mano non è proprio la stessa, manon fa pilling. Per quanto riguarda la coibenza termica, la resistenza meccanica, l’assorbimento dell’umidità, cioè tutte le caratteristiche tipiche della lana e del cashmere, non c’è nessuna differenza.

L’Ecocashmere è un prodotto pregiato e raro, che consente di riciclare la fibra consentendo un basso impatto aziendale.

Nel video qui sotto puoi vedere il processo di sfilacciatura della maglia vecchia riciclata.

Federico Scatizzi

www.florencecashmereyarn.com


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Filato difettoso?

ATTENZIONE: ALL’INIZIO DELLA LAVORAZIONE DEI FILATI ACQUISTATI VI PREGHIAMO DI CONTROLLARE ATTENTAMENTE I PRIMI PUNTI ED IN CASO DI IRREGOLARITA’ DEL FILATO INTERROMPERE IMMEDIATAMENTE LA LAVORAZIONE, AVVISANDO IL NS. UFFICIO TECNICO. HIRCUS FILATI RICONOSCERA’ NON PIU’ DI 30 GR DI FILATO LAVORATO, ED IN NESSUN CASO CAPI FINITI E CONFEZIONATI.

ATTENZIONE: Fai sempre il campione e lavalo prima di realizzare il lavoro definitivo. Se il campione presenta dei difetti imputabili al filato ti cambieremo o rimborseremo il filato stesso dopo aver verificato il difetto.
NON saremo responsabili di lavorazioni effettuate senza prima aver realizzato il campione.
In caso di filato difettoso dovrai restituirci il filato ed il campione eseguito in modo che possiamo verificare il difetto.
Se ti avvali di una magliaia esterna, chiedi sempre di effettuare il campione prima di realizzare il capo definitivo. NON saremo responsabili di lavorazioni effettuate se prima non hai fatto o ti sei fatta fare il campione.
Ogni filato è diverso dall’altro, ogni colore è diverso dall’altro e rende in modo diverso dall’altro, ogni filatura realizza il filato in modo diverso.

Perchè scriviamo questo sul nostro sito web?
Compriamo e rivendiamo filati in stock, non siamo produttori. Acquistiamo rimanenze da maglifici, da altri commercianti e ad aste.

Quando riceviamo i filati gli controlliamo sempre, gli ripassiamo alla roccatrice e gli riparaffiniamo, per cercare di individuare tutti i difetti.

Alcuni difetti però sono individuabili solamente quando il filato viene lavorato sulla macchina.

Può accadere che il filato sia vecchio, che all’interno della rocca ci siano troppi nodi, o che il filato sia difettoso. Questo non è riscontrabile con i metodi normali di controllo che possiamo effettuare, è riscontrabile solo quando il filato viene lavorato.

Per questo motivo ti chiediamo di stare attenta, di fare sempre il campione e di controllare soprattutto i primi giri della macchina e se riscontri un difetto interrompi immediatamente il lavoro e contattaci per un cambio o un reso.

Puoi fare due o tre tentativi di lavorarlo, ma se vedi che il difetto si ripete, interrompi il lavoro e contattaci. E’ perfettamente inutile stare a perdere tempo e voler insistere caparbiamente. Se non va, non va. La cosa migliore è cambiarlo.

Se il filato ha troppi nodi purtroppo non possiamo farci niente. Quando ripassiamo il filato con la nostra roccatrice alcuni nodi si possono rompere, ed allora gli risaldiamo con lo splicer (dopo ti spiego cosa è), la molti possono passare senza rompersi e rimangono nella rocca. L’unico modo per rammendare i buchi effettuati dai nodi è quello che puoi vedere su questo video: https://www.youtube.com/watch?v=Bk5VRIBDC-Y&t=33s

Lo splicer è quel marchingegno che puoi vedere nella foto qui a fianco, serve per saldare il filato senza fare il nodo. Ne abbiamo due e usiamo sempre qusto, non facciamo mai nodi. Se ci sono nodi nella rocca è perchè sono stati fatti in precedenza dalla filatura stessa che ha realizzato il filato, o dal maglificio dal quale lo abbiamo acquistato.
Guarda anche il video cliccando su questo link: https://www.youtube.com/watch?v=NVPW9BYZZVg&feature=youtu.be


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Meravigliosi Scialli di Melanie Berg

Oggi voglio farti conoscere una designer tedesca: Melanie Berg.

Mi chiederai: Che cosa c’entra una designer tedesca con il sito Hircus Filati?

Te lo spiego subito: nel sito Hircus Filati trovi cashmere e filati pregiati, giusto? Per questi filati, a mio avviso, ci vogliono pattern particolari, belli e originali.

Il filato di alta qualità valorizza ogni capo, sei d’accordo?

I pattern di Melanie Berg sono talmente eccezionali che meritano di essere realizzati con cashmere e filati pregiati.

Melanie Berg ha progettato tantissimi scialli. Per una persona, come me, che ama accessori ai ferri, il suo mondo è veramente un paradiso.

I suoi scialli sono piccoli capolavori. Sorprendono con abbinamenti di colori e disegni molto moderni.

Uno di questi scialli, realizzato con punti passati e il semplice legaccio, mi ha colpito particolarmente. Melanie gli ha dato il nome un po’ misterioso “Midnight in Berlin” (“Mezzanotte a Berlino”). E’ stato pubblicato in uno dei suoi libri.

Da poco, però, il pattern di questo scialle è disponibile anche su Raverly.

Tutti i suoi pattern sono in lingua inglese (e tedesca, se non sbaglio). Ovviamente, bisogna avere una buona padronanza dei punti e la determinazione per affrontare la descrizione in inglese. Comunque penso che ne valga la pena :-).

Ho comprato questo pattern e devo dire che è fatto molto bene, anche se all’inizio sembrava un po’ difficile, … forse perché la mia conoscenza della lingua inglese non è al top 🙂 . Comunque se si legge attentamente, si trovano le risposte a tutte le domande che nascono durante l’esecuzione. Lo sto realizzando con 3 capi di cashmere da macchina (titolo 2/28). E’ veramente molto bello. Ovviamente lo scialle può essere realizzato con tutti i tipi di filati, cambierà solo la dimensione.

Ed ecco qualche altro esempio degli originali scialli di Melanie Berg… Se in un motore di ricerca scrivi il suo nome, ne potrai vedere tanti altri e, magari, uno ti colpisce proprio come “Mezzanotte a Belino” ha colpito me 🙂 e non vedrai l’ora di poterlo realizzare.

Se dovesse succedere, ricorda di scegliere un filato di qualità, come cashmere o altri filati pregiati.

Visita il sito di Hircus Filati :-), dove trovi sempre filati nuovi e prezzi molto convenienti!!!

Alla prossima

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Punti traforati (1)

Ogni stagione ha caratteristiche diverse, anche se, ultimamente, il clima cambia e praticamente stiamo dimenticando le mezze stagioni, cioè la primavera e l’autunno.

Realizzando accessori e capi di abbigliamento con i ferri o con l’uncinetto, scegliamo diversi criteri per ogni stagione, sia per quanto riguarda i filati, sia per i punti da eseguire.

I filati pregiati da utilizzare per i periodi freddi sono, ovviamente, il cashmere e il misto cashmere, per le stagioni calde invece: cotone, lino e seta o filati misti che contengono una percentuale di essi.

Anche i punti della maglia che scegliamo sono diversi: per le stagioni fredde punti abbastanza compatti, mentre per quelle calde si scelgono spesso punti traforati.

Ecco una piccola guida pratica su cosa sono e come si realizzano i punti traforati.

Un punto traforato non è altro che un piccolo foro nella maglia creato appositamente: si realizza con una gettata. Ovviamente, se facciamo tante gettate, il numero di maglie avviate continuerà ad aumentare: perché questo non succeda, ogni gettata deve essere compensata con la diminuzione di una maglia. Impariamo a fare i punti traforati realizzando un piccolo campione di 20 maglie a maglia rasata (un ferro a diritto e un ferro a rovescio). Ho impostato due bordi, composti da 3 maglie ciascuno a legaccio (tutte le maglie a diritto), quindi per il punto traforato sono rimaste 14 maglie.

Le gettate si possono fare in due modi diversi (vedi foto). Tutti e due sono validissimi, quello che è importante è lavorare la gettata in modo corretto sul rovescio (lo vedremo in seguito).

Come ho detto prima, affinché il numero di maglie non aumenti, per ogni gettata dobbiamo fare la diminuzione di una maglia. La possiamo fare in due modi diversi: lavorando 2 maglie insieme a diritto oppure facendo un accavallato.

Vediamo come si fa un accavallato:

Dopo aver fatto una gettata, sposta la maglia seguente dal ferro sinistro al destro senza lavorarla, e lavora la successiva a diritto, quindi entra con il ferro sinistro nella prima maglia (quella non lavorata) e passala sopra la maglia lavorata (vedi le foto).

Abbiamo appena fatto il primo punto traforato. Ripeti altre 6 volte, fino al bordo a legaccio.

Ora vediamo come lavorare le gettate sul rovescio. Le gettate sul rovescio si possono presentare in due modi diversi (a seconda di come le hai fatte sul diritto). È molto importante lavorarle a rovescio in modo che rimanga il foro, cioè senza ritorcere il filo.

Osserva l’immagine sotto, il tuo campione si dovrebbe presentare così:

Ora puoi procedere con due o più ferri a maglia rasata e inserire un’altra riga dei punti traforati, mantenendo i bordi a legaccio.

Con questa semplice fantasia di punti traforati, potrai realizzare una sciarpa oppure una stola elegante e leggera. Ti consiglio di realizzarle con filati pregiati: la seta o il misto seta sono veramente favolosi per l’estate!

Nel prossimo post vedremo come realizzare i pattern più complessi con punti traforati.

Alla prossima.

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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Come personalizzare i lavori a maglia con il filo di seta

Chi ama lavorare ai ferri ha a disposizione innumerevoli risorse, sia in cartaceo che online. Molti libri, riviste e siti su Internet offrono tanti modelli da realizzare. Le persone che preferiscono il proprio stile molte volte creano e personalizzano i capi fatti ai ferri. Dedico questo post proprio a loro.

Oggi Ti propongo un altro modo di personalizzare i tuoi capi di maglia, un po’ inconsueto.

Una piccola premessa: I filati da macchina sono spesso sottili, alcuni proprio sottilissimi. Per capire la grossezza o finezza 🙂 del filato, devi sapere che cosa è il titolo, poiché dal titolo riuscirai a capire bene se il filato è sottile o sottilissimo.

Nel sito Hircus Filati, oltre ai filati da lavorare ai ferri, ci sono anche filati da lavorare a macchina. Ho dedicato a questo argomento alcuni post precedenti:

Lavorare a mano il cashmere da macchina

Il filato perfetto per la primavera e l’autunno

Ferri, uncinetto e filati sottili

Crea il tuo filato (1) … Consigli pratici

Crea il tuo filato (2) … Come abbinare i colori nei lavori a maglia

Crea il tuo filato (3) … Sciarpa “Coda di drago”

Crea il tuo filato (4) … Scialle con volant

I filati molto molto sottili, apparentemente, non si possono usare per lavori ai ferri, ma… siamo sicuri? Certo che si possono usare!

Se aggiungi un filo sottile al filato che adoperi per fare un tuo capo a maglia, lo spessore del filato cambia, ovviamente, ma la differenza è piccolissima, praticamente impercettibile. Questo ti permette di continuare a lavorare come se quel filo non ci fosse. Ora arriva il bello: se il filo sottile è di colore contrastante rispetto a quello di base, avrai un bellissimo effetto melangiato.

Ti mostro alcuni esempi. Al mio filato base ho aggiunto il filo di seta, sicuramente non devo aggiungere che la seta ha dei colori molto brillanti.

Ecco una striscia lavorata a legaccio: dopo aver avviato le maglie, ho lavorato la prima metà con il filato base insieme al filo di seta. A metà lavoro, ho lasciato il filo di seta e ho proseguito con il filato base. Nel ferro di ritorno ho lavorato la prima metà solo con il filato base, poi ho ripreso il filo di seta lasciato in sospeso e ho finito il ferro con tutti e due. Per fare lo scambio, basta lavorare un intero ferro con i due fili. Semplice, vero? Credo che utilizzerò questo modello per fare una sciarpa per il prossimo inverno.

Vediamo un altro esempio: un maglioncino. Il mio è per una bambola, ma lo stesso modello può essere realizzato per tutte le taglie. È molto semplice, lavorato a maglia rasata con le strisce di colori diversi grazie all’inserimento di fili di seta.

E ancora un altro esempio: sciarpa traforata lavorata in sbieco. È un’elaborazione della sciarpa descritta in questo post. Per evidenziare lo sbieco, ho inserito il filo di seta ogni 10 ferri e l’ho lavorato insieme al filo base per 2 ferri, quindi l’ho staccato.

Per fermare i fili bastano due nodini, il filo di seta è talmente sottile che i nodini non si notano.

Spero che il mio modo di personalizzare e … impreziosire (!) i capi di maglia fatti a mano ti sia piaciuto e abbia stimolato la Tua fantasia.

Ora non Ti rimane altro che dare un’occhiata alle numerose offerte dei filati sottili e iniziare a lavorare.

Alla prossima

Alicja Kwartnik

per Hircus Filati


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